Masters of Sex, un primo sguardo alla 4 stagione

I pionieri del sesso sono tornati nella quarta stagione della serie creata da Michelle Ashford in onda su Showtime: ecco cosa ci aspetta

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Ricucire uno strappo, curare ferite inguaribili, iniziare un nuovo percorso. Sembrano essere queste le tre linee guida principali della quarta stagione di Masters of Sex, la serie creata da Michelle Ashford per Showtime che ha riaperto ieri le sue porte sulla rete via cavo americana lasciando ancora aperti alcuni interrogativi esplosi durante il finale dello scorso anno: William Masters e Virginia Johnson, i pionieri della ricerca sulla sessualità, erano giunti ad un momento critico della loro relazione lavorativa e sentimentale, sotto i riflettori di un'improvvisa e attesa popolarità scaturita dalla pubblicazione del loro studio decennale sul sesso, ma soprattutto all'ombra di delicati equilibri familiari. Lui, che le dichiara il suo amore e viene accusato di favoreggiamento alla prostituzione da una giovane stagista, e lei, che ha deciso di sposare il magnate dei profumi Daniel Logan lasciandosi alle spalle i traguardi raggiunti con il collega.

Alla ricerca della ricetta perfetta

Masters of Sex riprende dunque il discorso là dove lo aveva lasciato, con la prima puntata della quarta stagione intitolata "Freefall" che divide la narrazione in tre macro segmenti. Uno dedicato al dottor Masters (Michael Sheen), irriconoscibile con barba e capelli lunghissimi, quanto di più lontano dal rigore e dall'eleganza che lo contraddistinguono; uno concentrato sulla nuova vita della Johnson (Lizzy Caplan), che vediamo sorseggiare drink in un locale di Las Vegas (da sola, senza Logan); infine uno focalizzato su Libby Masters (Caitlin Fitzgerald), "vedova" consapevole in cerca della sua strada solitaria. Diversi temi e dibattiti fioriscono a poco a poco e in un contesto storico che assiste alla nascita del movimento femminista in America e ai "reggiseni bruciati", in nome di quella parità di genere tanto desiderata e ora finalmente realtà per cui battersi. Sia Virginia che Libby, due donne di carattere opposto, diventano icone di indipendenza in un racconto che ha sempre prediletto il confronto tra sessi e non lo scontro, mentre sono i personaggi maschili a dover elaborare una via d'uscita dagli stereotipi e un riposizionamento nella società. Non più patriarchi, ma aiutanti, un mezzo per arrivare allo scopo. Ed ecco spiegata l'immagine cattolica di Giuseppe, ripetuta proprio nei minuti finali dell'episodio, che si fa da parte davanti alla gravidanza celeste di Maria.Con la speranza che vengano approfonditi gli intrecci messi in scena in "Freefall", tra cui il percorso di Libby Masters e il rapporto lavorativo tra Virginia Johnson e Hugh Hefner (lo storico fondatore della rivista erotica Playboy), non ci resta che attendere i prossimi sviluppi e incrociare le dita. I pionieri del sesso sono tornati!

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