First look I Simpson - Stagione 26

Dipartite, sperimentalismo e broccoletti.. al via la ventiseiesima stagione dei Simpsons!

first look I Simpson - Stagione 26
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Nunzio Gaeta Nunzio Gaeta ama scrivere e parlare in maniera trasversale di cinema, serie tv e videogames, nonché di tutto ciò che ruota intorno alla cultura giapponese. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Presentata come una stagione in grado di portare cambiamenti nonchè novità sicuramente necessarie e riproporsi come punto di riferimento diretto rispetto alle annate più famose, la ventiseiesima (impressionante a dirsi) stagione della famiglia gialla più pazza e famosa d’America ha sicuramente suscitato innumerevoli aspettative tra i milioni di fan sparsi per il mondo. Attese traghettate anche da una premiere che avrebbe portato alla morte di uno dei personaggi “principali”, con tanto di banner pubblicitario volto a mostrare i volti più noti dello show sovrastati dalla fatidica dicitura del “chi morirà?”. E le voci sono iniziate a circolare, voci che volevano tra i papabili proprio uno dei personaggi che in passato ha fatto vincere un Emmy al suo stesso doppiatore. Insomma, tra un Homer (ma in pochi hanno davvero pensato che potesse trattarsi di lui, giusto?) e un Apu l’attesa si è fatta spasmodica. Inutile dire che il tutto si è rivelato essere un proverbiale “fuoco di paglia”, visto il poco peso nello show del personaggio in questione (che non citeremo in questa sede). La perdita, a ragion veduta, non è stata particolarmente sentita da parte dei fan, e anzi risulta addirittura lieve se paragonata alla scomparsa (avvenuta tristemente per cause di forza maggiore) di Edna Caprapall, o a quella di Mod Flanders. Messa da parte questa discutibile trovata pubblicitaria, si spera almeno in una premiere che possa portare a testa alta il nome di questo eterno quanto importante prodotto.

L’innovativa coach gag

Iniziamo parlando della prima coach gag di questa stagione, dove come sempre troviamo racchiusi brevi momenti di pura genialità televisiva, che hanno favorito a rendere questi pochi secondi iniziali un vero e proprio marchio di fabbrica della serie. Parodie verso la cultura pop generale, citazioni che si sprecano e situazioni assolutamente esilaranti sono da sempre alla base di queste simpatiche entrate in scena di Homer e co, ma questa volta possiamo ben dire che la produzione è riuscita in qualche modo a superarsi. Il tutto proponendo una scenetta ad opera dell’animatore indipendente Don Hertzfeldt, che vede i nostri beniamini proiettati, grazie ad un telecomando in grado di viaggiare nel tempo, in un futuro remoto non meglio identificato, con un atmosfera che ricorda in larga parte produzioni Lynchiane miste a fantascienza. Esperienza singolare e divertente che sorprende dando un efficace benvenuto in questa nuova tranche di episodi. Parlando dell’episodio in sé, vien da dire che resta ben poco oltre la centralità funebre, e neanche le gag riescono a sorprendere o essere particolarmente degne di nota. Insomma, una première che presagiva ben altro e che lascia irrimediabilmente con l’amaro in bocca.

La guerra dei broccoletti

Discorso in parte simile anche per la seconda puntata, che grazie ad un incipit iniziale senza dubbio riuscito (sfido chiunque a non aver riso almeno una volta durante la vicenda dei broccoletti), si ristagna nella solita trita e ritrita vicenda che vede coinvolti Homer e Bart in un goffo tentativo di riappacificazione. Episodi insomma che pur non essendo indimenticabili riescono a mostrare quantomeno una certa voglia di sorprendere e divertire, nonostante sia ormai difficile vista l’estrema saturazione dei contenuti. L’ideale però sarebbe proporre qualche cambiamento che magari porti una quale diversità concreta e perenne all’interno della famiglia, o anche solo a nuove situazioni che non abbiano di già un forte sentore di déjà-vu. Sembra scontato ricadere sempre nelle solite critiche verso quello che sembra essere a tutti gli effetti lo show più longevo di sempre, ma resta plausibile auspicarsi un miglioramento o quantomeno un accenno ad un qualche cambiamento di sorta, nonostante restino piacevoli alcune trovate e picchi di genialità che da sempre caratterizzano la serie.

I Simpson - Stagione 26 La tanto attesa dipartita si è rivelata alla fine come un mera e semplice mossa di marketing di poco peso che non ha portato nessun tipo di cambiamento all’interno dell’ecosistema de I Simpson e che anzi è stata molto meno “sentita” rispetto ad altre scomparse meno pubblicizzate. Varie trovate però (tra le quali una gag del divano semplicemente geniale) riescono a trattenere l’attenzione e a dare speranza verso questa storica serie, che forse meriterebbe finalmente la pace o magari semplicemente qualche trovata più coraggiosa in grado di dare nuova linfa vitale.