First look Manhattan - Stagione 2

La seconda stagione della serie Manhattan è ritornata sugli schermi confermando l'ottimo livello raggiunto dal progetto seriale scritto da Sam Shaw ispirandosi a fatti realmente accaduti

first look Manhattan - Stagione 2
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Nell'estate del 2014, sulla rete satellitare statunitense WGN America (non certo uno dei colossi della serialità televisiva), esordiva piuttosto in sordina una nuova serie Tv, la seconda serie originale prodotta dal canale dopo Salem. Firmato da Sam Shaw, Manhattan prende il proprio titolo non dall'area al cuore della Grande Mela, ma dal cosiddetto Manhattan Project: il segretissimo programma di ricerca scientifica che, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, avrebbe portato gli Stati Uniti a sperimentare le possibilità di utilizzo dell'energia nucleare e a mettere in cantiere la prima bomba atomica. Le conseguenze del Progetto Manhattan, con gli ordigni scagliati contro Hiroshima e Nagasaki, sono tragicamente note; ma la serie di Shaw punta a raccontarne il "dietro le quinte" e gli studi condotti, nella più assoluta riservatezza, nei laboratori militari di Los Alamos, immersi nel deserto del New Mexico, in una disperata corsa contro il tempo per mettere a punto la definitiva "arma segreta" prima degli avversari tedeschi.

Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Muovendosi da queste premesse, Manhattan si è rivelata non solo una delle più gradite sorprese della scorsa annata televisiva, ma ha mostrato una solidità e una densità narrative, una profondità di scrittura, un'abilità della costruzione dei personaggi tali da poter essere annoverata fra le migliori serie attualmente in programmazione, a dispetto della tiepida attenzione riscossa a livello di pubblico e di premi. Ora, dopo una prima stagione di eccellente livello, il plauso della critica e la vittoria di un Emmy Award per gli elegantissimi titoli di testa, quest'autunno il serial è tornato in onda negli Stati Uniti con tredici nuovi episodi, anch'essi ambientati all'interno del campo militare di Los Alamos, in un costante clima di sospetto e di paranoia. Al termine della prima stagione, infatti, uno dei co-protagonisti della serie, il geniale scienziato Frank Winter (John Benjamin Hickey), pioniere degli esperimenti sull'implosione, aveva scelto di sacrificare se stesso, fingendo di aver sabotato il progetto Thin Man e facendosi arrestare dalle autorità allo scopo di mettere in salvo il suo collega/rivale Charlie Isaacs (Ashley Zukerman), giovane e ambizioso scienziato.

La stagione 2: la scomparsa di Frank

All'inizio della seconda stagione, dunque, a Los Alamos non vi è più traccia di Frank; in compenso Charlie, scagionato dalle accuse, viene messo a capo del team di fisici al lavoro sull'arma nucleare, mentre la moglie di Frank, Liza (Olivia Williams), non si dà pace e fa di tutto pur di ottenere notizie sulla sorte del marito. I primi tre episodi della seconda stagione di Manhattan sono costruiti pertanto all'ombra di questa clamorosa assenza: Frank Winter non compare affatto nel corso del primo episodio, Damnatio Memoriae (titolo emblematico, appunto), mentre nella seconda puntata, Fatherland, lo ritroviamo segregato in un carcere per volontà di Occam (Richard Schiff), mentre sviluppa un rapporto di confidenza con un altro prigioniero, Joseph Bucher (Justin Kirk), a cui confessa alcuni aspetti inquietanti legati al proprio passato. Nel frattempo, a Los Alamos, Charlie usa tutta la propria autorità per mantenere le redini della situazione, in attesa di effettuare i primi test sulla bomba; sua moglie Abby (Rachel Brosnahan), rincuorata dal recupero della serenità coniugale, si sforza di favorire la carriera del marito, mentre Helen Prins (Katja Herbers), che aveva avuto una relazione clandestina con Charlie, fatica a reprimere la rabbia per la sparizione di Frank e per essere stata tagliata fuori dal progetto.

Scienziati, soldati e spie

Le prime puntata della seconda stagione, però, oltre a ripristinare conflitti e interessi incrociati fra i protagonisti della serie introducono anche alcuni nuovi personaggi: il Colonnello Emmett Darrow (William Petersen), l'ufficiale dell'esercito che prende il comando a Los Alamos, sfoderando un "pugno di ferro" tale da apparire quasi come un tiranno in miniatura; Kitty Oppenheimer (Neve Campbell), l'ambigua moglie dell'impenetrabile J. Robert Oppenheimer (Daniel London), lo scienziato a capo del Manhattan Project; e Nora (Mamie Gummer, figlia di Meryl Streep), un soldato che, dopo aver sedotto Jim Meeks (Christopher Denham), gli rivela di essere una spia sovietica e di sapere che è lui la "talpa" responsabile di passare informazioni a una potenza estera. Il terzo episodio, The Thresold, recupera dunque la dimensione corale della serie, e oltre a introdurre i personaggi di Kitty e Nora innesca con abilità nuovi intrighi all'interno di storyline già gravide di tensione; mentre nelle sequenze finali Liza, dopo aver riabbracciato l'amico Glen Babbit (Daniel Stern), uno degli scienziati esiliati da Los Alamos, bussa alla porta di una figura ben nota agli spettatori: Albert Einstein. Che possa essere proprio Einstein il Deus ex machina in grado di ridare la libertà a Frank?

Manhattan - Stagione 2 Pur con un parziale reset del contesto narrativo, e con la separazione tra Frank Winter e gli altri comprimari della serie, la seconda stagione sembra conservare tutte le caratteristiche che ci avevano affascinato e conquistato un anno fa: sia sul piano drammaturgico, sia per la capacità di rappresentare i dilemmi etici di questi individui rimasti intrappolati negli ingranaggi della Storia. Fra dramma psicologico e spy thriller,Manhattan si conferma pertanto una delle vere punte di diamante della serialità televisiva americana.