First look Game of Thrones - Stagione 6

L'adattamento dei romanzi di George R.R. Martin ritorna sul piccolo schermo riprendendo la narrazione da dove si era interrotta nel season finale della quinta stagione, regalando qualche sorpresa

first look Game of Thrones - Stagione 6
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Poche serie hanno saputo nel corso degli anni raggiungere la popolarità e la qualità tecnico-artistica di Game of Thrones. Stagione dopo stagione, gli showrunner David Benioff e Dan Weiss hanno dovuto mantenere alto il livello del progetto, gestendo inoltre una storia incredibilmente complessa per tematiche, atmosfere e ambientazioni. Il gran numero di personaggi coinvolti non ha sicuramente reso facile la vita agli autori ma, arrivati al sesto anno di permanenza sugli schermi, lo show può finalmente avvicinare tutte le pedine presenti sulla sua scacchiera, muovendeosi sempre più rapidamente verso l'epilogo.
Il lento procedere della stesura dei romanzi da parte di George R.R. Martin ha inoltre permesso all'adattamento televisivo di andare oltre quanto raccontato tra le pagine della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco, rendendo particolarmente interessante la visione anche a chi ha letto tutti i libri.

La situazione dei protagonisti

La première intitolata The Red Woman riprende il racconto da dove si era interrotto: Jon Snow giace privo di vita. Ser Davos scopre quanto accaduto e porta il cadavere del giovane nella sua stanza, dove un'attonita Melisandre lo osserva cercando di capire come sia possibile che la sua visione fosse errata. Ser Alliser spiega inoltre ai Guardiani della Notte i motivi per cui ha assassinato il loro leader.
Sansa e Theon sono invece in fuga, inseguiti dagli uomini a servizio della famiglia Bolton inviati da Ramsay. In loro aiuto arriverà Brienne, pronta finalmente a entrare in azione.
Ad Approdo del Re Cersei deve fare i conti con la drammatica notizia della morte della figlia, mentre Margaery è ancora imprigionata e spera di poter conoscere la sorte del fratello.
Nel regno di Dorne Ellaria e le sue figlie portano avanti il loro piano di vendetta.
A Mereen Tyrion e Varys cercando di capire come affrontare l'assenza di Daenerys, attualmente nelle mani di un gruppo di Dothraki. Daario e Ser Jorah la stanno cercando e scoprono i primi indizi sulla sua situazione.
Arya è intanto rimasta cieca e deve affrontare una preparazione piuttosto brutale.

Una storia al femminile

Game of Thrones riprende con una puntata in cui si fanno fare dei passi in avanti alla storia di tutti i protagonisti, in modo più o meno importante. Come accaduto in passato con altre première, la serie ha la necessità di porre delle basi solide a quanto accadrà in futuro, tuttavia The Red Woman offre molto, forse più di quanto ci si potesse aspettare.
Come prevedibile il destino del personaggio interpretato da Kit Harington rimane ancora in sospeso: Jon Snow è decisamente morto ma, come sottolinea Ser Davos, Melisandre non va sottovalutata e la sacerdotessa ha avuto una visione molto chiara. Già il titolo lo faceva presupporre e gli ultimi minuti l'hanno confermato: la donna possiede dei poteri forse inaspettati e sicuramente messi in dubbio più volte in passato. Dopo quanto accaduto con Stannis e Shireen, Melisandre è inoltre vulnerabile e in crisi. Le ultime immagini ne evidenziano anche il motivo, rivelandone una fragilità e una stanchezza che non possono non lasciare il segno.
L'episodio ha poi messo in evidenza la bravura dell'intero cast femminile della serie: Lena Headey ha fatto emergere il lato più materno di Cersei e i suoi timori; Gwendoline Christie dà spazio alla determinazione della sua Brienne che finalmente può mantenere la promessa fatta; Emilia Clarke sa portare in scena la caparbietà della sua Daenerys alle prese con una situazione complicata; mentre Sophie Turner e Maisie Williams sono sospese tra forza e fragilità nella loro interpretazione delle giovani Stark.

Una situazione politica molto complessa

The Red Woman non è però incentrata solo sui dilemmi personali: la situazione politica nei regni diventa ancora più complessa e in evoluzione. Quanto accaduto a Dorne, con due sequenze di pochi minuti ma molto brutali e spietate, è solo il primo passo verso il prevedibile scontro tra i Lannister e i Martell. La passeggiata di Tyrion e Varys rivela inoltre altri potenziali focolai di tensioni politiche, e nemmeno i Bolton rimarranno a guardare a lungo, senza poi dimenticare che la morte di Jon Snow darà il via a un sicuro scontro in cui dovrebbero essere coinvolti anche i Bruti.
Gli elementi in gioco sono veramente tanti e David Benioff e Dan Weiss hanno compiuto un ottimo lavoro nel rappresentare in modo equilibrato quanto sta accadendo, anche grazie all'attenta regia di Jeremy Podeswa.
Una buona dose di sorprese, seppur non del tutto inaspettate, e azione rende la première coinvolgente e ben ritmata, con alcuni passaggi più di riflessione ma assolutamente necessari.
Il livello tecnico, come sempre, è ineceppibile e le bellissime location scelte sono valorizzate da una fotografia sempre adatta agli spazi in cui si svolgono gli eventi, passando dalla luce calorosa a toni più freddi e cupi. Ottima anche la colonna sonora che enfatizza emozioni e sottolinea le azioni con bravura e senza mai risultare incadente.

Game of Thrones - Stagione 6 Game of Thrones si conferma, al suo ritorno sugli schermi, come uno degli show più interessanti degli ultimi anni. Seppur non privo di difetti, il primo episodio della sesta stagione riprende la narrazione con attenzione, inserendo degli elementi molto utili per il futuro. Senza poter prevedere le sorprese che ci riserverà la storia, ormai senza avere i libri a suggerire qualche indizio, il serial sembra orientato a condurre i propri protagonisti a degli scontri inevitabili che li avvicinerà, rendendo sempre più avvincente e animata la lotta per il potere, senza però dimenticare una buona dose di riflessioni su aspetti più personali ed emotivi.