Gotham 3x01: tornano le indagini di James Gordon

Anarchia e terrore regnano a Gotham City, tra nuove alleanze e la crisi del commissario Gordon. Cosa ci riserverà questa terza stagione? Scopriamolo

first look Gotham 3x01: tornano le indagini di James Gordon
Articolo a cura di

"Salvare Gotham non è più il mio lavoro". Barba incolta, aspetto trasandato, fiumi di alcool che gli scorrono nelle vene: James "Jim" Gordon (Benjamin McKenzie) ha ormai svestito i costumi e gli oneri di protettore della città, in seguito agli avvenimenti esplosi nel finale della seconda stagione. Lo ritroviamo sei mesi dopo, alle spalle di un'ingiusta accusa di omicidio ai danni di Theo Galavan e della ricerca della fidanzata Leslie, mentre cerca di reinventarsi guadagnando come cacciatore di taglie. Nel frattempo, a Gotham City, regna sovrana l'anarchia con nuove minacce incombenti e una pericolosa alleanza di villain pronta ad accanirsi sui civili guidata da Fish Mooney (Jada Pinkett Smith). Parallelamente si muovono nell'ombra gli interessi personali di altri personaggi, tra cui Pinguino che offre una ricca taglia per la cattura della Mooney, e Bruce Wayne, intenzionato a scoprire la verità dietro l'assassinio dei suoi genitori, forse ultimo atto di un complotto gestito dall'alto e all'interno dei suoi stessi uomini fidati. Con queste premesse si apre la terza stagione di Gotham, inaugurata ieri sulle reti di Fox dal primo dei ventidue episodi previsti, destinata a ricomporre i pezzi sparsi della precedente e a delineare nuove strade percorribili di un prodotto televisivo che in questi anni ha cercato di unire l'universo fumetto al genere crime con risultati più o meno apprezzabili. Dunque venendo al punto: cosa possiamo aspettarci da questa stagione osservando gli elementi mostrati durante la season premiere?

Anarchia, interessi personali e la crisi di Gordon: ecco la nuova Gotham

Sicuramente la puntata scorre via in velocità, con diverse linee narrative ai nastri di partenza che subiranno nel corso della stagione cambiamenti e andranno incontro ad inevitabili intrecci, ma è il profilo di Jim Gordon a destare maggiore interesse: attraverso la decostruzione dell'uomo, la cui integrità morale è stata messa in discussione, scopriamo le debolezze di un "eroe" senza superpoteri, guidato soltanto dall'istinto di sopravvivenza in una società che rigetta in modo aggressivo le buone azioni, l'interesse pubblico, tutti obiettivi che una volta animavano lo spirito del commissario di Gotham e che ora, in mano alla guida priva di regole dei folli, sembrano valori scomparsi in attesa della prossima rivoluzione. Ora che Gordon ha lasciato la polizia, e la polizia stessa non è che un organo facilmente manipolabile dalla "malavita" di Arkham, il piano di gioco sta risistemando i suoi schieramenti, ma sono fazioni ispirate dall'odio, dalla smania di potere, dalla vendetta e dai risentimenti. In questo scenario, dove ognuno agisce secondo il proprio istinto di sopravvivenza, sarà sempre più complicato distinguere la criminalità dalla legge, e Gotham, ancora più oscura e dagli equilibri delicati, sta chiamando a gran voce il ritorno del suo salvatore.