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Dynasty: primo sguardo alla nuova serie di CW in onda su Netflix

Amori sul filo del rasoio, intrighi, misteri e losche trame d'affari. I Carrington sono tornati nel newquel prodotto dai creatori di Gossip Girl.

first look Dynasty: primo sguardo alla nuova serie di CW in onda su Netflix
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Articolo a cura di
Carlo Lanna Carlo Lanna Giornalista Pubblicista, laureato in Giurisprudenza con un'insana passione per le serie tv ed il cinema.

La saga familiare dei Carrington ha animato una fra le prime time soap più amate degli anni '80, ora il mito di Dynasty rivive in una nuova serie TV ancora più estrema, ancora più trash e ancora più accattivante. Sviluppata dai creatori Gossip Girl con la sinergia della coppia di sceneggiatori che nel 1981 portarono in TV per la prima volta le vicissitudini della famiglia Carrington, ora il newequel viene trasmesso su The CW (dall'11 ottobre) e in contemporanea su Netfix, in accoppiata a Riverdale per una serata all'insegna dei sentimenti e dei grandi colpi di scena. Il network teen per eccellenza, patria del fruttifero franchise di Arrow, torna ad un racconto su i generis, si focalizza nuovamente sull'elite scandalosa dell'America di oggi e torna nuovamente a raccontare la vita di una famiglia dissipata fra losche trame d'affari e triangoli amorosi. Un ritorno alle origini per il network che più di 10 anni fa ha cambiato - di nuovo - le regole del drama familiare portando in TV il mito di Gossip Girl; ora in un momento di transizione, sia per la CW che per l'intera offerta televisiva a stelle strisce, si guarda al futuro senza dimenticare il passato e si pesca dal grande calderone della tradizione seriale, riportando in auge brand che tutt'oggi non hanno eguali. E se in passato il reboot di Dallas non ha funzionato, pare che quello di Dynasty sembra partire con il piede giusto (con tutte le attenuanti del caso).

Dynasty: cosa è successo nel primo episodio.

Rispetto alla serie originale la vicenda si sposta da Denver ad Atlanta e tutto ha inizio nel momento in cui, Fallon e Steven Carrington, fanno ritorno nella tenuta di famiglia per un annuncio importante.

Fallon crede che suo padre Blake gli riconoscerà - finalmente - un ruolo nell'azienda di famiglia, Steven crede di poter deporre l'ascia di guerra e tornare a casa senza essere giudicato per i suoi gusti sessuali, ma il drama è dietro l'angolo. Blake annuncia il fidanzamento con la giovane Cristal Flores, impiegata presso la Carrington Atlantic, e la notizia crea molto scompiglio. Se da una parte Fallon cercherà di miniare in tutto i modi il rapporto fra Blake e Cristal, impedendo loro di raggiungere la felicità, Steven dovrà vedersela con Sammy Jo, nipote di Cristal, ragazzo arrivista in cerca di una "gallina dalle uova d'oro". E in tutto questo contesto anche il passato della stessa Cristal torna a bussare alla porta del suo presente, mettendo in moto una girandolona di colpi bassi, catfight memorabili e battute al fulmicotone.

Lustrini, champagne e sorrisi beffardi

È piuttosto prematuro capire se la serie TV avrà successo o meno nell'affollato panorama televisivo americano, ma nonostante i difetti latenti di una sceneggiatura grossolana e poco arzigogolata, Dynasty non delude le aspettative e si candida per diventare un guilty pleasure accattivante, stimolante e divertente. C'è un'ottima cura dei dettagli, la regia è patinata e poco invasiva, non mancano le occhiate arcigne, i colpi bassi e i fisici da copertina, tutto è al suo posto nel pilot di Dynasty che, con sagacia, rielabora la tradizione della serie originale. Qui è tutto più estremo, è tutto più pop, è tutto più cool, e tutto realizzato secondo i gusti di un pubblico giovane che è in cerca di una serie fresca e, soprattutto, su i generis. Inoltre c'è un'attenzione molto particolare alla tematica queer, dato che la storia di Steven viene affrontata con una solida schiettezza, e soprattutto si apre una parentesi su un ambiente interrazziale che scava profondo nelle tradizioni di una cultura diversa.

Una soap-opera di altri tempi che piacerà agli estimatori del genere

Alla fine dei giochi il pilot di Dyasty conviene senza sé e senza ma. È un prodotto semplice, molto convenzionale, che decide di stupire lo spettare con una storia ad ampio raggio dal ritmo frenetico e, inanellando un racconto trans generazionale e trans culturale, dove c'è spazio sia per la generazione old che per quella più teen. Dynasty è figlia di un'altra epoca, questo bisogna dirlo, eppure chi si vuole perdere fra i meandri di una saga familiare di grande impatto, oppure è alla ricerca di una serie TV che intrattenga in maniera inaspettata, la nuova serie della CW è il prodotto perfetto. Di errori ce ne sono, di falsi miti anche, eppure il nuovo Dystasty è riuscito per ora a vincere una scommessa che pareva persa in partenza. Chi ha detto che gli anni '80 non possono tornare di mod