First look Lie to me - Stagione 3

Paura, disgusto, senso di colpa: nessuna menzogna è al sicuro di fronte a Cal Lightman

first look Lie to me - Stagione 3
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In Italia abbiamo appena ripreso con la seconda stagione che in America arriva la terza. In anticipo rispetto al vino novello, Lie To Me è pronto a scaldare le serate autunnali della FOX con 13 episodi a fronte dei 20 della stagione precedente. Segno di un invecchiamento precoce? Eppure è nella botte piccola che c’è il vino buono e questo nuovo incipit è stappato nel modo giusto. Ecco una domanda interessante per il nostro dottor Lightman: in vino veritas?

In breve...

Non conoscete Lie To Me? La storia è semplice: Cal Lightman (Tim Roth) è il più grande esperto mondiale nel rilevamento delle menzogne. Come fa? Attraverso un metodo scientifico che interpreta le microespressioni facciali ed i gesti delle persone per determinarne lo stato d’animo. Paura, disprezzo, senso di colpa: nulla sfugge al dr. Lightman e i suoi collaboratori. Ma Cal è uno scienziato sui generis e, come abbiamo imparato a conoscere, non è certo dietro a una scrivania che svolge le sue attività di ricerca. E’ divorziato, sua figlia Emily (Hayley McFarland) è ormai adolescente e in passato ha lavorato al Pentagono. La sua spalla destra è la dottoressa Gillian Foster (Kelli Williams) e con lui ci sono anche due giovani assistenti: Eli Loker (Brendan Hines) e Ria Torres (Monica Raymund). Tutto chiaro? Inoltre se vi siete persi il finale della stagione, poco male: non rivela nulla di “vitale” per questa stagione.

Un libro da scrivere

Nei primi due episodi di Lie To Me 3 il tono e la verve di Tim Roth sembrano ancora potenti. Il fil rouge che unisce le puntate è la scrittura di un famigerato libro sul metodo Lightman per il riconoscimento delle menzogne che, ovviamente, il nostro protagonista è assai restio a redigere. Ma Cal è costretto a trovare l’ispirazione quando un emissario della casa editrice minaccia di fargli causa per il mancato rispetto dei tempi di consegna editoriali. La prima puntata però non inizia così: le prime immagini della terza stagione si aprono con Cal intento a svaligiare una banca. Strano ma non impossibile, dato che abbiamo visto Cal in situazioni ben più ambigue. Nel secondo episodio la stesura del libro è ancora al primo capitolo (nel senso che Cal ha scritto solamente “capitolo uno”). Per ammazzare il tempo, Tim Roth s’immischia in un concorso per giovani miss dove scoprirà i retroscena del rapporto malato fra una madre e una figlia.

Lie to me - Stagione 3 Tim Roth non lesina lezioni di stile e Lie to me sembra ancora una volta ruotare interamente sulla sua figura. Forte di un soggetto originale ispirato alle tesi dello scienziato Paul Ekman sullo studio delle microespressioni, la serie decolla pur mantenendo gli stessi canoni narrativi. Vengono introdotti nuovi personaggi, ma di poco conto. Ciò che conta è la curiosità dello spettatore volto a carpire i segreti del metodo Lightman ed applicarli alla vita quotidiana. Crudo ma vero.