First look Containment - Stagione 1

La miniserie targata The CW cerca di raccontare quello che accade in una città alle prese con un'epidemia mortale e apparentemente incurabile, proponendo una storia corale dalle basi purtroppo fragili

first look Containment - Stagione 1
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La serie belga Corden è alla base di Containment, il nuovo progetto targato The CW sviluppato da Julie Plec, già nel team che ha portato al successo The Vampire Diaries e The Originals.
Alla base della storia un evento drammatico e dalle sfumature attuali e realistiche: la diffusione di un virus mortale in una città molto popolata. Gli spettatori potranno quindi seguire come si evolve la gestione di un'epidemia mentre inizia la corsa contro il tempo per delimitare il possibile contagio.
Containment propone un'atmosfera e uno spunto narrativo piuttosto originali all'interno dell'attuale programmazione dell'emittente statunitense, grazie a un promettente potenziale.

Una città in pericolo

Atlanta è in preda al caos e nelle strade regna la violenza mentre dei cittadini allo stremo cercano di ottenere dei viveri. Compiendo un salto nel passato si scopre il punto di partenza che ha gettato le basi per quei momenti drammatici. Un ragazzo siriano, visitato nell'ospedale, ha infatti infettato la dottoressa che si era presa cura di lui con un virus di tipo influenzale, aggressivo e mortale.
Dopo aver individuato il paziente zero e la sua famiglia, il governo e la dottoressa Sabine Lommers (Claudia Black) decidono di innalzare un cordone sanitario che isoli la zona 6 della città dove si trova la struttura sanitaria, mettendo così in quarantena l'area e chiunque possa essere entrato in contatto con le persone contagiate. Tra le persone che si ritrovano bloccate ci sono la giovane insegnante Katie Frank (Kristen Gutoskie) con i bambini della sua classe, il poliziotto Jake Riley (Chris Wood), Jana Mayfield (Christina Moses) con i suoi colleghi, e la giovane Teresa Keaton (Hanna Mangan-Lawrence), incinta e impegnata a occuparsi anche di un'anziana donna invalida.
All'esterno, invece, l'agente Alex Carnahan (David Gyasi) deve provare a mantenere il controllo anche a livello personale, considerando che dall'altra parte della barriera che delimita la quarantena ci sono la sua fidanzata e il suo migliore amico.

Un progetto limitato dal basso budget

La miniserie Containment potrebbe contare su degli elementi coinvolgenti e intriganti tuttavia il risultato non è del tutto soddisfacente. Pur non partendo da un concetto particolarmente originale, l'idea di portare sul piccolo schermo un racconto corale che mostri quello che accade dopo un potenziale attacco terroristico di tipo biologico poteva dare vita a un thriller intenso e intrigante grazie al gran numero di personaggi che mostrano le varie prospettive all'evento: dai medici impegnati a trovare una cura ai cittadini ignari di quanto stia accadendo intorno a loro, senza dimenticare i poliziotti e i giornalisti che cercano di scoprire la verità su quanto accaduto. Le potenzialità del materiale vengono però sprecate da un lavoro lacunoso degli autori che hanno scritto dialoghi poco credibili, svolte fin troppo rapide e razionalmente fragili, personaggi stereotipati e per cui, almeno nelle prime due puntate, è difficile provare empatia. Ogni protagonista viene infatti introdotto senza il numero di elementi necessari a capirne la personalità o il passato, costruendo così una struttura narrativa che non sembra in grado di sostenere la tensione a lungo. Il cast, inoltre, non è di particolare qualità e solo Wood riesce a stabilire un feeling credibile con i suoi colleghi, in particolare con l'interprete di Katie con cui l'interazione appare naturale e mai forzata.
L'impressione generale è però quella di un progetto dal budget molto ridotto, situazione che si rispecchia in ogni aspetto tecnico e artistico: dalla qualità delle riprese alle performance degli attori, senza dimenticare la sceneggiatura e il montaggio. Alcuni passaggi del secondo episodio appaiono però più curati, segno forse che, una volta gettate le basi, il livello delle puntate potrebbe migliorare; se le storie inizieranno a convergere e il ritmo iniziasse ad accelerare, la storia potrebbe infatti risultare più scorrevole e in grado di mettere in secondo piano gli innegabili difetti che per ora contraddistinguono la miniserie.

Containment - Stagione 1 Containment possiede una buona dose di fascino dal punto di vista narrativo, purtroppo inespresso a causa di evidenti limiti economici, tecnici e artistici. I segnali per un miglioramento sono però presenti, facendo presupporre un'evoluzione positiva che renda il progetto più incisivo e coinvolgente prima del suo epilogo.