How to Get Away with Murder 3x01: il ritorno di Viola Davis

I Keating Five tornano sui banchi di scuola, ma il pericolo è di nuovo dietro l'angolo: ecco le nostre prime impressioni su How To Get Away With Murder.

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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

"Siamo brave persone adesso: ripetetevelo finché non ci crederete". Questo chiede ai suoi Keating Five l'avvocato penalista Annalise Keating (Viola Davis), che dopo gli eventi della scorsa stagione che l'hanno vista coinvolta anche fisicamente in prima persona sembra avere tutta l'intenzione di guardare avanti, al futuro. How To Get Away With Murder inizia il suo corso lì dove era stato iniziato, in una classe universitaria, ma il passato non è così facile da cancellare e grava dietro le spalle di Annalise sotto forma di volantino con sotto scritto "killer", assassina. Sono davvero brave persone ora, i cinque studenti del corso di diritto penale che nelle scorse due stagioni abbiamo visto uccidere, nascondere, insabbiare, mentire? Il classico prequel che fa da sfondo alle vicende della stagione stavolta non ci mostra un evento futuro che andrà ricostruito come nelle precedenti due stagioni, ma qualcosa che è già accaduto. Sappiamo chi è l'assassino stavolta, lo vediamo cambiare identità per sfuggire alla polizia e a qualsiasi riconoscimento. In poche parole si cambia focus, e Pete Nowalk reintventa la sua serie di successo girando lo spettatore dall'alta parte. Non si cerca di insabbiare, stavolta, ma si cerca la verità, quella che in due stagioni non abbiamo fatto altro che evitare.


Justice is the exception

Non è tutto oro però quello che luccica, e Annalise sembra decisa ancora a nascondere qualcosa: il primo episodio ci trascina all'interno di una catena di eventi che probabilmente non lasceranno intatti per molto tempo i Keating Five, ma a parte qualche intelligente trovata di montaggio (che tuttavia sa di già visto) la prima puntata di How To Get Away With Murder scorre senza alcun particolare momento intrigante, e ripropone gli stessi meccanismi narrativi delle prime due stagioni. C'è da sperare che Pete Niwalk decida di evolvere le sue potenzialità, e non cercare espedienti sempre più spettacolari (e quindi disconnessi dalla realtà) solo per gestire un andamento che il pubblico riesce ormai a prevedere alla perfezione. La prima puntata annuncia un cambiamento di rotta ma non un'evoluzione, ed è proprio quest'ultima ciò di cui lo show ha disperatamente bisogno. Arriverà nel corso della stagione? Non ci resta che aspettare per scoprirlo, ma per il momento fatta eccezione per la straordinaria Viola Davis, che è stata pluripremiata per il ruolo ed entra ancora una volta perfettamente in parte, di motivi per proseguire la visione ce ne sono davvero pochi. La prima puntata di How To Get Away With Murder potrebbe soddisfare gli appassionati della serie, ma non gli spettatori più critici che ormai conoscono bene i suoi meccanismi e si sa, il pubblico difficilmente riesce a perdonare uno sbaglio.