First look Hindsight

La nuova comedy di VH1: un salto negli anni Novanta, quando ancora si fumava nei locali e si portavano jeans scolorati

Articolo a cura di
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Anno nuovo, vita nuova, serie nuova: la corsa ai serial tv dei primi mesi del 2015 è cominciata e non mancano alcune proposte interessanti. Cosa sia con esattezza Hindsight è ancora difficile da dire: il pilot ci ha incuriositi, nulla di sbalorditivo o particolarmente originale, ma fortemente empatico e molto caloroso. Comedy, a tratti drama, puntate della canonica durata di 42 minuti e con una pronunciata vena comica (a tratti ammicca alla sitcom), è la nuova creatura del palinsesto VH1, canale statunitense che pianta le sue origini negli anni ottanta e ha sempre cercato il suo target fra i teenager e i giovani in generale, specialmente grazie a una programmazione ricca di videoclip rock e hard rock- oggi il canale fa parte di MTV Network.
Hindsight rientra alla perfezione nel brand del canale: lo stile è scanzonato e leggero, ma con spazio per riflessioni serie e risvolti drammatici, e soprattutto può contare su un cast fatto solo di belle ragazze e controparti maschili che vanno dal tamarro al pompato fino all’outsider.

GALEOTTO FU L’ASCENSORE (più o meno...)

Protagonista è Becca (Laura Ramsey), all’alba del 2015 e del suo secondo matrimonio, sommersa da dubbi esistenziali e sprofondata nel viale dei ricordi e della nostalgia. Bando a Facebook, album fotografici in mano, Becca indugia sui ricordi legati alle prime nozze e all’amica Lolly (Sarah Goldberg) con cui non è più in contatto da anni.
Dopo una rehearsal dinner la sera prima di ritornare all'altare, Becca ha uno strano colloquio con un affascinante uomo sconosciuto e continua ad essere pervasa dai ricordi in ascensore, mentre i numeri dei piani che si illuminano sembrano il conto alla rovescia di un capodanno di tanti anni prima, quando ancora era grande amica di Lolly. A questo punto accade qualcosa: Becca sviene e, quando riapre gli occhi, non si troverà più nel 2015 ma sarà tornata vent’anni prima. Le ci vuole un bel po’ a capirlo, e molto più tempo a convincere Lolly, che all’epoca era ancora la sua best friend, ma è proprio così: niente smartphone ma solo telefoni domestici, niente social media ma tanti album cartacei, niente iPod ma un gran numero di CD. Il guaio non è tanto essere stati scaraventati vent’anni addietro, ma soprattutto ritrovarsi al mattino delle sue prime nozze e non sapere come reagire a Sean (Craig Horner), il suo promesso super-pompato, perennemente svestito e con gli addominali in bella vista. Nessun vademecum o manuale che ti spieghi cosa fare nei viaggi temporali: Becca è tornata nel ’95 e solo la sua migliore amica la può aiutare.

IF YOU COULD CHANGE ONE THING

Se siete di quelli che sentono la morsa vintage degli anni Novanta, dei jeans sbiaditi e dei Backstreet Boys, che avevano casa piena di musicassette e sfornavano compact-disc come fossero pancake, questa serie potrà regalarvi più di una gioia. Anche se il periodo storico non suscita particolari libidini, comunque, la serie promette bene: Laura Ramsey è ipnotica nel suo mix di bellezza, simpatia e goffaggine verso la vita, e con lei la puntata scorre veloce e strappa sorrisi. Più di uno spettatore potrebbe storcere il naso sia per la premessa (il viaggio indietro nel tempo, nulla di particolarmente originale) sia per la modalità narrativa: possiamo infatti ascoltare i pensieri di Becca che fanno da commento e sottotesto a tutta la puntata. Per alcuni, questo è un punto di forza (che l'attrice protagonista sa ben interpretare), per altri è semplicemente insopportabile; senza dimenticare l’esempio autunnale di Manhattan Love Story che non harivelato un particolare gradimento del pubblico per i pensieri a voce alta. Eppure Hindsight merita una chance: lontani da alcuni scivoloni banalità e dalla fiera dei cliché, il pilot è ben diretto, le attrici protagoniste (e il fratello di Becca, interpretato da John Patrick Amedori) reggono sulle proprie spalle il buon andamento della narrazione, la fotografia calorosa sembra a sua volta nostalgica verso il mid-‘90s... Sarà soprattutto con la seconda e terza puntata che si capirà se lo show meriterà le attenzioni del pubblico, se saprà incanalare i propri punti di forza verso una storia più autonoma od originale, o se resterà intrappolata in un limbo di sostanziale dejà-vu.