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BoJack Horseman 4x01: impressioni sulla prima puntata della quarta stagione

BoJack è scomparso, nessuno sa che fine abbia fatto: arriva su Netflix la quarta stagione di BoJack Horseman, ecco cosa pensiamo del primo episodio...

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Ad Hollywoo, la city of stars fittizia popolata da umani e antropomorfi, nessuno ha più notizie di BoJack Horseman. L'attore diventato celebre negli anni Novanta grazie ad una scadente sit-com è scomparso: l'avevamo lasciato nell'ultima puntata della terza stagione mentre osservava da lontano una mandria di cavalli selvaggi attraversare il deserto e la polvere (sulle note di una struggente Nina Simone) dopo che Sarah Lynn, giovane diva e collega sul set di Horsin' Around gli era morta fra le braccia per overdose. Quel finale devastante era la prova inconfutabile delle due anime che convivono nella serie prodotta da Netflix, una decisamente ironica, l'altra tragicamente amara e pessimista. Ma "we always have a story", canta la Simone in "Stars", e la storia deve continuare. Dunque le aspettative circa il ritorno del personaggio con i nuovi episodi erano altissime, se non fosse che il fantasma dell'assenza (Bojack viene solo nominato dai messaggi che Diane gli lascia sulla segreteria telefonica) sembra ribaltare tutto e rimandare l'attesa al prossimo futuro.

Che fine ha fatto Bojack?

È questo il grande paradosso, o trovata geniale, che ci troviamo di fronte guardando la puntata iniziale della quarta stagione di Bojack Horseman: nella scomparsa - almeno momentanea - dell'(anti)eroe gli sceneggiatori individuano la possibilità di ricominciare un racconto ormai conclusosi lo scorso anno mantenendo intatta la forma a più voci dei personaggi comprimari. A partire da Mr.Peanutbutter, che è in corsa per la poltrona di Governatore della California (il sistema di elezione è già un passaggio esilarante), poi c'è Todd ancora nullafacente e sessualmente bloccato (con una ragazza dolcissima che gli regala un trono/drone); Princess Carolyn, l'agente di Bojack, si scopre incinta del suo "amante-nemico animale" (un topo), e infine Diane, voce narrante dell'episodio, prigioniera blogger in una fatiscente redazione un po' fighettina che prosegue questo matrimonio felice - o forse non così tanto - con Mr.Peanutbutter.

Evocato ma mai in scena, Bojack resta il protagonista più desiderato. Si avverte fortissimo quel senso di incompiutezza e vuoto scaturito dall'assenza, riempito a ragione dalle solite parentesi comiche e battute al vetriolo (vero marchio di fabbrica della serie), mentre lo spettatore smarrito attende con ansia il ritorno dell'esiliato a casa. Consapevole che il tempo che lo separa da quel ritorno è breve, pronto a dissimularsi in una quarta stagione annunciata negli States come la migliore finora realizzata. O almeno questo è ciò che si evince dalle parole dei critici americani. Non ci resta che tuffarci nel mare del bingewatching e scoprire dove diavolo sia finito Bojack e che ne sarà di lui.