First look Galavant - Stagione 1

La comedy musicale della ABC sorprende in positivo e diverte, grazie all'ottima qualità tecnica e artistica

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Sulla carta l'idea di una comedy musicale dedicata al tentativo di un cavaliere di salvare la sua amata dalle grinfie di un malvagio re, soprattutto considerando che il network che se ne stava occupando era lo stesso al lavoro su Once Upon a Time, sembrava fin troppo convenzionale e un po' azzardata.
Galavant, però, al suo debutto si è rivelato in grado di far cambiare idea anche allo spettatore più scettico - nonostante sia probabilmente poco digeribile per chi non apprezza l'utilizzo di canzoni e coreografie - grazie a un mix ben misurato e gestito di brani accattivanti, personaggi sapientamente sopra le righe e un'ironia paragonabile a quella di Mel Brooks e dei Monty Python, pur in versione adatta a un pubblico di quasi tutte le età.
Sembra inoltre una scelta saggia quella di averne limitato il numero di episodi fermandosi a quota otto per questa prima stagione: un espediente molto utile per non annoiare e in particolare per mantenere alto il ritmo narrativo e il divertimento.

Una favola senza lieto fine?

Il famoso Galavant (Joshua Sasse) è innamorato della bella Madalena (Mallory Jansen) e la sua vita da favola precede senza ostacoli. Quando re Richard (Timothy Omundson) si invaghisce della giovane e la rapisce per sposarla, Galavant corre fino al castello per salvarla nel giorno delle nozze, tuttavia riceverà un'inaspettata accoglienza che lo getterà nella disperazione. Il suo scudiero Sid (Luke Youngblood) prova a far reagire Galavant in ogni modo e solo l'entrata in scena di Isabella (Karen David) risveglierà nel cavaliere il desiderio di intraprendere una nuova missione e la speranza di riconquistare Madalena.

Una comedy originale e divertente

L'esperienza dello sceneggiatore e produttore Dan Fogelman nel mondo delle commedie romantiche e delle fiabe ha contribuito in modo determinante a gettare le basi di una serie tv inaspettatamente in grado di spaziare tra generi diversi con grande naturalezza e fluidità. L'autore di film come Crazy, Stupid, Love e Rapunzel - L'intreccio della torre ha infatti confezionato una parodia ricca di citazioni e ben legata al mondo contemporaneo pur essendo ispirata a illustri precedenti cinematografici e televisivi.
Uno dei punti di forza degli episodi è ovviamente la presenza delle canzoni: Alan Menken, amatissimo compositore che ha contribuito a portare al successo film Disney come La Bella e la Bestia o Aladdin, e Christopher Lennertz hanno saputo ideare dei brani in rigoroso stile Broadway, per quanto riguarda le partiture, ma dai testi irriverenti e in linea con lo stile di Galavant, rendendone già memorabile la sequenza d'apertura e non dimenticando di esplorare ogni sfumatura dei personaggi e al tempo stesso far evolvere la situazione senza perdere alcun prezioso minuto della comedy, della durata di venti minuti per puntata.
Un altro aspetto positivo del progetto è la possibilità di scoprire nuovi volti che, almeno nel mondo dello show, dimostrano un'interessante versatilità e talento nella recitazione e nel canto. Joshua Sasse si conquista subito un posto tra i nomi da tenere d'occhio nei prossimi anni, per bravura e - ammettiamolo - anche per avvenenza; il veterano del piccolo schermo Timothy Omundson rende il suo re Richard il personaggio più esilarante dell'intera rosa di protagonisti; Mallory Jansen è arrivista e irriverente al punto giusto; Darren Evans riesce a ritagliarsi un posto in primo piano con il suo chef; Karen David delinea bene la sua principessa indipendente e decisa a farsi rispettare; e Luke Youngblood è un'ottima spalla per i suoi colleghi.
Piena di brio e sarcasmo, infine, la parte affidata alla prima delle tante guest star previste: l'attore John Stamos con il suo cavaliere Jean Hamm (nome scelto di sicuro non a caso) permette di dare vita a uno dei duelli più surreali e divertenti mai visti sul piccolo schermo.
La fotografia luminosa, la regia attenta e un'ottima cura per i dettagli scenografici, per i costumi e le coreografie, infine, valorizzano il livello raggiunto grazie alla sceneggiatura, alle interpretazioni e alle musiche.

Galavant - Stagione 1 Ritmato, irriverente, ricco di sfumature, e curato in ogni minimo dettaglio, Galavant ha risollevato inaspettatamente il genere comedy dalla sconfortante situazione che ha caratterizzato il 2014, all'insegna della mancanza di originalità e dei tanti insuccessi. Se la qualità tecnica e artistica delle prime due puntate verrà mantenuta fino alla fine, è molto probabile che sentiremo parlare a lungo della travagliata storia d'amore del valoroso Galavant.