Marvel's Iron Fist: primo sguardo alla nuova serie Netflix

Abbiamo visto i primi due episodi di Iron Fist, la nuova serie Netflix tratta da un fumetto Marvel: ecco cosa ne pensiamo.

first look Marvel's Iron Fist:  primo sguardo alla nuova serie Netflix
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Ci siamo: l'ultimo - e attesissimo - Difensore sta per arrivare su Netflix, completando così il quartetto di supereroi protagonisti della serie The Defenders, che uscirà presumibilmente in estate. Finn Jones è Danny Rand, alias Pugno d'Acciaio o più semplicemente Iron Fist. Creduto morto nell'incidente aereo che ha ucciso anche i suoi genitori, Danny è in realtà stato allevato da un gruppo di monaci guerrieri che l'hanno reso un combattente esperto di arti marziali, nonché l'unico in grado di evocare il mitico "pugno d'acciaio". Quindici anni dopo la sua presunta morte, Danny fa ritorno a New York per riprendere il controllo della Rand Enterprises, l'azienda di famiglia ora gestita da Ward Meachum (Tom Pelphrey), figlio di Harold Meachum (David Wenham), ex socio d'affari del padre di Danny. Abbiamo visto i primi due episodi della serie, ed ecco le nostre impressioni.

Un inizio incerto e un protagonista ancora poco carismatico

I primi due episodi della serie sono lenti: lo sguardo dello spettatore finisce spesso sui minuti che restano alla fine della puntata, e in alcuni casi viene addirittura voglia di saltare alcune scene apparentemente insignificanti e caratterizzate da dialoghi di poco spessore.

È vero però che le altre serie Marvel di Netflix - Jessica Jones e Luke Cage, la prima stagione di Daredevil - ci hanno già abituati a un'evoluzione lenta della trama in favore di una profonda introspezione del personaggio principale, per comprendere appieno la sua storia e seguirlo nella sua evoluzione psicologica fino alla piena consapevolezza di sé e delle proprie responsabilità. C'è quindi la speranza che accada lo stesso anche per Iron Fist, sebbene il continuo ripetersi dello stesso flashback per entrambi gli episodi risulti un po' scoraggiante.

Della New York cupa che abbiamo imparato ad amare nelle serie degli altri Difensori per ora si vede molto poco, e quello della telecamera sembra quasi l'occhio di un turista - e del resto Danny è ancora estraneo in questa Grande Mela così cambiata durante la sua assenza. È invece difficile pensare che le scene di combattimento miglioreranno: le arti marziali potrebbero prestarsi a scenografie degne di Daredevil, dove ogni combattimento è girato con estrema maestria, e invece faticano a tenere lo spettatore incollato allo schermo, risolvendosi in mosse sì acrobatiche ma finora poco avvincenti. Per il momento, quindi, Iron Fist deve ancora rivelare tutte le sue potenzialità, e persino il personaggio principale ancora non intriga al pari di un Matt Murdock o di una Jessica Jones. Sono infatti i personaggi femminili di Joy Meachum (Jessica Stroup) e Colleen Wing (Jessica Henwick) a suscitare il vero interesse dello spettatore, almeno per ora. Ma vogliamo essere fiduciosi: la serie può ancora ingranare e diventare all'altezza delle altre produzioni Netflix/Marvel.