Somewhere Between 1x01: prime impressioni sulla nuova serie ABC

Abbiamo visto il primo episodio di Somewhere Between la nuova serie ABC. Protagonista Paula Patton, tra omicidi e loop temporali.

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Una misteriosa serie di omicidi, un presunto colpevole, una figlia problematica, un fratello poliziotto indebitato con alcuni criminali, una bambina scomparsa, una madre disperata. Il primo episodio di Somewhere Between, nuova serie in onda su ABC, nei suoi quaranta minuti ci pone davanti questa serie di spunti riconducendoli ad una sola cosa, il destino. Laura Price (Paula Patton) è una giornalista, moglie del procuratore distrettuale Tom Price (J. R. Bourne), e apprensiva madre di Serena (Aria Birch). Introducendoci una serie di omicidi collegati ad un individuo incarcerato da Tom, la serie sembra volerci condurre dalle parti del crime, dell'investigazione e della risoluzione di questo caso. È una cosa parzialmente vera, perché, come suggerito da alcuni segni premonitori, il naturale svolgersi delle cose è spezzato dalla sparizione della piccola Serena e dal ritrovamento del suo cadavere in un lago.
Questa morte ci porta negli ultimi minuti al vero cuore della serie: per una strana coincidenza e con cause differenti Laura, e i fratelli Danny e Nico Jackson (rispettivamente l'uomo accusato dei crimini, e il fratello poliziotto), muoiono nello stesso momento. Il tentativo di suicidio di Laura così fallisce, perché, risvegliata sulla riva, si ritrova a vivere la giornata appena passata dal suo principio. Ha quindi solo un obiettivo adesso, salvare sua figlia.

Gli infiniti rami del destino

L'opera, adattamento della serie coreana God's Gift: 14 Days, dopo un episodio puramente introduttivo ci mostra nei suoi momenti finali la sua natura da Groundhog Day: un loop temporale che immaginiamo si protrarrà fino al salvataggio della bambina, salvo sorprese, al momento inaspettate. Questo perché l'esordio non è dei migliori, mancando di senso di profondità così come di una vera tensione, elementi fondamentali se si vuole tirar fuori un buon prodotto basato sul meccanismo del loop temporale, ormai abusato e privo di sorprese. Dalla recitazione alla qualità dei dialoghi, dalla regia alla superficialità dei rapporti, tutto ci sembra fin troppo banale e poco approfondito.

Balza agli occhi su tutto il rapporto tra Laura e Serena, quelle madre e figlia che dovrebbero essere il motore della serie. Confusamente stereotipata la bambina, così come monodimensionale la madre, andando a intessere una relazione che fin da subito sa di finto. Dopo un pilot davvero poco entusiasmante, sia a livello di ritmo che di contenuti, rimangono veramente ben pochi motivi per continuare la visione, se non uno solo, la voyeuristica curiosità che spunta in noi indifferentemente dalla qualità delle storie, quel voler sapere tutto sommato come va a finire, e scoprire chi è l'assassino. Misto a quel senso d'azzardo che scatta quando ci domandiamo se ne vale veramente la pena, di spendere così il nostro tempo.