First look Ringer - Stagione 1

Sarah Michelle Gellar torna in TV nei panni di due gemelle dalla vita complicata

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Tra le prime novità della stagione televisiva appena iniziata ad arrivare sullo schermo c'è uno dei serial che ha destato maggiori curiosità ed interesse sin dal giorno in cui sono stati comunciati i nuovi palinsesti americani. L'attenzione intorno a Ringer non derivava dalla particolare trama del telefilm, che pure, almeno a livello televisivo, rappresenta una piccola novità, né, ovviamente dal network che lo trasmette, The CW, l'emittente americana a cui una lunga serie di teenagers devono ore e ore di visione telefilmica. La vera attrazione dello show è Sarah Michelle Gellar che torna in tv, da protagonista, otto anni dopo aver dismesso i panni della cacciatrice Buffy Summers. Ringer è una delle novità principali del network e, a meno di ascolti disastrosi, dovrebbe far compagnia ai telespettatori per tutto l'autunno.

Gemelle diverse

Ringer è la storia di una tormentata ragazza, Bridget, ex tossicodipendente e testimone oculare di un omicidio, che sfugge alla protezione del FBI e al suo dovere di testimonianza per incontrare la sorella gemella Siobhan, donna dell'alta borghesia americana che vive tra soldi, mondanità e nuove case da arredare. Il passato rapporto tra le due sorelle sembra essere stato piuttosto burrascoso con storie di incomprensioni e difficoltà relazionali che Bridget, nel suo tortuoso percorso di recupero, sembra intenzionata a rimettere a posto, dopo non aver avuto alcun contatto con la sorella per oltre sei anni. La nostra storia però inizia davvero quando Siobhan, che tra le due sorelle sarebbe dovuta essere la gemella con la vita da sogno, si suicida (o almeno cosi sembra), nel corso di una delle più tristi scene, dal punto di vista realizzativo, della storia recente dei telefilm. Bridget, unica ad essere a conoscenza della scomparsa della sorella, deciderà quindi di prenderne il posto per sfuggire alle grinfie del FBI, con cui ha ancora alcuni conti da sistemare. Bridget scoprirà ben presto che la vita rose e fiori della gemella non era altro che una messinscena ed i pericoli di questo cambio di identità potrebbero essere ben peggiori di quelli che si era lasciata alle spalle.

non solo buffy

La regina assoluta dell'intero show è, ovviamente, lei, Sarah Michelle Gellar, volto delle due sorelle gemelle Bridget e Siobhan che fa il suo ritorno sul piccolo schermo dopo aver girato, negli ultimi anni, tanti film dal successo più o meno discutibile. Sarah è, quasi inutile ricordarlo, universalmente conosciuta per essere stata, sino al 2003 e per sette stagioni, Buffy, l'ammazzavampiri. Accanto alla ex-cacciatrice la produzione ha formato un cast di tutto rispetto con presenze del calibro di Ioan Gruffudd (Mr Fantastic dei Fantastici 4) nel ruolo del marito di Siobhan, e Nestor Carbonell, il Richard Alpert di Lost, qui riciclatosi agente del FBI. A questi si aggiungono Mike Colter, sponsor di Bridget, che vanta comparsate qua e la per il mondo televisivo americano ed infine Tara Summers, già vista in Boston Legal, e Kristoffer Polaha (Life Unexpected).

work in progress

Dopo la prima puntata del serial, Ringer è ancora di difficle categorizzazione. Gli sceneggiatori, infatti, si sono divertiti a mischiare molto le carte inserendo diversi elementi tipici del telefilm americano, come triangoli amorosi, agenti governativi ligi al dovere, colpi di scena e rivelazioni continue. Da questo miscuglio di elementi ne esce un prodotto ancora non ben definito che potrebbe attraversare più generi contemporaneamente senza però rifarsi ad uno in particolare. Il ritorno in televisione di Sarah Michelle Gellar è, ovviamente, lontanto dai fasti passati, però l'ex Buffy sembra ben calata nella parte adattandosi piuttosto bene ad un ruolo che la porta ad assumere più identità conteporaneamente.

Ringer - Stagione 1 Il pilot di Ringer scorre molto veloce, immergendo sin da subito lo spettatore nella turbolenta (doppia) vita di Bridget. La trama dei primi 40 minuti della serie cambia direzione tanto spesso che si fa quasi fatica a seguire l'andazzo degli eventi. La sensazione che si riceve dalla visione è quella di un prodotto che avrebbe le potenzialità di attrarre lo spettatore con una storia intricata e che unisca più generi telefilmici. Il rischio però che tutto vada nella direzione sbagliata, già sfiorato in alcuni frangenti del pilot, sembra incombere più che mai sul futuro di Ringer. I prossimi episodi potrebbero, quindi, segnare l'inizio di un gran bel telefilm o mettere direttamente la parola fine alle speranze dei fans dell'ammazzavampiri, speranzosi di rivedere di nuovo la Gellar in una produzione televisiva di successo.