First look My Own Worst Enemy - Stagione 1

Di chi ti puoi fidare, se non puoi fidarti nemmeno di te stesso?

Articolo a cura di

Di chi ti puoi fidare...

A volte capita che un prodotto poco pubblicizzato si riveli perfetto sotto tutti i punti di vista. Attori, realizzazione tecnica generale, trama, colpi di scena. E ciò non lascia solamente colpito lo spettatore, ma anche piacevolmente sorpreso per aver scoperto una serie di cui altrimenti non sarebbe venuto a conoscenza. Tutto questo è presente nel nuovo serial della NBC, dal titolo "My Own Worst Enemy". Per poterlo apprezzare appieno, in realtà, bisognerebbe godersi la prima puntata senza prima aver letto nulla sulla storia del telefilm. Tuttavia, siamo sicuri che anche dopo aver letto il nostro first-look, My Own Worst Enemy potrà ammaliarvi come ha fatto con noi.

...se non puoi fidarti...

La prima puntata ci introduce il personaggio principale del serial, Edward Albright, un agente segreto molto speciale, addestrato alla guerra, capace di uccidere un uomo a sangue freddo. Il tutto potrebbe far presagire un normale serial d’azione, o di spionaggio, sennonché all’interno del corpo di Edward vive una seconda identità, Henry Spivey, un tranquillo consulente aziendale, con a carico una moglie e due figli.
Due opposte personalità in un solo corpo: il motivo è dovuto alla volontà di Edward di sottoporsi, in passato, ad un esperimento molto ardito, attraverso il quale lo stesso Edward ha potuto ottenere un’identità segreta, senza che questa lo sapesse. In pratica, Henry Spivey ignora la propria natura, ed allo stesso modo ignora l’esistenza di Edward Albright, che viene risvegliato in determinati momenti e solamente in seguito a disposizioni provenienti dall’agenzia segreta per cui lavora.
Purtroppo, probabilmente a causa del fatto che l’esperimento era unico nel suo genere, le cose iniziano ad andare per il verso sbagliato, Edward ed Henry iniziano a risvegliarsi nei momenti meno opportuni, tanto da mettere seriamente in pericolo la propria vita. Quali saranno le conseguenze di questa problematica convivenza (nello stesso corpo) indesiderata?

...nemmeno di te stesso?

Pur avendo chiare tinte fantascientifiche, My Own Worst Enemy si rifà apertamente ad un classico della letteratura, dal quale è stata anche tratta una miniserie la stagione scorsa, Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il richiamo è fortissimo, non solo per la doppia personalità ma anche per il fatto che una delle due è senza scrupoli e fortemente votata all’azione, mentre l’altra rappresenta il classico uomo medio americano, tutto lavoro e famiglia. Senza dubbio però, sia nei dettagli che nel complesso, si fa sentire anche l’influenza dei film più recenti del genere Sci-fi, come il sempre più imitato Minority Report.
Il livello qualitativo della serie è molto alto, non solo per le scene più complesse, riguardanti Edward Albright impegnato in missioni di massima importanza, ma anche e soprattutto per un magistrale Christian Slater, adattissimo alla parte e veramente bravo a calarsi nei panni di entrambe le personalità. Tuttavia il fatto di avere un attore di grosso calibro fa sfigurare il resto del cast, penalizzato soprattutto dalla tenuta di scena di Slater. Per concludere, non mancano fin dal primo episodio i colpi di scena, che vi faranno appassionare immediatamente alle avventure di questo insolito Jekyll/Hyde moderno.

My Own Worst Enemy - Stagione 1 Il concetto che sta alla base di My Own Worst Enemy (letteralmente “Il mio peggior nemico”) è: di chi ti puoi fidare, se non puoi fidarti nemmeno di te stesso? Ed il concetto è incarnato splendidamente dal protagonista della serie, un Christian Slater doppia faccia, un Jekyll/Hyde dei nostri giorni, impegnato sia in missioni di spionaggio che a condurre una vita tranquilla in famiglia. Il nuovo serial della NBC è un piccolo gioiello molto ben confezionato, purtroppo però gli ascolti del primo episodio sono stati notevolmente ridimensionati da quelli del secondo. La NBC è una rete di grandi pretese, speriamo che il nuovo Drama con protagonista Christian Slater riesca a soddisfarle.