First look Love - Stagione 1

Gus è un trentenne timido e insicuro che ha visto la sua vita deragliare all'improvviso. Mickey è una ragazza sfrontata e problematica che si rende conto di vivere un'esistenza insoddisfacente. Insieme riusciranno a venire a capo delle loro vite?

first look Love - Stagione 1
Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Che Netflix stia cercando di allargare la propria scuderia di serie tv non è una novità per nessuno. Si deve inoltre sottolineare che, generalmente, la qualità dei prodotti che questo canale di streaming mette a disposizione è abbastanza alta (non mancano proposte mediocri, ovvio, ma la media è senza dubbio incoraggiante). Ci si avvicina a Love quindi con da una parte aspettative abbastanza alte, dall'altra una certa prudenza visto che uno dei suoi sceneggiatori è Judd Apatow, mente e regia di film come 40 anni vergine e Molto incinta, film che non hanno convinto del tutto.
Gli episodi della prima stagione del serial sono stati proposti agli utenti di Netflix dal 19 febbraio, a distanza di qualche giorno dalla festa degli innamorati, San Valentino. La curiosità per il progetto era comunque alta, resta da scoprire se i risultati sono all'altezza delle aspettative o se ci si trova invece di fronte a uno show deludente.

Dici "ti amo" troppo spesso

Love non è una storia d'amore, piuttosto affronta il sentimento inteso nel suo senso più ampio. Gli eventi sono ambientati nella Los Angeles degli eccessi, della tv e della radio, di Hollywood e di tutto quel microcosmo che vi gira attorno. Gus (Paul Rust) è un ragazzo sulla trentina, timido e impacciato, che vede la su vita deragliare proprio quando sembrava aver preso la strada giusta. Mickey (Gillian Jacobs) è invece una ragazza che sta vivendo una relazione complicata con un uomo immaturo e con problemi di droga. Gus e Mickey si renderanno presto conto di essere intrappolati in una vita che non li soddisfa. In un crescendo di fraintendimenti, di errori e di frangenti assurdi, li vedremo quindi conoscersi e cercare di tornare a galla per riprendere in mano il timone delle loro esistenze.

Perché Love funziona

Si rimane piacevolmente colpiti dalle prime due puntate: l'idea di base, pur non essendo molto originale, è stata sviluppata bene. Per tutti i 40 minuti di ciascun episodio si prova una sorta di divertente disagio, suscitato dal catapultare personaggi estremamente realistici e "banali" come Gus e Mickey in situazioni imbarazzanti e paradossali. Questo continuo contrasto tra il realismo della vita vera e il mondo sfavillante ed esagerato di Hollywood viene riproposto di continuo, senza però risultare al momento stucchevole. Tutto, dagli abiti dei due protagonisti alle loro automobili, dai loro amici ai loro colleghi, stride e al contempo si incastra in quel mondo magico e surreale che è la California hollywoodiana.
L'elemento che piace di più dell'opera di Apatow e soci, è però l'aver saputo gestire bene i ritmi di una commedia che non cerca la risata classica ma l'ironia della situazione (non a caso in più di un frangente ci si trova davanti a scene che ricordano la serie Episodes), spesso accompagnata da una buona recitazione e da una discreta gestione della colonna sonora e dei relativi silenzi. Insomma un prodotto curato che, senza dubbio, non sfigura davanti ad altre produzioni ben più blasonate. Se è vero che queste prime puntate hanno convinto, si deve tuttavia dire che Love è tutt'altro che perfetto e il suo voler giocare sempre sul limite dell'assurdo è al contempo un pregio ma anche un grosso limite: il rischio maggiore è che si finisca per forzare troppo su uno stile spesso abusato e che si perde un po' in se stesso.

Love - Stagione 1 Love è stata una piacevole sorpresa: on è un prodotto eccelso, ha delle lacune e c’è la possibilità che finisca per ricalcare se stesso all’infinito, finendo per essere prevedibile e scontato, ma per adesso regge bene il confronto con molte comedy di punta dei diversi palinsesti televisivi. Non rimane che vedere se nelle altre puntate riuscirà a mantenere questo livello di qualità. Netflix è fiduciosa e ha già ordinato la seconda stagione; la speranza è di non rimanere delusi fino alla fine del primo ciclo di episodi.