Room 104: la nuova serie antologica di HBO

I fratelli Duplass tornano a produrre per l'emittente cable con una serie che, per sua natura, si annuncia come un esperimento discontinuo...

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Con la rinata popolarità delle serie televisive antologiche (American Horror Story, Fargo, Feud, American Crime Story) era inevitabile che anche la HBO entrasse nuovamente in gioco dopo True Detective, considerando anche che il suo primo successo seriale, alla fine degli anni Ottanta, fu proprio un prodotto antologico: Tales from the Crypt, dall'omonimo fumetto della EC Comics. A ravvivare questa tendenza in seno al canale che produce Game of Thrones ci sono i fratelli Duplass, già autori di Togetherness e produttori di Animals. Dalla loro fantasia è nato Room 104, che segue il modello di Easy e Inside No. 9, nonché vecchie glorie come Ai confini della realtà e Alfred Hitchock presenta: ogni episodio racconta una storia diversa, con un filo conduttore che collega tutti i racconti a livello tematico. E qui il paragone più calzante è proprio Inside No.9, dove il numero civico 9 fa sempre parte delle storie. In questo caso, tutti gli episodi si svolgono nel medesimo luogo, la stanza 104 di un anonimo motel, con nuovi occupanti di settimana in settimana. Sulla carta un esperimento abbastanza curioso, il cui statuto particolare è sottolineato anche dal giorno di programmazione assegnatogli negli Stati Uniti: il venerdì e non la domenica, slot abituale della HBO.

La camera degli orrori

È difficile giudicare la validità di un progetto simile dopo aver visto solo un episodio, soprattutto quando il primo capitolo sembra essere stato scelto per inaugurare il tutto solo perché si tratta di un racconto di genere e quindi si rifà alla già menzionata tradizione HBO. Ebbene sì, Ralphie, dove una babysitter deve fare i conti con un bambino strano, è impostato come un horror claustrofobico, ma l'atmosfera è troppo asettica per convincere fino in fondo , il che è un po' scioccante considerando che non siamo su un network tradizionale dove vigono regole di censura per quanto riguarda il terrore (inoltre, chi conosce le convenzioni del brivido può indovinare abbastanza facilmente dove andrà a parare la storia dopo appena un paio di minuti, rendendo ancora più lunghi i venti che restano).

D'altro canto però la scelta ha un senso, poiché così viene esplicitato fin da subito il potenziale illimitato di uno show che può esplorare qualunque argomento in qualsiasi contesto narrativo, pur restando all'interno di quella stanza misteriosa. Per un bilancio complessivo sarà quindi necessario visionare veramente tutti gli episodi, e capire se questo inizio è semplicemente stato un passo falso con l'intento di partire con un presunto "piatto forte" o se, come accaduto in passato da dieci anni a questa parte, la HBO ha nuovamente puntato su una firma autoriale prestigiosa senza curarsi della validità del contenuto. La risposta nelle settimane a venire...