First look Agent Carter - Stagione 1 - First Look

Le prime impressioni sulla nuova miniserie targata Marvel con Hayley Atwell nei panni di Peggy Carter

first look Agent Carter - Stagione 1 - First Look
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Fabio Mucci Fabio Mucci è un superappassionato di fumetti (di ogni tipo, ma prevalentemente Marvel) e, di conseguenza, di cinefumetti. Ciò nonostante non disdegna il cinema d'autore. È un patito di GTA e sebbene non sia interessato al calcio, passa le ore a giocare a Fifa. Gestisce una pagina sui cinefumetti su Facebook: visitatela!

Se qualcuno ci avesse detto che Agent Carter sarebbe stata una delle prime sorprese del 2015, gli avremmo riso in faccia senza tanti problemi. Eh si, perché nonostante la sua interprete principale - la bellissima e bravissima Hayley Atwell - l'atmosfera, la resa che si intravedeva dagli spot e il cortometraggio all'origine di tutto questo, era difficile pensare di poter vedere una serie comunque soddisfacente e, soprattutto, che venisse apprezzata dal grande pubblico. E, invece, la Marvel ci è riuscita. Perché Agent Carter risulta essere uno di quegli show per cui hai aspettative più o meno basse e che, invece, finisce per lasciarti a bocca aperta.
Non mancano i difetti, certamente, ma in generale stiamo parlando di una vera e propria sorpresa, come dicevamo, una 'ventata d'aria fresca' in un universo popolato principalmente da supereroi (quasi tutti uomini) e un background moderno. Ma di cosa parla questa miniserie? Perché ha fatto cosi presa sul pubblico? Queste alcune delle domande a cui proveremo a dare risposta.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale

E' il 1946 e Peggy Carter (Atwell) è ancora sconvolta per l'apparente morte del Capitano Steve Rogers, in arte Captain America (interpretato al cinema da Chris Evans). Lavora per l'S.R.R., ma viene trattata al pari di una segretaria da tutti i suoi colleghi e, addirittura, dal suo capo. Messa sempre da parte e presa spesso in giro per essere una donna, Peggy trova una missione quando il suo vecchio amico Howard Stark (Dominic Cooper), futuro papà del ben noto Tony/Iron Man, la contatta per aiutarlo a ripulire il suo nome. Eh si, perché Stark è considerato un traditore dagli Stati Uniti d'America, colpevole di aver venduto la sua tecnologia che, in realtà, gli è stata rubata. Sarà quindi il suo compito recuperarla e scoprire chi è il vero colpevole.
Le sue capacità e la sua astuzia, la metteranno sempre un passo avanti ai suoi colleghi 'maschilisti', e al tempo stesso anche in serie difficoltà. Per fortuna, ad aiutarla ci sarà il maggiordomo di casa Stark, Edwin Jarvis (uno strepitoso James D'Arcy), una vera e propria spalla comica in alcuni casi. 

"Qual è il suo nome?" "Agente"

Ricordate quel simpatico siparietto in The Avengers in cui Tony Stark rimaneva perplesso quando la sua Pepper chiamava Coulson per nome, dunque 'Phil', facendogli domandare 'ma il suo nome di battesimo non è Agente?'. Bene, in Agent Carter la situazione è totalmente ribaltata. Perché la serie è principalmente incentrata sulla voglia di Peggy di emergere e dimostrare chi è in un'epoca in cui le donne venivano trattate con sufficienza. E' per questo che, durante il secondo episodio, quando le vengono fatti degli apprezzamenti e le viene chiesto il suo nome, la Carter non risponde 'Peggy' bensì 'Agente'. Lei è un agente e vuole che tutti lo sappiano. In primis, i suoi colleghi che, piccolo appunto negativo, sono per ora la nota dolente di questa miniserie: quasi per niente caratterizzati, si vedono ben poco e non sono un granché interessanti. Attendiamo quindi sviluppi su questo fronte.
Per il resto, la serie viaggia su livelli non impeccabili ma quasi, mettendo al centro dell'attenzione la Peggy di Hayley Atwell: affascinante, intelligente, "cazzuta"... Una vera e propria eroina (senza il super) d'azione vecchio stile che farà di tutto per riuscire nella propria missione: dal ricorrere ai gadget più strambi al diventare una 'bionda da urlo' sotto copertura.
Sicuramente l'ambientazione temporale degli episodi negli anni '40, con tanto di costumi e canzoni di quell'epoca (interessante l'utilizzo della gag ricorrente di uno show radiofonico fittizio su Captain America, che infastidisce la Carter!), aiutano non poco la riuscita della miniserie che è, comunque, scritta generalmente bene e diretta persino meglio.

L'Universo Marvel

Trovandoci negli anni '40 (quindi un'epoca pre-S.H.I.E.L.D. e pre-Vendicatori) i riferimenti all'universo cinematografico Marvel sono piuttosto pochi, a parte Captain America e la presenza di Howard Stark e Edwin Jarvis (su cui Stark si baserà, anni dopo, per la creazione di J.A.R.V.I.S.). Vengono comunque citati il Teschio Rosso, la tecnologia Vita-Rays e la Roxxon, tra gli altri easter egg inseriti nella première.

Agent Carter - Stagione 1 Buona la prima. Agent Carter si dimostra una grossa sorpresa che piacerà non solo agli amanti Marvel (con varie citazioni e rimandi all'Universo della Casa delle Idee), ma anche a tutti coloro che amano i serial di spionaggio e/o ambientati in un'epoca diversa. Tutto questo grazie a delle ottime scenografie, costumi, delle regie ottime (tra i registi si contano Louis D'Esposito, Joe Johnston e i fratelli Russo) e un'interprete, Hayley Atwell, nata per questo ruolo.