Anteprima Halo: Nightfall

Arriva la nuova serie ispirata all'universo di Halo

anteprima Halo: Nightfall
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dimostratasi poco sostenibile economicamente e mal recepita dai videogiocatori, la visione dell'entertainment casalingo promossa da Don Mattrick è ormai un lontano ricordo: fra i “caduti” della ristrutturazione operata da Phil Spencer troviamo anche gli Xbox Entertainment Studios, che avrebbero dovuto produrre contenuti televisivi e cinematografici legati ai brand più famosi della casa di Redmond. Con l'annuncio della chiusura definitiva degli studi, ufficiale da qualche giorno, c'è una grande incertezza sulla fine che faranno i roboanti progetti della compagnia, dal film di Halo che Spielberg avrebbe dovuto dirigere fino alla serie televisiva “integrata” in Quantum Break.
Fortunatamente per tutti gli amanti di Master Chief, questo “dietrofront” non ha influito sulla produzione di Halo: Nightfall, una mini-serie che funziona da cerniera narrativa fra il quarto capitolo della saga e l'attesissimo Halo 5: Guardians, e che sarà visibile esclusivamente su piattaforme Xbox.
Tutti i possessori di Xbox One potranno scaricare, a partire dal 10 Novembre, l'applicazione Halo Channel, che si integrerà non solo con l'immensa Halo: The Master Chief Collection, ma permetterà di guardare i cinque episodi che compongono la serie e di avere accesso ad una serie di contenuti integrativi che approfondiranno ulteriormente le vicende e la caratterizzazione dei personaggi.
In anticipo sulla data di pubblicazione, abbiamo potuto dare uno sguardo al primo episodio di Halo: Nightfall, scoprendone gli alti valori produttivi e soppesandone le qualità narrative. Ecco le nostre impressioni.

Quel che resta dell'alba

Halo: Nightfall sceglie un formato abbastanza insolito per la tipologia di racconto che vuole proporre, presentandosi con episodi di una ventina di minuti: una durata generalmente più in linea con i ritmi delle comedy, e poco sfruttata dai prodotti che puntano forte sulla continuità narrativa.
L'impressione che abbiamo avuto è che Nightfall debba essere considerato, più che un serial televisivo nel senso classico del termine, una sorta di “film a puntate”. Lo conferma anche un intreccio che non culmina nel solito cliffhanger che ci si aspetta da un tradizionale “pilota”, ma che invece presenta con una discreta flemma i personaggi e l'orizzonte degli eventi.
Le vicende si svolgono su Sedra, una delle colonie umane ai margini esterni della galassia. Gli accordi di pace con i Covenant sono fragili, e soprattutto nei settori esterni rappresaglie e attentati sono all'ordine del giorno. Un piccolo manipolo di UNSC vigila sulle attività Covenant, nel tentativo di proteggere una popolazione che non vede di buon occhio la mobilitazione militare.
A capo delle operazioni c'è l'Agente Locke: un personaggio che risulterà centrale anche nelle vicende di Halo 5: Guardians, e che viene introdotto proprio da questa serie.
Nel corso di questi primi venti minuti, in verità, Nightfall non fa molto per presentarci approfonditamente il profilo caratteriale del nuovo protagonista, concentrandosi semmai sui dilemmi interiori di qualche comprimario e impegnandosi più che altro ad introdurre il contesto narrativo. Neppure la recitazione di Mike Colter (all'attivo ruoli non proprio principali in Million Dollar Bay e Zero Dark Thirty) aiuta in questo senso: Locke si mostra stoico e impassibile, intento a dirigere le operazioni ed a gestire come può la situazione di emergenza che presto di viene a creare. Gli mancano le battute pronte di Master Chief ma, per fortuna, non la presenza scenica.
E proprio la costruzione delle scene e delle coreografie è del resto l'aspetto più riuscito di Nightfall: senza avere a disposizione grosse rivelazioni o tonanti colpi di scena, l'episodio introduttivo si diverte a giocare con l'iconografia della saga, e lo fa in maniera sempre brillante.
Ci sono un paio di momenti in cui gli “innesti” in Computer Grafica non si amalgamano in maniera proprio perfetta con il resto degli elementi scenici, ma insomma -anche grazie ad una fotografia molto regolare e didascalica- Nightfall riesce a stuzzicare i fan del franchise, mettendogli sotto gli occhi veicoli, armature, architetture immediatamente riconoscibili. L'utilizzo di un immaginario costruito in anni di lavoro non è solo passivo, e Nightfall ci regala anche qualche scorcio interessante e originale (ad esempio la Skyline di Sedra), e innesta nuovi elementi nella continuity della saga. Il “morbo” terribile che presto si diffonde nella colonia, ad esempio, sembra poter diventare uno dei perni del racconto, che non si fa scrupoli di tuffarsi anche nella mitologia della prima trilogia, ripescando addirittura un frammento dell'Installazione 04 e tracciando così una forte linea di continuità con la saga storica targata Bungie.
Il “problema” di questo primo episodio, in ogni caso, è la mole ridottissima di sorprese a livello narrativo: chiunque abbia scorso per mera curiosità la sinossi di Nightfall, pubblicata da mesi, avrà in buona sostanza un'idea precisissima degli eventi condensati in questi venti minuti: segno che il successo della serie dipenderà soprattutto da come si evolverà il racconto, che avrà il compito di svelare qualche mistero già accennato e risolvere tutte le tensioni narrative legate al dramma della popolazione di Sedra.
Ci aspettiamo anche qualche scena d'azione più intensa, e per fortuna le anticipazioni al termine della puntata (che rappresentano in fondo il vero “cliffhanger”) ci rassicurano, tornando a mostrare - tra le altre cose - scene dal buon impatto visivo, molto vicine ai cromatismi “crepuscolari” di ODST.
Resta anche da valutare quanto profonda sia l'integrazione fra Nightfall e le funzionalità interattive di Halo: Channel. Sulla carta la pubblicazione dell'episodio dovrebbe essere accompagnata da schede dettagliate sui personaggi e informazioni aggiuntive sulle ambientazioni, che dovrebbero andare a comporre - assieme a qualche filmato inedito e complementare - una sorta di esperienza spettatoriale interattiva, pensata per immergere l'utente nell'universo finzionale che adesso è nelle mani di 343 Industries. Si tratta insomma di un progetto ambizioso e a suo modo originale, che troverà pieno compimento nell'integrazione con il canale e con la Master Chief Collection.

Halo: Nightfall Per i fan di Master Chief, l'arrivo di Halo Nightfall è un evento da attendere con trepidazione. Nonostante una serializzazione ed un formato insoliti (Nightfall sembra più un film a puntate che serial televisivo prodotto sul modello di quelli americani), gli ingredienti per irretire gli appassionati della saga ci sono tutti. Nightfall rappresenta, di fatto, una vera e propria introduzione agli eventi di Halo 5, e non si fa scrupolo di infilare elementi, personaggi ed eventi che potrebbero diventare centrali nella mitologia della saga e nel prossimo videogame. L'uso dell'iconografia di Halo è tutto sommato regolare ma ispirato, sicuramente più coraggioso rispetto a quello di altri serial che si appoggiano su “licenze” ingombranti. C'è, bisogna ammetterlo, una bella dose di “fan service”: a molti, per innamorarsi, basterà l'unica inquadratura che mima la visuale in prima persona del gioco, soffermandosi attentamente sui dettagli dell'Assault Rifle. Il progetto, insomma, si conferma interessante e ben studiato: nell'attesa che arrivi Halo Channel, speriamo quindi che pure le altre iniziative legate all'universo di Halo possano compiersi indipendentemente dall'infausta e prematura chiusura degli Xbox Entertainment Studio. La portata della serie ed il suo impatto lo meriterebbero senza ombra di dubbio.