First look Jane By Design - Stagione 1

Poca originalità ma una confezione ben curata, piacevole e divertente

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Un pizzico di Ugly Betty, molto di Il diavolo veste Prada e una buona dose di Gossip Girl: la nuova serie Jane By Design della ABC Family mescola tanti elementi di successo e firma un prodotto finale piacevole e divertente. Una proposta televisiva in linea con gli altri prodotti del canale statunitense dedicato alle famiglie e ad un pubblico prevalentemente adolescente, in grado però di attirare anche spettatori appartenenti ad altre fasce d'età.

La doppia vita di Jane

La protagonista è Jane Quimby (Erica Dasher): una studentessa del liceo per nulla popolare che vive con suo fratello Ben (David Clayton Rogers), dopo la morte del padre. Della madre si sa poco o nulla, a parte che aveva come la figlia la passione per la moda e che ha abbandonato la famiglia quando Jane era ancora molto piccola (ma è molto prevedibile uno sviluppo di questo aspetto della trama nel corso della stagione).
Davanti alle difficoltà nel trovare un lavoro di Ben, costretto anche ad abbandonare i suoi studi universitari, Jane decide di provare ad ottenere uno stage in un'azienda di moda per mettere da parte un po' di soldi per il college. Complice un'assistente delle risorse umane distratta e un po' imbranata, Jane verrà scambiata per un'aspirante assistente personale della stilista Gray Chandler Murray (Andie MacDowell). Un'entrata mensile cospicua è tutto quello che basta a convincere Jane, che accetta il lavoro e si fa creare dei documenti falsi dal suo amico Billy (Nicholas Roux), suo sostegno in tanti momenti di difficoltà. La vita della ragazza si sdoppia così in due: la mattina studentessa quasi invisibile con da sempre una cotta per il suo compagno di classe Nick (Matthew Atkinson), e il pomeriggio assistente alle prime armi nel mondo della moda, con l'ordine di controllare le mosse dell'ex assistente del suo capo, India (India de Beaufort), che aspira ad una posizione più prestigiosa nell'azienda.

Poca originalità

Non c'è dubbio che la trama sia una delle meno originali della nuova stagione. La sua creatrice April Blair non ha dovuto faticare molto: la storia di Jane By Design è un insieme di film e serie tv del passato. Chi era adolescente negli anni novanta ricorderà Non dite a mamma che la babysitter è morta, ma non si può non notare i tanti punti di contatto con Il diavolo veste Prada, Ugly Betty e Montecarlo, film sceneggiato dalla stessa April Blair.
Il personaggio di Andie MacDowell (che nel primo episodio appare solo in videoconferenza) è una copia edulcorata della Miranda Priestly interpretata magistralmente da Meryl Streep; Amanda di Ugly Betty ha più di un punto di contatto con Birdie, interpretata da Brooke Lyons (già vista durante questa stagione in 2 Broke Girls in cui è Peach); la stessa protagonista Erica Dasher è un mix, anche fisico, di Anne Hathaway in Il diavolo veste Prada e Selena Gomez in Montecarlo.

I possibili sviluppi

Il ritmo della prima puntata è discontinuo, ma bisogna considerare che i pilot hanno sempre il problema di dover introdurre in qualche modo i vari personaggi, e più il numero cresce più si rischia di dover rallentare gli eventi per offrire una visione d'insieme di quello che accadrà durante la stagione.
Dagli indizi di cui è disseminato l'esordio di Jane By Design, si può intuire che la situazione per la protagonista si complicherà ulteriormente. Ci sono ben tre ragazzi con cui si può sviluppare una relazione affettiva (Nick, il collega playboy Jeremy e il miglior amico Billy); il fratello Ben inizierà a lavorare nel suo liceo; e l'acerrima nemica Lulu (Meagan Tandy) con la sua relazione segreta con Billy giocherà quasi sicuramente un ruolo importante nella vita scolastica di Jane.

Un cast all'altezza

Erica Dasher interpreta con simpatia e leggerezza il ruolo di Jane, ma tutto il cast sembra ben affiatato e a proprio agio con i diversi ruoli. Si rimane in ogni caso su una caratterizzazione elementare, ma dopo una sola puntata è ancora presto per capire se gli sceneggiatori si allontaneranno dalle fonti di ispirazione su cui hanno modellato i protagonisti o resteranno ancorati per mancanza di spunti originali.
Sarà inoltre interessante vedere se, e come, un'attrice di esperienza come Andie MacDowell riuscirà ad allontanarsi dagli schemi di riferimento creati per il suo personaggio, dando al personaggio di Gray maggiore spessore.
La colonna sonora è un altro elemento positivo: è perfettamente in linea con il target di riferimento e le scelte musicali sono prevalentemente pop e accattivanti.

Jane By Design - Stagione 1 Se si riesce a far finta che la storia sia verosimile, senza pensare ai troppi elementi non fattibili (come gli incompatibili orari scuola-lavoro), Jane By Design risulta una visione rilassante e divertente. La serie si inserisce bene e senza alcun problema tra le proposte della ABC Family come Pretty Little Liars, The Lying Game o Switched at birth, e può attirare anche un pubblico più adulto grazie al fascino universale del mondo della moda.