First look Damien - Stagione 1

Il giorno del suo trentesimo compleanno, Damien Thorn, si imbatte in un'anziana donna che gli farà tornare alla mente episodi tragici del suo passato. Tra visioni terrificanti e profezie bibliche, Damien dovrà capire se dentro di lui vive l'Anticristo

first look Damien - Stagione 1
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Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Il mondo delle serie tv ha da qualche anno riscoperto il genere horror. Partendo da The Walking Dead, passando per American Horror Story e Penny Dreadful, gli sceneggiatori americani sembrano aver trovato la loro gallina dalle uova d'oro. Non stupisce più di tanto, quindi, l'arrivo sul piccolo schermo di Damien, serie che prende i natali dal film The Omen - Il presagio e che ha come protagonista Bradley James, conosciuto dal pubblico televisivo per aver vestito i panni di Artù in Merlin.
Il progetto targato A&E, emittente che già ha realizzato con successo il serial prequel di Psycho intitolato Bates Motel, era uno dei più attesi di questi primi mesi del 2016 e ha suscitato non poca curiosità da parte degli appassionati del genere e dei lungometraggi cult di cui rappresenta un sequel.

Un passato complicato

La serie vede come protagonista Damien Thorn, fotografo di guerra trentenne impegnato sul fronte siriano. Durante la violenta evacuazione di un quartiere popolare, Damien viene fermato da un'inquietante anziana che fa riemergere nella sua mente ricordi ormai cancellati dal tempo: scene di morte scorrono davanti agli occhi del ragazzo che rimane sconvolto dall'esperienza.
Rimpatriato negli Stati Uniti, Damien, aiutato dalla sua amica e collega Kelly (Tiffany Hines), cercherà informazioni sul suo passato, ricostruendo una striscia di morte che sembra seguirlo ovunque si sposti e che fa affiorare un angosciante interrogativo: Damien è davvero la reincarnazione dell'anticristo?

Le palesi lacune

Questa prima puntata getta sull'intera produzione più di un dubbio. Se si dovesse definire il debutto di Damien con un aggettivo si utilizzerebbe senza dubbio "mediocre". Lo sono infatti la recitazione, la regia, la colonna sonora, appaiono mediocri (se non peggio) alcuni escamotage trovati per far avanzare la trama, mentre risultano pessimi (e non mediocri) alcuni dialoghi. Da una serie horror ci si aspetta inoltre la capacità di far compiere qualche salto sulla poltrona, alcune scene che facciano sobbalzare, almeno una stilettata musicale che colga di sorpresa lo spettatore o, comunque, un crescendo di tensione che susciti quel piacevole disagio che il terrore sa regalare. In Damien tutto questo non c'è. Forse è presto, è vero, ma come inizio è stato deprimente. Ma è davvero tutto così scadente? In realtà quasi tutto, sì. Si salva la scelta di utilizzare per i flashback degli spezzoni del film originale e l'idea alla base che, invece, non era malvagia, anche se non originalissima: basare una serie tv su di un protagonista che ha dentro di sé l'Anticristo.

Damien - Stagione 1 Questa prima puntata non ha convinto per nulla per molteplici motivi. Le aspettative erano di assistere a qualcosa in grado di reggere il paragone con altre produzioni del medesimo genere e invece ci si ritrova davanti a un prodotto carente sotto molti aspetti e che sembra abbia poche possibilità di risollevarsi. L’unica speranza, seppur flebile, è che l’evoluzione del protagonista riesca a trasportare in un crescendo di tensione che potrebbe riservare qualche piacevole sorpresa.