First look Getting On - Stagione 2

Torna la sitcom in stile "factual" della HBO nel reparto geriatrico del Billy Barnes!

Articolo a cura di
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

In Italia non è mai arrivata, probabilmente per il suo format atipico: originariamente concepita nel Regno Unito e andata in onda per tre stagioni come mini-series per BBC Four, la serie è stata riadattata da HBO nel 2013 per il mercato statunitense. La comedy della tv via cavo HBO può però contare su una buona qualità tecnica e artistica. Una firma, una garanzia: buoni livelli di ascolto e una buona ricezione generale del pubblico. Dopo una prima stagione di 6 episodi da mezz’ora, dall’11 novembre vanno ora in onda negli Stati Uniti i 6 episodi della seconda stagione. Definire Getting on risulta complicato: comunque la si metta, la serie di Mark V. Olsen e Will Scheffer pare allergica alle definizioni. Con il suo stile di ripresa diretta, quasi a seguire le orme di un factual, nelle puntate la videocamera si muove inosservata fra le corsie del reparto geriatrico del Billy Barnes extended care; al suo interno, anziani pazienti stizziti, infermiere che fanno il “lavoro sporco”, medici ossessivi e alle prese con le storture della contabilità ospedaliera animano un circo grottesco.

“MY VAGINA IS GETTING FIXED!”

Protagonista di questa medical comedy sui generis è l’infermiera Dawn Forchette (Alex Borstein, già impreziosita di un notevole bagaglio di esperienza con ruoli ironici e parodistici (fra cui Family Guy, Madtv, Workaholics), che lavora spalla a spalla con la collega afroamericana Didi Ortley (Niecy Nash). La coppia di infermiere deve gestire quotidianamente i pazienti dell’ospedale, rappresentando il cordone ombelicale fra pazienti spesso ostili e medici inopportuni e indelicati. Il gradino della nursery risente di attriti da ogni parte, e la serie riesce a giocare con anziani pazienti che si fingono in coma, che vogliono ringiovanire la propria vagina o che sono in piena demenza senile.
Non facilita il compito delle infermiere la Dr.ssa Jenna James (nome allusivo), direttrice egocentrica e brusca, incapace di tatto coi pazienti e del tutto disturbante per lo staff dell’ospedale, tanto da causare più di un esaurimento nervoso all’infermiera Dawn.
Al debutto della seconda stagione, la dr.ssa Jenna James assilla costantemente i pazienti con la propria ricerca sulla contrazione del perineo in vecchiaia.
Il circo del Billy Barnes si anima di pazienti al limite dell’improbabile (c’è anche chi vuole correre una maratona), di medici poco credibili, di direttori corporate incapaci di concentrarsi sui pazienti anziché sui numeri.

NO SUCH THINGS AS IDEALIZED GENITALIA

La seconda stagione, al suo lancio, mantiene inalterato il proprio smalto: Alex Borstein è semplicemente perfetta per il ruolo dell’infermiera Dawn, con espressioni facciali e piccoli problemi quotidiani enfatizzati dall’involontaria comicità dei rapporti umani dell’ospedale.
Ciò che rende Getting on una serie di nicchia e poco consona ai canoni comuni è il suo storytelling: è di fatto una sitcom, ma non vuole darlo a vedere. Attraverso una regia volutamente fredda, con riprese spontanee e spesso confuse, fatte da dietro vetri o banconi d’ospedale, i creatori mirano ad una parvenza di “presa dal vivo”, come se una videocamera nascosta registrasse effettivamente i reali avvenimenti di un ospedale qualsiasi. Una modalità che senz’altro scimmiotta i factual tanto di moda in tv negli ultimi anni e che conferisce a Getting On uno statuto da sitcom mimetizzata, priva di musiche e degli elementi canonici del genere televisivo. E’ piuttosto una medical comedy dai toni acutamente sarcastici e parodistici, dove non occorrono risate pre-registrate, una regia ordinaria e un buon underscoring: a far ridere è il carattere esilarante di interazioni fra personaggi che vogliono esseri seri.

Getting On - Stagione 2 Questo tipo di messinscena è più diffuso presso il grande schermo che sulla tv, e per una larga fetta di pubblico può essere arduo da metabolizzare, ma con le sue punte di sarcasmo, le quotidiane interazioni fra medici narcisi e pazienti con ossessioni poco probabili (il primo episodio della seconda stagione si intitola non a caso No Such Things as Idealized Genitalia, in riferimento a un battibecco fra la dr.ssa James e una paziente che vuol far ringiovanire la propria vagina, arrivando addirittura a chiamare la polizia), Getting On è una comedy smaccatamente divertente, soprattutto per visioni di gruppo, e con una forte personalità che raramente cade nel “già visto”.

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