First look Defiance - Stagione 2

Il network SyFy rinnova l'appuntamento con la serie televisiva più videoludica di sempre

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Circa un anno fa, Defiance pareva voler rilanciare la grande fantascienza televisiva, quella dichiarata dai più fallita con Star Trek: Enterprise, Caprica e Firefly. Ma Defiance non è una semplice serie TV: è un progetto di più ampio respiro che vede intrecciarsi il mondo della TV con quello dei videogiochi, presupponendo un sistema di narrazione dinamico e la possibilità di vivere sulla propria pelle gli eventi televisivi del serial, in un videogioco ad alto contenuto adrenalinico.
La promessa è stata mantenuta solo in parte, decretando bassi indici d’ascolto per SyFy e scarse vendite per Trion.
Dopo una prima stagione un po’ deludente, SyFy decide di rinnovare la science fiction a tema videoludico, questa volta con una narrazione più movimentata e dei personaggi parzialmente rivisti nei ruoli.

Una nuova speranza

La fine della prima stagione ci aveva lasciato - come spesso accade con i serial TV - con molte vicende in sospeso. Non parliamo del classico cliffhanger che rende difficile l’attesa della nuova stagione, ma piuttosto di una serie di misteri irrisolti e domande senza risposta.
Il neoeletto sindato Datak Tarr (Tony Curran) aveva aggredito l’ufficiale rappresentante della Repubblica Terrestre, uccidendolo senza pietà; mentre la città festeggiava la fine delle elezioni, Irisa (Stephanie Leonidas) sacrificava la sua vita per salvare quella del padre putativo, Nolan (Grant Bowler), portando inoltre a compimento una misteriosa profezia di cui non si conosce ancora nulla. Tutto questo avvenne con le milizie della Repubblica che marciavano sulla città di Defiance e l’ex-sindaco Rosewater (Julie Benz) troppo scossa per riuscire a intervenire prendendo le redini della situazione. L’apparente dipartita della giovane con i capelli rossi è naturalmente il classico espediente per lasciare il pubblico con il fiato sospeso, dato che la co-protagonista compare viva e vegeta già nel primo episodio di questa nuova stagione.
In Defiance ritroviamo quell’eclettismo già visto gli scorsi anni in molte serie televisive di fantascienza, prima fra tutte Firefly, cancellata dopo solo 14 puntate ma rimasta nel cuore dei tanti fan sparsi per il mondo ma anche di sceneggiatori e addetti ai lavori. Nel serial prodotto da NBC e programmato dal canale tematico SyFy, troviamo tutti i più importanti temi del fantastico degli ultimi anni, dai disagi di una società multiculturale alle difficoltà della sopravvivenza in un mondo devastato da un titanico cataclisma. Peccato che questi temi siano sempre marginali al contesto narrativo e quasi mai trattati con la giusta importanza.
La fantascienza di mischia al fantasy, in un prodotto televisivo dal sapore un po’ vago e dalla scarsa intensità. Nonostante l’ottimo casting e degli attori brillanti, la rosa dei personaggi principali non funziona sempre benissimo: lo stravolgimento narrativo operato dagli sceneggiatori per questa nuova stagione, tuttavia, potrebbe cambiare le carte in tavola e dare nuovo lustro al serial TV. Finalmente si abbandona il piccolo contesto cittadino e si esce dalle mura della città, aggiungendo quel pizzico d’azione che ancora mancava. Gli effetti speciali migliorano considerevolmente, forse grazie ad un più alto budget stanziato per questa stagione.
In Defiance troviamo l’utilizzo di espedienti narrativi già visti in passato, come in Battlestar Galactica (la censura applicata con la re-invenzione del linguaggio), Lost (i misteri dietro la razza Indogene e la profezia di Irisa), che però non funzionano bene come in altri frangenti e che risultano quasi inseriti a forza nell’ingranaggio narrativo. Critiche a parte, scorgiamo un forte desiderio di rinnovamento e di migliorare quanto realizzato lo scorso anno.

La serie tv incontra il videogioco

La messa in onda della season due di Defiance è stata anticipata da cinque webisode e da una serie di contenuti aggiuntivi per il videogioco MMORPG rilasciato l’anno scorso, missioni inedite legate a doppio filo agli episodi TV. Nonostante il parziale fallimento del progetto crossmediatico, il team alla produzione non demorde, continuando a intrecciare i due media come fossero una sol cosa. Sottolineiamo quanto detto un anno fa: le missioni e gli incarichi che portiamo a termine nel videogioco si rivelano il classico "spin-off", così come gli avvenimenti televisivi non hanno quasi ripercussioni con le vicende dei personaggi protagonisti del videogame. Duale non solo la natura del gioco quanto quella dell'intero progetto quindi, sicuramente troppo ambizioso per poter essere realizzato senza un soggetto che funzioni bene tanto su schermo televisivo quanto su quello videoludico; due mondi simili, insomma, ma ancora molto distanti tra loro.
Occorre inoltre precisare che il videogame prodotto da Trion in collaborazione con SyFy non sta vivendo un periodo roseo: in seguito a calo di vendite è divenuto free-to-play su PC e si appresta a seguire il medesimo destino su Xbox 360 e PS3 (il 15 luglio), nella speranza che i numeri possano crescere.

Defiance - Stagione 2 La seconda stagione di Defiance parte con il piede giusto, complice un ritmo incalzante e una sceneggiatura senza dubbio superiore. I primi due episodi trasmessi mettono in chiara luce il desiderio di rinnovare un plot eccessivamente statico, con delle singole puntate che, almeno lo scorso anno, faticavano a delineare un vero e proprio background narrativo. Rimane però la sensazione che sia stata aggiunta troppa carne al fuoco, un errore commesso in passato anche da FOX con Terra Nova, serie ad alto budget cancellata dopo una sola stagione. Il secondo episodio della season due di Defiance, In My Secret Life, ha registrato gli ascolti più bassi sin dalla messa in onda della serie, primo elemento che suggerisce il rischio cancellazione dal palinsesto di NBCUniversal. Speriamo che i prossimi episodi possano fare meglio, ma la serie televisiva-videoludica è sul filo del rasoio.