I Love Dick: ossessione e femminismo nella nuova serie di Amazon Prime

Dalla creatrice di Transparent arriva la nuova serie con protagonisti Kevin Bacon e Kathryn Hahn. Abbiamo visto il primo episodio.

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La più grande sorpresa seriale di questa stagione ormai sul viale del tramonto (aspettando le varie House of Cards a fine maggio e Game of Thrones a luglio) è targata Amazon Prime Video e proviene dalla stessa creatrice di Transparent, altro titolo che andrebbe recuperato se non l'avete già fatto. Adattamento in otto episodi del romanzo epistolare semi-autobiografico della scrittrice americana Chris Kraus, pubblicato nel 1997, I Love Dick debutta oggi sulla piattaforma streaming traducendo in immagini l'ottimo materiale di partenza: "il libro più importante dell'ultimo secolo sul rapporto tra uomini e donne", così lo recensiva il Guardian, altro non è che una disamina socio culturale in forma di fiction sviluppata dalle memorie di una donna succube di un status dipendente (è moglie di un famoso filosofo e artista incompresa) che all'improvviso si ritrova ad essere ossessionata - sessualmente e intellettualmente - da un tale Dick, teorico, sociologo, insomma personaggio tanto enigmatico quanto distante dalla realtà.

Dopo Transparent, un'altra storia di identità ed emancipazione

Jill Soloway, che ha scritto e diretto la puntata pilota della prima stagione, sembra voler ribadire una certa vicinanza emotiva con i temi del precedente Transparent, cioè l'emancipazione femminile, la rappresentazione della donna nel contesto attuale e il ribaltamento dei canoni tradizionali.

Se nella serie con Jeffrey Tambor questo percorso passava attraverso la figura del transessuale Maura Pfefferman, in I Love Dick è la donna interpretata da Kathryn Hahn l'oggetto di studio e cavia di un esperimento che prevede innanzitutto la decostruzione di sé; smantellando la propria identità definita da un matrimonio subalterno e da un lavoro che non viene riconosciuto appieno, la straordinaria e fragile Chris è l'icona perfetta di una generazione di donne adulte in cerca di nuovi stimoli. La curiosità nei confronti della serie cresce quando sullo schermo appare un Kevin Bacon d'annata (classe 1958 e una fisicità ancora in grado di suscitare morboso interesse) mentre incarna il desiderio sessuale della protagonista. Molto più che un destinatario di sguardi e lettere d'amore, Dick - badate bene all'uso singolare del nome - è soltanto il mezzo per giungere alla consapevolezza di insperati percorsi di vita, dove la donna matura si mette in discussione correndo il rischio di apparire ridicola, si, ma anche terribilmente sincera.

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