First look Awake - Stagione 1

Svegliati, è l'alba di un nuovo giorno...

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Esistono una miriade di modi differenti per somatizzare la perdita di una persona cara: in base al nostro carattere, la conseguenza potrebbe essere quella di chiuderci in noi stessi per anni o, all’estremo opposto, di reagire dopo poco tempo ricercando qualcuno che possa donarci sensazioni simile a quelle provate con chi abbiamo tragicamente perso. E se una morte è difficile da superare, come potremmo reagire alla perdita di due persone care, per giunta a causa nostra?

Una sola realtà

Awake parte da questo concetto: come può cambiare la vita di un uomo di fronte alla morte del proprio figlio e della propria moglie, in una maniera alquanto introspettiva. In seguito ad un grave incidente mentre viaggiava insieme alla sua famiglia, il detective Michael Britten vive una sorta di doppia vita: nella prima ha dovuto sopportare, insieme alla moglie Hannah, la perdita del figlio Rex, rimasto vittima dell’incidente. Nell’altra è invece la moglie ad aver perso la vita a causa dell’uscita di strada dell’auto guidata dal marito, mentre Rex è ancora vivo al fianco di suo padre. Nel momento del risveglio Michael cambia la propria “realtà”: alternativamente, si risveglia al fianco di Hannah o nella stanza vicino a Rex, senza capire quale delle due vite sia un sogno. E tutto appare talmente reale che per Michael, in entrambi i casi, si tratta di vita vera e addirittura si rifiuta di pensare che uno dei due famigliari sia realmente rimasto vittima dell’incidente. Nei suoi due mondi, il detective Britten è anche impegnato in diversi casi, che potrebbero però nascondere tra di loro similitudini utili per poterne scoprire la soluzione.

Sono sveglio?

Insomma, Awake tratta il tema della morte in modo atipico, andando ad analizzare a fondo i sentimenti che una persona prova in seguito ad un tragico incidente come quello capitato alla famiglia Britten. E l’analisi avviene anche all’interno del serial: a causa della confusione che si viene a creare nella sua vita, Michael si trova costretto a consultare uno psicanalista. Il problema è che nelle due realtà ci sono due psicanalisti diversi, un uomo di origini orientali ed una donna di mezza età. Ed entrambi tentano di convincere il protagonista che l’altra vita altro non è che un sogno creato dal suo inconscio per reagire alla perdita della moglie (o del figlio nell’altro caso).

Noia o originalità?

Il tema trattato è tanto delicato quanto interessante: che ripercussioni può avere questa doppia vita nell’inconscio di un uomo già psicologicamente provato dall’incidente causato - probabilmente - da lui stesso? Il vero problema è che Awake non sfrutta a dovere le sue potenzialità: nel pilot i momenti dedicati alle sedute di psicanalisi sono troppe, troppo lunghe e troppo lente e rendono tutto l’episodio molto pesante da seguire. Inoltre, la conclusione a cui arrivano i due psicanalisti non è molto diversa da quella che noi tutti ci potremmo aspettare: in base alle loro conoscenze una delle due realtà è un sogno, e il protagonista deve quindi riuscire a capire quale sia la vita vera. Banale, ma probabilmente in futuro questo aspetto sarà maggiormente analizzato e sfruttato in modo più interessante.
Non mancano comunque gli aspetti positivi: il fatto che gli indizi si intreccino tra le due diverse realtà potrebbe aprire prospettive interessanti in un'ottica futura, soprattutto per quanto riguarda la parte procedurale del serial, rendendolo sicuramente un’alternativa “originale” ai tanti cloni di CSI che imperversano oggi sulla televisione americana. Altro punto a favore degli autori è la realizzazione tecnica: molto curata, sotto tutti i punti di vista, con un cast che sembra essere perfetto soprattutto per i personaggi principali.

Awake - Stagione 1 Un interessante mix di elementi: un apparente procedurale che nasconde una trama da serial più maturo. Anche le caratteristiche della parte puramente crime non sono le solite, ripetute in ogni nuovo serial del genere che ci viene proposto in questi anni. L'aspetto forse peggiore di questo pilot è l'eccessiva lentezza con cui si portano avanti gli eventi: speriamo sia dovuto alla necessità di dover "introdurre" la trama e che non si tratti di una caratteristica distintiva del serial durante il resto della stagione.