First look Misfits - Stagione 3

Arriva a grande richiesta la terza serie dei famosi disadattati britannici.. enjoy!

Articolo a cura di
Nunzio Gaeta Nunzio Gaeta ama scrivere e parlare in maniera trasversale di cinema, serie tv e videogames, nonché di tutto ciò che ruota intorno alla cultura giapponese. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Per i fan di Misfits, questa terza stagione ha senza dubbio rappresentato la prova del nove. La mancanza di Robert Sheenan, che nelle vesti del dissacrante Nathan portava praticamente sulle spalle i pilastri dell’intero show, ha preoccupato senza dubbio la quasi totalità dei fan dello show britannico. Ancora più preoccupante se si considera la giustificazione che hanno dato per la sua scomparsa, presente nel piccolo webisode Vegas Baby (si, si parla pur sempre di Misfits e la fine è senza dubbio consona ad un personaggio simile, però l’amaro in bocca rimane). Carino il micro scambio di battute presente nel webisode, che ci fa conoscere per brevi istanti il nuovo personaggio che andrà a impersonare il sostituto di Nathan: Rudy, interpretato da un’altrettanto folle Joseph Gilgun. Con un seconda stagione a tratti splendida, lontana dagli episodi autoconclusivi della prima e con un suo lieve filo narrativo ben presente, ci si aspetta ora una terza stagione quantomeno paragonabile alla precedente, e diciamo che la partenza in parte si avvicina alle aspettative...

Addio Nathan... benvenuto Rudy

Per evitare corpose anticipazioni preferiamo non svelare i nuovi poteri dei nostri protagonisti, ricevuti alla fine della seconda stagione, visto che l’attesa scaturita in questi mesi è dovuta anche a questo. La prima puntata, dopo qualche breve minuto passato a discutere sulla scomparsa di Nathan, vede i nostri Misfits, ormai al di fuori delle mura del centro sociale, alle prese con i loro nuovi lavori. I 4 si frequentano come un gruppetto di amici, non più costretti a stare sotto lo stesso tetto per intere giornate. Gradualmente facciamo anche la conoscenza di Rudy, che fin dalle prime battute dimostra possedere una finesse che va ben oltre quella presentata dallo stesso Nathan. Ovviamente è anche lui dotato di un potere quantomeno irritante, ma che garantisce durante la puntata gag e battute sicuramente esilaranti. Kelly, Simon e Alisha appaiono in qualche modo più maturi e responsabili (Simon in primis, che sembra ripercorrere in tutto e per tutto, gradualmente, le gesta del suo "io" del futuro), ben lungi dagli omini imperfetti e fragili intravisti nella prima stagione. La prima puntata è praticamente una sorta di presentazione al personaggio di Rudy, e lo vediamo difatti quasi del tutto protagonista, con un destino che in maniera sempre più costante lo farà unire con il restante gruppo. La puntata termina con un "deus ex machina", che riporta i Misfits nella loro situazione iniziale, ossia di nuovo vittime dei servizi sociali e del burbero e antipatico assistente. Una puntata in parte sottotono, che nonostante la bravura di Gilgun riesce comunque a far sentire la mancanza di Nathan, e che ci lascia leggermente malinconici a riguardo.

Misfits back to normal.....

Le sorti si risollevano in parte con il secondo episodio, quasi interamente dedicato a Curtis e al suo nuovo potere. L’ex maratoneta in passato ha praticamente ricoperto un ruolo quasi del tutto marginale nelle vicende, riuscendo spesso a risultare odioso anche agli occhi dello spettatore per via del suo carattere serioso e pesante, ma già da questa puntata le cose cambieranno, grazie ad una terapia drastica inerente anche il gentil sesso..
La puntata scorre via in maniera piuttosto veloce e piacevole, e troviamo stavolta i canoni tipici della serie: gag e battute al limite dell’assurdo, volgarità neanche troppo velata ed un cinismo nonché una degradazione urbana di fondo a tratti sconcertante. Lo stesso Rudy, che nell’episodio ricopre un ruolo sostanzialmente secondario rispetto al precedente, offrirà delle battute e delle situazioni a tratti geniali, che ci strapperanno sicuramente più di un sorriso. Di fondo sembrano crearsi i primi collegamenti e pervade una piccola continuity con quanto visto nella stagione precedente (questa però riguarda come sempre più Simon che gli altri). Si spera che gli episodi successivi offrano in qualche modo una storia collegata e sommariamente coerente (per quanto si possa pretendere coerenza in un prodotto come Misfits).

Misfits - Stagione 3 In conclusione, un inizio di stagione piacevole e scanzonato, parametri che una serie come Misfits deve senza dubbio avere sempre presenti. Il nuovo personaggio si dimostra cinico e fastidioso al punto giusto, pur se la sua effettiva utilità sia ancora tutta da dimostrare, e la parabola evolutiva intrapresa dai vecchi protagonisti risulta coerente ed interessante. Si spera che nei futuri episodi, oltre alle gag e alle varie follie, si possa avere una sorte di continuity nonché una trama sufficientemente sviluppata, ma per ora l’inizio rimane senza dubbio positivo e ricco di buoni propositi.