First look Follow the Money - Stagione 1

Presentato in anteprima al Roma Fiction Fest 2015 il pilot di Follow the Money: un nuovo, atteso serial poliziesco di stampo danese che punta al successo internazionale sulla scia di The Killing e The Bridge

first look Follow the Money - Stagione 1
Articolo a cura di

Da circa una decina d'anni, le serie poliziesche di origine nordica vanno per la maggiore, arrivando ad ottenere successo anche al di fuori dell'area geografica d'origine e attirare l'attenzione dell'onnipresente ed onnipotente macchina produttiva americana. Lo dimostrano i casi di due programmi eccelsi come The Killing e The Bridge, entrambi progetti che hanno avuto l'onore di un remake in lingua inglese, o il grande successo mondiale del thriller politico Borgen. È più recente The Team, programma poliglotta prodotto da Danimarca, Germania, Belgio, Svizzera e Austria, così come Follow the Money (in originale Bedraget, cioè "ingannati"), un nuovo serial talmente atteso che, prima di debuttare in patria (la messa in onda è prevista per gennaio 2016), è stato presentato in anteprima mondiale al festival di Berlino, che da quest'anno ha una sezione appositamente dedicata alle produzioni televisive, e poi a Zurigo e al Roma Fiction Fest. Un bel risultato per una serie che, almeno a giudicare dal pilot, ha un sapore decisamente internazionale.

Vite intrecciate a Copenaghen

Il tutto inizia, come da copione, con il ritrovamento di un cadavere in mare. Il poliziotto Mads (Thomas Bo Larsen, visto in Festen e Il sospetto), affetto da difficoltà sul lavoro e a casa (la moglie soffre di sclerosi multipla), scopre che si trattava di un clandestino assunto in nero dalla Energreen, gigante dell'energia. Andando contro gli ordini dei suoi superiori, Mads decide di indagare sulle possibili malefatte dell'azienda, e non è l'unico: Claudia (Natalie Madueño), appena entrata a far parte del reparto legale della Energreen, riceve l'ordine di ficcare il naso in alcune transazioni sospette, il che la porta in contatto diretto con il dirigente Alexander detto Sander (Nikolaj Lie Kaas, l'assassino in Angeli e demoni), il quale è disposto a tutto pur di mantenere intatto il suo posto di lavoro. Parallelamente a queste vicende assistiamo anche alle esperienze di Nicky (Esben Smed), ex-galeotto che ha promesso alla compagna di rigare dritto, ma si ritrova presto invischiato in situazioni come quella che lo fecero finire in carcere...

Piani a lungo termine

Già vedendo il primo episodio, che fa molto pilot all'americana nonostante la regia di un veterano del grande schermo come Per Fly (L'eredità), si capisce che il creatore Jeppe Gjervig Gram - uno dei tre autori di Borgen - abbia in mente un racconto a lunga gittata (sarebbero previste almeno due stagioni, per un totale minimo di venti episodi). Questo spiega e giustifica certe lungaggini nel pilot, che si concede il tempo di presentare tutti i protagonisti e chiarirne il ruolo all'interno della storia. In questa rete di corruzione e morte la sottotrama dedicata a Nicky è per ora l'aspetto meno interessante, poiché il suo tentativo di reintegrarsi nella società non è ancora pienamente legato alla trama orizzontale che vedrà su fronti opposti Mads e Alexander, il primo interpretato con una disperata dignità da Bo Larsen, il secondo alimentato dal furore represso che caratterizza molte delle performance di Lie Kaas. A questa ambizione a livello di scrittura e alla qualità media molto alta della recitazione va aggiunta l'idea vincente, soprattutto per l'appeal internazionale, di puntare sul plurilinguismo, come già in The Bridge e The Team. Qui entrano in gioco, più o meno a pari merito, il danese e l'inglese, con una piccola dose di svedese in zona cattivi (il misterioso interlocutore di Alexander), a conferma del fatto che i nordici continuano a cercare di conquistare il mondo, almeno per quanto riguarda la televisione di genere.

Follow the Money - Stagione 1 Il primo episodio di Follow the Money pone le basi per una storia lunga ed intricata, con tanta - a tratti forse troppa - carne al fuoco. Le promesse di un thriller intelligente ed emozionate ci sono tutte, a partire dall’ottimo cast. Anche in questo caso ci sarà da aspettarsi un remake americano?