Netflix

Luke Cage, le prime impressioni sulla nuova serie Netflix

Arriva finalmente su Netflix la nuova serie sul supereroe targato Marvel: Luke Cage. Ecco cosa ne pensiamo dei primi episodi.

first look Luke Cage, le prime impressioni sulla nuova serie Netflix
Articolo a cura di
Fabio Mucci Fabio Mucci è un superappassionato di fumetti (di ogni tipo, ma prevalentemente Marvel) e, di conseguenza, di cinefumetti. Ciò nonostante non disdegna il cinema d'autore. È un patito di GTA e sebbene non sia interessato al calcio, passa le ore a giocare a Fifa. Gestisce una pagina sui cinefumetti su Facebook: visitatela!

Questo 30 settembre, in tutto il mondo (Italia compresa) e il giorno di Luke Cage. Marvel e Netflix hanno, nuovamente, collaborato per portare sul piccolo schermo l'eroe dalla pelle impenetrabile, che difende il quartiere di Harlem ed ha un animo nobile. Tutti noi lo abbiamo conosciuto nel recente Jessica Jones dove, praticamente, era una sorta di co-protagonista in svariati episodi della stagione; ora lo vedremo in azione in solitaria, contro i criminali di Harlem e, in particolare, contro Cottonmouth. Abbiamo visionato i primi due episodi di questa promettente prima stagione - sono firmati da Cheo Hodari Coker in fase di sceneggiatura e diretti da Paul McGuigan. La Marvel ha fatto di nuovo centro?

CAGE

Luke Cage - al secolo Carl Lucas -, nonostante i suoi poteri inarrestabili, ha deciso di passare inosservato e starsene in un angolo. Passa il suo tempo spazzando via i capelli da un barbiere, Pop, in cui lui vede una figura paterna, mentre di sera fa il lavapiatti nel famosissimo club Harlem's Paradise, gestito da Cornell Stokes. Stokes ha buon gusto quando si parla di musica, ed è bravo negli affari, ma è anche un criminale. Il cammino di Luke Cage finirà per incrociarsi, suo malgrado, con quello di Stokes - definito nell'ambiente 'Cottomouth' (anche se lui odia questo nomignolo a morte). Ne inizierà una guerra: da una parte c'è Cottomouth, pronto a continuare la sua attività criminale ad Harlem; dall'altra c'è Cage, che vuole che il suo quartiere sia lasciato in pace. Mentre i suoi uomini vengono malmenati, Stokes comincia a domandarsi: chi è in realtà Luke Cage? Da dove proviene? Domande a cui il suo braccio destro Shades Alvarez potrebbe rispondere...

"TUTTI VOGLIONO ESSERE IL RE"

Si dice che ogni grande serie televisiva debba avere un villain interessante, ben scritto, ben interpretato e ben costruito. Questa sembra essere una regola che la Marvel ha capito benissimo, quando parliamo delle serie sviluppate per Netflix. Al contrario dei film (dove gli eroi sono al centro, a discapito dei villain), nelle serie Netflix sono i 'cattivi' la vera punta di diamante dell'intero prodotto che finiscono, spesso e volentieri, per oscurare il supereroe protagonista. Se ci pensate bene, in Daredevil il personaggio di Kingpin era quello più amato dal pubblico, cosi come in Jessica Jones era l'Uomo Porpora/Kilgrave. In Luke Cage ci troviamo nella medesima situazione: il personaggio di Cornell Stokes alias Cottomouth (ma attenti a chiamarlo in questo modo!), interpretato magistralmente da Mahershala Ali, risulta essere quello che ruba la scena a tutti. Ben scritto e, soprattutto, ben interpretato, Stokes riesce a catturare l'attenzione del pubblico, sebbene sia meno 'fisico' di Kingpin e meno 'psicotico' di Kilgrave. Nonostante questo, però, il personaggio di Luke Cage risulta, tuttavia, interpretato in maniera ottima da Mike Colter: è l'eroe di cui Harlem e - probabilmente - il mondo (dopo tutti i recenti eventi accaduti in USA) ha bisogno. Nel primo episodio viene mostrato un brevissimo flash-back del suo passato e noi spettatori non vediamo l'ora di scoprirne di più. Interessante è anche l'introduzione del personaggio di Misty Knight, una delle 'eroine' più amate dai fan dei fumetti, qui interpretata dalla bellissima Simone Missick che, proprio nella prima puntata, irrompe con tutta la sua bellezza e le sue forme prorompenti, per la felicità dei maschietti.

A differenza delle precedenti serie Netflix dedicate a Daredevil e Jessica Jones, Luke Cage si presenta come un po' più atipica. I primi due episodi sono 'meno action' del solito e si concentrano molto di più sulla costruzione dei personaggi e delle vicende che poi verranno esplorate nel corso della serie. Ci troviamo di fronte ad un Luke Cage restio a fare uso dei suoi poteri, ed è per questo che lo vediamo in azione solo negli ultimi due minuti della prima puntata. Poco, male, visto che il suo ingresso in scena contro dei malcapitati è piuttosto memorabile. Da segnalare, inoltre, la musica, che la fa da padrone come non mai. Quasi come per Guardiani della Galassia e, forse, anche di più, la musica è il terzo protagonista, dopo Cage e Stokes, il che rende tutta la visione un viaggio ancor più entusiasmante. Luke Cage si presenta, in conclusione, come un'altra serie vincente per il sodalizio artistico tra Marvel e Netflix. Ottima l'interpretazione di Mahershala Ali nei panni del villain della serie, cosi come la performance di Mike Colter nei panni del protagonista. Ottima la musica. Non vediamo l'ora di proseguire con la visione degli episodi restanti.