First look Blue Mountain State - Stagione 1

Il football universitario non è mai stato così sexy e divertente!

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La vita al college è proprio una bellezza. Ragazze (facili), alcool a fiumi, qualche bello scherzo e, casomai dovesse avanzare del tempo, una bella partitella per placare i bollenti spiriti. Non sarete mica delle schiappe, vero? Non ricordiamo di aver visto mai qualcuno sgobbare su quei dannati libri, a parte quella saccentona di Joy Potter che tra un Dawson ed un Pacey ha pensato bene di sposarsi Tom Cruise, quello di Scientology per intenderci. Eppure da queste benedette università americane è uscita gente che ha inventato internet e contribuito a cambiare il nostro approccio alla scienza e alla tecnologia, che ha dato un senso alla propria esistenza su questa terra: saranno stati i soliti bistrattati nerd, non c'è altra spiegazione.
Il college come lo conosciamo noi è tutta un'altra cosa, da schiattare d'invidia tra tutte quelle cheerleader, le feste, povere mascotte da rapire e maltrattare, trofei per i quali "godere" (qui vi vogliamo vedere) e squillino le trombe: pocket pussy! Si, abbiamo detto "pocket pussy", il resto è storia ragazzi. Guardare (ma non toccare) per credere.

La filosofia del deficiente

Alex Moran il cui nome in lingua inglese suona amabilmente come "moron" - deficiente - è la nuova prima riserva nel ruolo di quarterback dei "Goats", ossia la squdra di football della Blue Mountain State. Il suo miglior amico, Sammy, riesce a condensare il peggio che ci si possa aspettare da un americano fallito. Infatti Sammy oltre ad essere brutto, come confidatogli dal padre prima che lasciasse la casa natale, non si distingue per alcuna qualità umanamente concepibile in senso positivo, così per non andare in bianco dovrà (fingere di) suonare la chitarra o vestire i panni della mascotte della squadra. Ma forse grazie alla sua inconcepibile volgarità e ad una totale mancanza di senno potrebbe davvero primeggiare in qualcosa. Il nostro terzo uomo è Greg Shilo, il futuro campione, lo sportivo serio e professionale, ossessionato da una sola cosa: andare a letto con la sua apparentemente casta fidanzata-manager, Denise, disposta a (quasi) tutto pur di vedere arricchire il futuro marito...Indiscutibilmente il personaggio più lucido dell'intera serie. Ma torniamo ad Alex, il filosofo del trio, che consapevole di essere destinato ad una vita di mediocrità non si vuole negare un presente all'insegna della goliardia e dell'amore libero, anche a costo di beccarsi la sifilide. Credeteci ne è valsa la pena. In fondo fare la riserva non è affatto male, anzi è il meglio che la vita possa offrire, niente lezioni, niente menate, zero pressioni e tutti, ma proprio tutti, i vantaggi dell'essere un quarterback. Certo, a patto di non finire tra le fila della squadra "speciale" dove sembra vigere la legge del "basta che respirino"...
Ma le nostre tre matricole avranno il loro bel da fare con Thad, il capitano della squadra e pertanto il più stordito, bruciato a livello encefalico dell'intero campus. Un vero malato di idiozia con un'autentica venerazione per il padre e la Bosnia, terra in cui il genitore ha combattuto strenuamente prima di cedergli, in punto di morte, la mitica "pocket pussy". A proposito, sapete che anche la sorella di Thad viene dalla Bosnia? Che cara ragazza,così particolare, sarà un vizio di famiglia. Tenetela d'occhio.
Questi ragazzi sono il vanto della Blue Mountain State e tra una "crazy jerk story" e una corsetta con tanto di biscotto (un simil ringo per la cronaca) tra le chiappe non vi faranno rimpiangere quei dilettanti di American Pie. Lasciatecelo dire, amiamo la Bosnia.

Pazzi americani

Siamo dunque in presenza di un derivato seriale della classica commedia irriverente (per non dire peggio) all'americana, sulla falsariga di American Pie, Road Trip e dei classici come Animal House e Porky's. Insomma si ride ma non sorride come con una Meg Ryan od un Billy Crystal, giusto per citare due veterani della commedia brillante. Il college è un classico mito americano, territorio di quella che gli psicologi chiamano "moratoria psicosociale" ossia un momento di sperimentazione a livello identitario senza incorrere in sanzioni da parte della società degli adulti maturi e vaccinati, come diremmo noi in Italia. I protagonisti sono infatti al limite, come avrete potuto intuire. La goliardia e il "nonnismo" del primo episodio lasciano ben presto spazio a situazioni caratterizzate da maggior originalità ma pur sempre al limite dell'assurdo. Ancora una volta il trash la fa da padrone ma questa volta gli spunti paiono più "intriganti", ben oltre i consueti canoni televisivi. Il cast ridotto all'osso ma ben caratterizzato fa il resto. Assolutamente da evitare per i moralisti, gli altri possono solo aspettare che qualcuno trovi il coraggio di trasmetterlo anche qui da noi.

Blue Mountain State Difficilmente vi annoierete con Blue Mountain State, questo possiamo garantirvelo. Le situazioni proposte rasentano semplicemente il grottesco come da buona tradizione made in USA e proprio per questo vorrete dargli un'occhiata. Non sareste qui a leggere altrimenti... Siamo lontani dalla genialità che contraddistingue altre produzioni (The big bang theory per citarne una già recensita) ma ridere fa sempre bene alla salute. E noi teniamo a quella dei nostri lettori. Approvato.