Castlevania: primo sguardo alla serie animata Netflix

Abbiamo visto il primo episodio della serie animata ispirata alla saga videoludica. Come da previsione il menù ci promette sangue e violenza per cena.

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Può Dracula, principe delle tenebre, diventare un "uomo" buono? Lisa dal villaggio di Lupu è una donna accusata di stregoneria, ma il suo sogno è quello di diventare un medico e contribuire al bene dell'umanità. Questo suo animo gentile spinge il conte Vlad Dracula Tepes (voce di Graham McTavish) a dare una speranza al genere umano, e per amore della donna intraprende il suo viaggio verso la bontà. La paura dell'uomo e la sua superstizione sono però sentimenti troppo potenti per essere sedati, tanto da portare la bella Lisa sul rogo. È l'inizio della fine. Dracula ormai convinto della malvagità dell'animo umano decide di scatenare la potenza degli inferi nella regione di Valacchia tutta, rea di aver strappato dal mondo dei viventi la sua amata, l'unica portatrice di gentilezza sulla Terra. Il primo episodio della breve serie animata Netflix pone le basi per un racconto oscuro, che vedrà nella battaglia contro il vampiro più famoso della storia il suo fulcro naturale.

Sangue e splatter per mr. Dracula

Castlevania è una serie di videogiochi leggendaria, capace di segnare un'epoca con le sue meccaniche di gameplay, la sua ambientazione gotica e una sana dose di ultraviolenza tendente allo splatter. La serie scritta da Warren Ellis (scrittore crossmediale, da Dead Space a Red, dai fumetti di Iron Man a Hellblazer) e prodotta da Adi Shankar, prende a piene mani questa macabra sensazione di terrore e ce la restituisce con un impianto tecnico maestoso dai forti toni grotteschi. Pur essendo sia una produzione americana è evidente da subito la cura e la riconoscenza verso la videoludica serie nipponica di riferimento, con uno stile grafico molto vicino agli anime giapponesi più che all'animazione occidentale. Nonostante sia solamente un episodio introduttivo, poco dinamico e molto verboso, si gettano le basi per l'azione vera e propria, che ci dirà quanto siano efficienti le animazioni che al primo impatto sono sembrate un po' legnose e poco accurate, soprattutto considerando il grande impatto scenografico degli ambienti.

Non ci resta allora che continuare a guardare, in attesa dell'ingresso di Trevor Belmont (Richard Armitage), apparso di sfuggita in conclusione, e che ci porta ad un'altra riflessione. Probabilmente per quanto solo ispirata e accennata, la trama di questa miniserie potrebbe ricalcare quella di Castlevania III: Dracula's Curse, titolo uscito nel 1989 per NES. L'anno di svolgimento è lo stesso così come il membro della famiglia Belmont, Trevor. Le sensazioni sono buone, e potrebbe risultare una serie divertente per gli amanti della serie, mai sazi dei Belmont e della lotta contro Dracula; ma anche per i profani delle incarnazioni videoludiche, che si troveranno di fronte un "finto" anime che possa soddisfare la voglia di sangue e budella animate.