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Marvel's The Defenders: primo sguardo alla serie degli eroi Netflix

Abbiamo visto i primi episodi di Marvel's The Defenders in anteprima ed ecco il nostro first look dedicato al pilot della miniserie Netflix.

first look Marvel's The Defenders: primo sguardo alla serie degli eroi Netflix
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Era il 2015 quando Marvel's Daredevil esordiva su Netflix, inaugurando il microverso dedicato ai supereroi della Casa delle Idee in collaborazione tra i Marvel Studios e il colosso di streaming digitale. All'epoca, complice il grande successo e l'altissimo tasso qualitativo della serie con Charlie Cox, le aspettative di questo universo televisivo in continuity con il Marvel Cinematic Universe erano altissime: così bello a vedersi, certosino tanto nella scrittura quanto nella regia e in continuity con l'universo di Tony Stark e soci grazie a continue citazioni e riferimenti agli eventi della Fase 1, tutti elementi che hanno fatto ben sperare gli appassionati che da anni aspettavano di vedere questo quadro di eroi in versione live action. La produzione, poi, ha proseguito per la propria strada proponendo al pubblico alti e bassi: l'introspezione di Jessica Jones, la spettacolarità di Daredevil 2, la forte componente sociale di Luke Cage e lo scialbismo di Iron Fist non hanno mai davvero ripetuto gli standard del primo Daredevil. I quattro eroi targati Netflix, però, hanno saputo costruirsi un proprio microcosmo, equilibrando le new entry con un filo conduttore che ha percorso i vari show nel corso degli ultimi due anni: un filo che, infine, conduce a Marvel's The Defenders, miniserie di 8 episodi che rappresenta il primo evento crossover tra gli eroi "di strada" di New York. Noi abbiamo visto le prime quattro puntate in anteprima e siamo pronti a dirvi le nostre impressioni preliminari sull'episodio pilota dello show.

Difensori non uniti

Iniziamo col dire che ci sembra doveroso avvertire tutti gli appassionati di non approcciarsi a Marvel's The Defenders senza aver prima recuperato le precedenti serie su Netflix: proprio come nel Marvel Cinematic Universe, e come abbiamo già illustrato, ogni show è percorso da un filo conduttore che porta agli eventi della nuova serie in uscita il 18 agosto sulla piattaforma digitale: dunque, vedere Marvel's The Defenders senza aver completato il quadro sarebbe - ad esempio - un po' come vedere The Avengers dopo aver visionato soltanto il primo Iron Man, un'esperienza che non compromette totalmente la comprensione o la godibilità del prodotto ma che certamente renderebbe la visione e la familiarità con l'universo molto meno completa. Ed ecco che, a delinare una parabola simile con quanto visto per gli eroi del grande schermo, nel primo episodio vediamo ognuno dei quattro Difensori operare per conto proprio, ma proseguendo inevitabilmente per binari paralleli e destinati a incrociarsi: Matt Murdock ha appeso il costume da diavolo al chiodo dopo i tragici eventi che lo hanno visto protagonista sul finire della seconda stagione, Jessica Jones cerca ancora di superare il trauma dopo il confronto con Killgrave , mentre Luke Cage tenta di riprendere le fila della propria vita dopo un periodo passato in prigione. L'unico membro del futuro supergruppo che sembra voler continuare la propria crociata contro la criminalità è Danny Rand: l'Iron Fist, insieme alla fedele Coleen, continua a condurre ricerche in giro per il mondo per studiare le mosse della Mano, in cerca di giustizia e vendetta per i propri cari.

Sullo sfondo, dunque, vediamo nuovamente l'oscura setta le cui macchinazioni non appaiono ancora chiarissime, ma il pilot di Marvel's The Defenders ci offre già uno sguardo all'antagonista dello show: Alexandra, interpretata dall'ottima Sigourney Waver, si presenta come un villain mistico, austero e affascinante. Una figura che potrebbe dare nuovamente giustizia al parco di villain dell'universo supereroistico di Netflix, mai veramente tornato in auge dopo pesi massimi del calibro di Wilson Fisk (Vincent D'Onofrio) e Killgrave (David Tennant), senza dimenticare lo spazio tanto risicato quanto notevole dell'ispiratissimo Mahershala Ali nei panni di Cottonmouth. La sensazione che trasmette il primo episodio di Marvel's The Defenders, sul piano degli antagonisti, è che finalmente anche la Mano trovi uno spazio più ampio e maggiore chiarezza d'azione rispetto ai rocamboleschi (e per certi versi deludenti, soprattutto nelle battute finali) eventi di Daredevil 2: qui a essere sugli scudi è Elektra, personaggio quasi bistrattato rispetto alla sua controparte fumettistica e che in The Defenders si prospetta posizionata in un ruolo di primo piano, operando nell'ombra dopo essere stata riportata in vita dagli stessi ninja che l'hanno uccisa nel season finale di Daredevil 2.

Non chiamateli "Team"

Nonostante il minutaggio della stagione sia relativamente basso (parliamo di appena otto episodi contro i tredici canonici delle produzioni finora proposte), il pilot di Marvel's The Defenders si prende i suoi giusti e doverosi tempi, presentandoci lo status quo di ognuno dei quattro protagonisti. I Difensori non nasceranno dal nulla e occorreranno eventi ben precisi per portare Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist a fare fronte comune contro la Mano: in tal senso il primo episodio che abbiamo visionato propone tante piccole sottotrame, ognuna peraltro scandita da dettami tecnici e visivi estremamente diversi tra loro.

Dal punto di vista meramente scenografico, nell'utilizzo della luce e delle palette cromatiche, vediamo la macchina da presa proporci il rosso e l'austerità dei tribunali nelle scene che coinvolgono Matt Murdock, le tinte blu e noir dell'ufficio di Jessica Jones, il calore dell'arancio e la forte componente sonora di Luke Cage, l'atmosfera zen e da kung-fu movie di Iron Fist. Sarà interessante vedere come, negli episodi successivi, l'impatto visivo dei Difensori riuniti contro Alexandra e i suoi scagnozzi esploderà mischiando tra loro questo mosaico di atmosfere e colori diversi. Un piccolo assaggio ce lo fornisce già il materiale promozionale, nel quale vediamo quella che si rivelerà una delle prime battaglie di gruppo dei quattro eroi in una emozionante scena d'azione che potrebbe ricordare, a molti, gli spettacolari piano-sequenza cui le stagioni di Daredevil ci hanno abituato.
Complice la struttura dell'episodio, che opera un continuo switchare da un personaggio all'altro mentre ognuno è intento nelle sue attività, il ritmo del pilot di Marvel's The Defenders si dipana nei suoi cinquanta minuti equilibrando momenti più concitati ad altri più riflessivi che servono, inevitabilmente, a tirare le somme delle storyline lasciate in sospeso nei precedenti appuntamenti su Netflix.

Il tutto fino a un rocambolesco finale, che ovviamente non vi sveleremo onde evitare fastidiosi e scomodi spoiler, che non si preoccupa di portare gli eroi al fatidico team up ma piuttosto di rappresentare un evento che scuoterà in maniera significativa gli animi dei protagonisti, in particolare quelli che in questo pilot apparivano maggiormente disillusi e distaccati dalla loro vita precedente. In conclusione, Marvel's The Defenders dimostra già dalla prima puntata di non essere una serie di passaggio, ma una vera e propria rinascita per i personaggi in gioco: un nuovo punto di partenza, che dopo le origini porterà a una definitiva espansione dell'universo in collaborazione tra la Marvel e Netflix.

Marvel's The Defenders - Stagione 1 È decisamente ancora presto per un giudizio esaustivo, ma il primo episodio di Marvel's The Defenders promette quella stessa cura, dal punto di vista visivo e tecnico, cui ci hanno abituato le prime iterazioni della partnership tra Netflix e i Marvel Studios. Il pilot della miniserie in uscita il 18 agosto riprende le storyline dei quattro protagonisti laddove ognuno di essi ci aveva lasciato nella rispettiva stagione standalone, un elemento narrativo che rimarca quanto lo show dedicato ai Difensori di New York sia un prodotto di estrema continuity rispetto al suo universo di appartenenza e non un semplice spin-off o un crossover temporaneo. Con quante e quali conseguenze, e come si modificherà lo status quo tanto del gruppo quanto dei singoli eroi, ce lo diranno soltanto i sette episodi restanti.