First look Rubicon - Stagione 1

Will Travers scopre, atraverso dei cruciverba, l'esistenza di una società misteriosa che complotta in segreto

first look Rubicon - Stagione 1
Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Intrighi, complotti, oscure manovre compiute per governare il mondo. Le serie TV sguazzano nelle trame complicate che fanno sorgere milioni di domande nelle menti avide degli spettatori. La nuova serie, in onda dal 28 ottobre su Joy, promette di saziare la fame da colpo di scena che sta serpeggiando tra i fan di serie ormai finite. Ci riuscirà?

Il dado è tratto

Il Rubicone è il fiume che Cesare attraversò nel 49 a.C., dando di fatto inizio alla guerra civile contro Pompeo. Un passaggio storico fondamentale, un punto di non ritorno che segnò le sorti della Repubblica Romana. Il paragone tra Cesare e Will Travers (James Badge Dale, presente anche in 24), protagonista della serie, è però per lo meno azzardato. In queste prime puntate infatti non vi è un confine da valicare. Tutto appare confuso e oscuro, con una trama poco lineare e, soprattutto, poco appassionante, basata su piccole illuminazioni e sporadici eventi che non bastano a giustificare i 45 minuti di ogni episodio.

La trama

Andiamo però con ordine. Chi è Will Travers? Di cosa si occupano lui e il suo reparto? Sembrerà strano ma anche rispondere a questa domanda non è semplice. Non si sa di preciso. Lo si intuisce ma non si è certi di poter dare una definizione esatta. Sicuramente il suo staff ha a che fare con il governo americano e con le evoluzioni e gli avvenimenti che accadono nel mondo. In che modo però non ci è dato saperlo. Niente azione però, questo è certo. Non vi aspettate un nuovo Rambo o una sorta di squadra speciale. Qua si parla di spionaggio, controspionaggio e intelligence. Si usa il cervello quindi, non i muscoli. Purtroppo però il come venga usato il cervello non si riesce a capirlo. Il metodo di lavoro che la squadra svolge è un argomento che non viene affrontato. Si sa - a grandi linee - quel che devono fare (identificare dei sospetti, interpretare mosse politiche, ecc.) ma non si sa come lo facciano. Rimane tutto avvolto nella nebbia. Questo perché la storia su cui ci si concentrerà è in realtà un’altra: Will, quasi per caso, si troverà tra le mani alcuni cruciverba con definizioni identiche e, da questa bizzarra coincidenza, comincerà a scavare per portare alla luce quella che sembrerebbe una cospirazione a livello internazionale.

Cosa c'è che non va

Se l’idea di partenza della serie sembrerebbe buona, ci sono alcuni punti che davvero non convincono. In primis il ritmo. La lentezza con cui vengono affrontate le varie situazioni è alle volte esasperante e farà venire voglia di cambiare canale in più di un’occasione. Anche la caratterizzazione dei personaggi poi non sembra essere granché: Will, come genio psicologicamente distrutto dalla perdita della moglie e della figlia, è sin troppo stereotipato, così come la timida segretaria o il burbero direttore.
A tutto questo, va aggiunto un altro particolare: nelle due puntate viste non succede quasi nulla. 90 minuti con un solo avvenimento degno di attirare la nostra attenzione. Per il resto il nulla, se non un’accurata disposizione di piccoli tasselli di un puzzle che - si spera- dovrà andarsi a ricomporre nel prosieguo della serie.
Davvero troppo poco.

Rubicon - Stagione 1 Visto gli ottimi ascolti ottenuti dalla AMC nella premier, ci saremmo aspettati qualcosa in più da questa serie. Qualche colpo di scena, qualche punto di partenza che ci permettesse di cominciare a fantasticare su incredibili e macchinose cospirazioni. Invece in due puntate intere la sensazione che abbiamo avuto è che per adesso si siano solo disposte alcune pedine su una immaginaria scacchiera. La speranza è che adesso si cominci a giocare ma il dubbio che la serie giochi troppo sulla sua fumosa inconsistenza è davvero molto alto.