First look Man Up - Stagione 1

Tre uomini che non si sono ancora decisi a crescere saranno costretti a farlo!

Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Le sitcom hanno negli States quasi sempre un discreto successo. Ogni stagione quindi qualche sceneggiatore decide di cercare la strada della fortuna creando qualcosa di nuovo da proporre al pubblico. Purtroppo in alcuni casi l’aggettivo “nuovo” è decisamente generoso e Man Up! È uno di quei casi in cui, sin dalle prime battute, si ha la netta impressione di essere davanti ad una serie piuttosto banale.

La trama

Ma andiamo con ordine e vediamo un po’ di cosa si va a parlare in questa nuova produzione targata ABC. Will (Mather Zickel) è un marito ed un padre di famiglia. Ha un lavoro, una bella casa e la sua vita sembra scorrere su binari fin troppo diritti. Quello che non va sono le sue abitudini, decisamente poco mature e adatte più a un ragazzo che ad un uomo vero e proprio. Nel giorno del tredicesimo compleanno di suo figlio però qualcosa sembra cambiare. Che sia giunto il momento per lui di dare una svolta alla propria vita, abbandonando le partite online con gli amici e decidendosi finalmente a diventare un uomo?

Divertente ma...

Se la trama potrebbe essere anche vagamente originale (diciamo che attinge a man bassa dalla cinematografia di serie B americana ma non molto da altri serial) la realizzazione finale ci è sembrata mediocre. Intendiamoci però: il compito principale di una commedy è quello di far divertire il pubblico, e questo pilot fa sorridere. Il problema è capire come lo fa. Le situazioni proposte (come l’imbarazzante confronto fisico tra l’immancabile amico grassoccio e sfigato ed il palestrato di 2 metri) sono di per sé divertenti ma davvero poco (per nulla?) originali. I dubbi quindi nascono non tanto per la singola puntata ma per il prosieguo della stagione: se già dal pilot si comincia a copiare qua e là, pare evidente che alla base stessa della serie vi sia una netta mancanza di idee che non potrà che rivelarsi disastrosa nell’immediato futuro.

Dove c'è del buono

Man Up! Però non è un prodotto da cestinare. È realizzato bene, con un buon uso della camera singola, ha una buona fotografia e una colonna sonora adeguata, in alcuni casi sopra la media. Anche la recitazione sembra essere discreta, pur senza impressionare mai, e le immancabili “spalle comiche” del protagonista sono decisamente all’altezza del proprio compito, riuscendo in più di un’occasione a strappare qualche sorriso. È quindi un peccato che la nostra prima impressione sia stata quella di un déjà-vu, perché la recente storia delle comedy americane ha dimostrato che, volendo, si possono ancora estrarre dal cilindro prodotto innovativi e divertenti.

Man Up - Stagione 1 Man Up! è una totale delusione? Assolutamente no. Ci ha convinto a pieno? Assolutamente no, di nuovo. Man Up! è una serie che fa il suo compitino, basandosi su un canovaccio già visto e rivisto ma riuscendo comunque a non essere del tutto un surrogato di altre produzioni. Il suo futuro però appare decisamente incerto: la premiere ha riscosso un successo mediocre e la possibilità che lo share cali ulteriormente se non verranno proposte idee innovative è davvero alta. In un mercato dove la concorrenza si chiama Modern Family e Raising Hope, si deve davvero dare qualcosa in più che una brutta copia di "una notte da leoni" e "40 anni vergine" per riuscire ad emergere.