Good Behavior 1x01: La dura vita del truffatore

Michelle Dockery passa alla televisione americana e ci fa dimenticare Lady Mary. In anteprima italiana al Roma Fiction Fest.

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Good behavior è la buona condotta, che consente alla truffatrice Letty Dobesh di uscire di prigione in anticipo. Desiderosa di vedere il proprio figlio (affidato alla di lei madre) e in pessimi rapporti con il supervisore della libertà vigilata, Letty vive di piccoli lavori ingrati nel tentativo di reinventarsi. Poi un giorno sente per caso una conversazione tra un uomo sposato e il sicario assunto per uccidere la moglie, e nel tentativo di impedire l'omicidio non farà che peggiorare le cose. Così inizia Good Behavior, la nuova serie drammatica in onda su TNT negli Stati Uniti e presentata in anteprima italiana al Roma Fiction Fest. Basata sui libri di Blake Crouch (già autore della trilogia letteraria che ha ispirato Wayward Pines, da cui proviene anche il co-creatore Chad Hodge), la serie vanta lo stesso scrittore tra i produttori e sceneggiatori, ed è notevole soprattutto per essere il nuovo lavoro catodico fisso dell'attrice britannica Michelle Dockery, che dal 2010 al 2015 ha impreziosito le storyline di Downton Abbey nei panni di Lady Mary. Inutile dire che il passaggio da un'aristocratica inglese a una truffatrice americana costituisca un salto piuttosto notevole (basta vedere i titoli di testa, dove la protagonista appare ripetutamente, nei limiti consentiti dalla censura televisiva generalista, senza veli).

Prima ti identifico, poi ti rovino

È proprio l'attrice il motivo principale per godersi Good Behavior, che arricchisce ulteriormente il catalogo di TNT con una simpatica premessa di genere e un'altra grande performance femminile. Ed è facile capire perché il ruolo di Letty sia piaciuto alla Dockery, che già solo nei primi due episodi, tra parrucche e accenti diversi (almeno nella versione originale), si diverte con un'interpretazione all'insegna del trasformismo che non smette mai di stupire ed intrattenere. E poi c'è l'attore messicano Juan Diego Botto, carismatico e viscido nei panni del killer Javier, l'altra metà di una coppia improbabilmente efficace che dà ad una storia non proprio nuova una carica di energia non indifferente. Resta da vedere se la formula sarà in grado di reggersi in piedi a lungo termine, ma almeno per ora, con dieci episodi in cantiere (metà dei quali già andati in onda in patria), Good Behavior è un buon pezzo di good entertainment, ideale per una serata tra amici costellata di risate, sensualità ed intrighi. Piccola segnalazione finale per i fan di Oz: il supervisore della libertà vigilata di Letty è interpretato da Terry Kinney, alias Tim McManus.