Scandal: primo sguardo alla stagione 7

La gladiatrice Olivia Pope è tornata, più potente che mai, nella settima e ultima stagione di Scandal, political drama targato Shonda Rhimes.

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Qualche mese fa avevamo lasciato Olivia (Kerry Washington) sulle scale del Lincoln Memorial brindare con Cyrus (Jeff Perry) all'essere diventata la persona più potente del mondo. La settima stagione di Scandal, dopo una carrellata flash sui primi decisivo 100 giorni della presidenza di Mellie, ci mostra immediatamente una Pope padrona della Casa Bianca e che sfrutta il suo potere come capo del B613 affinché nessuno intralci le decisioni e le proposte di legge del primo capo di stato donna degli Stati Uniti. Quella che ritroviamo nell'ultimo atto del political drama targato Shonda Rhimes, è un'Olivia sicura di sé che tenta in ogni modo di usare le sue infinite risorse per il bene della Repubblica, mettendo alla prova le persone che la circondano e in secondo piano i sentimenti.

The power of Pope

Il primo episodio di Scandal 7, dal titolo Watch Me, ci mostra fin da subito che, a differenza di quello che suo padre ha fatto per anni, la "Commando" Olivia non punta ad uccidere ma a risolvere le situazioni sfruttando informazioni riservate e muovendosi al limite massimo della legalità per il bene comune.
Tale atteggiamento la porterà a un duro faccia a faccia con Jake (Scott Foley) che, dal canto suo, crede più nella violenza che nella particolare forma di "diplomazia" usata dalla donna, secondo lui debole, scontro che metterà in crisi anche la loro relazione sentimentale da poco rinata. L'atteggiamento di Liv farà anche preoccupare Rowan, convinto che l'onnipotenza della figlia possa distruggerla, oltre che sentire Mellie (Bellamy Young) una mera pedina nelle sue mani.

Il primo episodio di Scandal 7, quasi tutto incentrato su un caso specifico che vede collaborare Olivia con la Quinn Perkins e Associati (nuovo nome dell'Olivia Pope e Associati), fondamentalmente è una puntata atta a riprendere in mano le fila della narrazione, a spiegarci chi è la nuova Liv, in che modo intende muoversi tra i meandri del potere e a chiarire i ruoli dei vari personaggi quasi come se questa non fosse la settima stagione di una serie ma un inedito racconto a cui affacciarsi per la prima volta.
Non è un caso, infatti, che, a differenza delle precedenti stagioni dello show, in Watch Me non vi sia nessun indizio su quale sarà la storyline orizzontale, lo "scandalo" su cui verrà incentrata questa stagione (o quantomeno la prima metà). Watch Me è un mero episodio di passaggio forte, però, di una narrazione dinamica e solidissima e di uno dei più bei monologhi di Olivia Pope la quale, sul finale, chiarisce a Mellie che per passare alla storia, per essere un "monumento", non deve far altro che starla a sentire e fare in modo che nessuno, specialmente se uomo, si metta in mezzo nel loro rapporto e veicoli le sue decisioni.