Riverdale: il nuovo teen-drama di The CW

Intrighi, misteri e quadrilateri amorosi per il nuovo ‘pop' show prodotto da Greg Berlanti, ispirato ai personaggi della Archie Comics.

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Articolo a cura di
Carlo Lanna Carlo Lanna Giornalista Pubblicista, laureato in Giurisprudenza con un'insana passione per le serie tv ed il cinema.

Gennaio è il nuovo settembre per il mondo televisivo americano. Quella che comunemente viene chiamata mid-season, porta con se un tante serie tv che finisco per arricchire un palinsesto già affollato, rendendo ancora più difficile scegliere cosa vedere e cosa no. Riverdale è una delle nuove produzioni televisive che, nel mese di gennaio appunto, ha arricchito la mid-seasaon. Prodotta da Greg Berlanti (il papà dell'Arrow-verse), la serie tv è in onda su The CW dal 26 gennaio. Il pilot (lungo quasi 50 minuti) ha la sagacità di ponderare in una miscela perfetta, sia la tematica teen che quella mystery. È pur sempre una serie dedicata ad un pubblico giovane e poco esigente, eppure il primo episodio di Riverdale, fa intuire come lo show potrebbe diventare un ammiccante guilty pleasure. Riverdale è un paesino tranquillo, etereo, quasi e fuori dal mondo, ma qualcosa ha scosso la sua apparente serenità. Poco prima dell'estate, il giovane Jason, è scomparso in circostanze alquanto misteriose; da tutti creduto morto, il ricordo del ragazzo vive nel cuore dei suoi compagni di scuola.

Protagonista è Archie, il bello e dannato del gruppo, che sogna di poter diventare un cantautore e che ha una relazione segreta con una sua insegnate; insieme a lui c'è Betty, ragazza bionda e sbarazzina che ha una cotta per Archie ma non riesce a rivelare i suoi sentimenti. L'idillio si rompe quando la sexy e sfrontata Veronica Lodge, ragazza newyorkese dall'oscuro passato, si trasferisce a Riverdale. Lei riesce a tenere testa alla Mean Girl della situazione e sprona Betty a farsi avanti con Archie, ma questo è solo la punta dell'icerberg del racconto. Perchè la scoperta del cadavere di Jason, mette in moto una serie di eventi incontrollati. Chi è l'assassino? e perché uccidere il promettente ragazzo? L'ombra del dubbio si posa così su tutti i protagonisti della vicenda.

Il nuovo Twin Peaks?

E così il teen drama continua ad esplorare i suoi orizzonti. Il genere televisivo più usurato della tv, negli ultimi anni, è alla ricerca forsennata di una nuova identità e pare che, l'arrivo di Rivedale, segni un vero punto di svolta. La serie della CW, oltre ad inscenare il più abile intreccio narrativo, amplificando tutto quello che è stato fatto in passato dal fenomeno delle Pretty Little Liars, fotografa con un far deciso, gli usi e costumi della generazione di oggi. Traspare infatti una gioventù bruciata, che vuole crescere troppo in fretta ma che nonostante tutto riesce a credere ancora nei propri sogmi. Però ciò che rende degno di nota il pilot di Riverdale, non è solo il fatto di tratteggiare appunto una gioventù nell'epoca dei social, ma è questa sua atmosfera tesa ed asfissiante ed una forte venatura mystery a fare la differenza. La serie potrebbe tranquillamente essere un incrocio fra Gossip Girl Girl e Twin Peaks. In un periodo in cui la serialità per i più giovani non sta brillando come un tempo, questi incroci fra generi, sono un vero toccasana.

Un esperimento che dal pilot pare essere convincente

Il pilot scorre veloce, le battute sono sagaci, le musiche sono pop e graffianti, il look dei protagonisti è audace al punto giusto (colpisce molto il personaggio di Archie), ed alla luce di tutte queste sfavillanti caratteristiche, Riverdale potrebbe essere la serie che mancava nel panorama televisivo della CW, un esperimento di cuore, di pancia e di stile. Certo in una programmazione composta da comi-series e comedy dal grande appeal, il progetto di Riverdale potrebbe essere ‘fuori tempo massimo', ma dal pilot si intravede appunto la voglia di innovare il genere e puntare su un pubblico young-adult. Ci sono quindi grande speranze per la serie prodotta da Greg Berlanti.