First look Spartacus: Blood and Sand

This is Sparta? No, this is Spartacus! Blood and Sand propone un buon mix di battaglie, sesso, azione ed elementi storici

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Spartaco (Tracia, circa 109 a.C. - Lucania, 71 a.C.) è stato un gladiatore romano che capeggiò una rivolta di schiavi, la più impegnativa delle guerre servili che Roma dovette affrontare: venne per questo motivo soprannominato "lo schiavo che sfidò l'impero". Si sa poco di preciso sulla sua giovinezza: è comunque certo che nacque in Tracia da una famiglia di pastori appartenente alla tribù dei Maedi; intraprese la professione del padre, ma ridotto in miseria accettò di entrare nell'esercito romano, con cui combatté in Macedonia col grado di milite ausiliario. La dura disciplina cui era obbligato ed i numerosi episodi di razzismo che dovette subire all'interno della milizia lo convinsero a disertare e a scappare. Catturato, fu giudicato disertore e condannato, secondo la legge criminale militare romana, alla riduzione in schiavitù. In seguito, intorno al 75 a.C., fu destinato a fare il gladiatore. Spartaco venne venduto a Lentulo Battiato, un lanista, cioè organizzatore di spettacoli, che possedeva una scuola di gladiatori a Capua. Spartaco fu così obbligato a combattere contro belve feroci e contro altri gladiatori com'era in uso a quel tempo per divertire popolo e aristocrazia.

Fiducia a scatola chiusa

A quanto pare i piani alti di Starz credono molto in questo progetto, e ciò è testimoniato dal fatto che è già stata ordinata una seconda stagione del serial senza aspettare di vedere come il pubblico avrebbe accolto la prima. Da parte nostra, non può che farci piacere!

Spartacus, lo schiavo ribelle

Spartacus: Blood and Sand riprende in toto la storia di tale Spartaco. In onda sul canale via cavo STARZ, il serial narra le gesta di un uomo originario della Tracia, di cui in realtà non ci viene rivelato il nome. Dopo essersi ribellato agli ordini dell’esercito romano, colpevole anche delle morti di alcuni soldati, viene catturato insieme alla moglie per tradimento. I due vengono divisi e il soldato trace viene portato al cospetto del legato Claudius Glaber che lo condanna a morte, mandandolo in arena a combattere contro i gladiatori sotto il nome di Spartacus, un famoso re della Tracia. Il trace riesce, grazie alla propria forza di volontà e al desiderio di ritrovare la propria amata, a battere i gladiatori e a conquistare la grazia, richiesta a gran voce dalla folla. Claudius Glaber decide così di vendere Spartacus al lanista Batiatus, organizzatore di giochi in arena. Inizia così il lungo viaggio di Spartacus verso la ricerca della libertà e la speranza di poter riabbracciare la sua consorte Sura.

Sangue e sesso a go-go

Sin dai primi due episodi andati in onda il mese scorso è facile capire quali siano i temi su cui il serial va a parare: sesso, sangue e violenza sono gli argomenti trainanti di Spartacus. Il tutto, però, condito da una trama veramente solida e una realizzazione tecnica veramente all’altezza. Se dovessimo accostare il serial a qualcosa di già visto, potremmo dire che Spartacus si può configurare come un misto tra “Il Gladiatore” e “300”: e non si può dire che siano stati film di poco successo.
Molto spesso, in presenza di scene troppo adulte, i serial si perdono per strada tendendo a puntare troppo sul tema sessuale: non è il caso di Spartacus, che riesce perfettamente ad incastonare questi momenti all’interno del generale evolversi della storia, facendoli coincidere in particolar modo con le esagerate tentazioni a cui erano sottomessi i ricchi personaggi romani. Anche il metodo con cui sono presentate le scene più crude e violente, con un sangue di un rosso estremamente acceso e un utilizzo molto intelligente dello slow motion e della computer grafica, riportano alla mente le gesta dei 300 spartani.

Guarda chi si rivede!

Tra i produttori esecutivi della serie spiccano i nomi di Rob Tapert e Sam Raimi. Entrambi hanno prodotto in passato Hercules, serial di successo che rivisitava le avventure del famoso semi-dio, interpretato da Kevin Sorbo.

Produzione di alto livello

La realizzazione del serial è di qualità molto elevata. I realizzatori, tra cui possiamo citare Jed Whedon, il fratello di Joss Whedon, papà di Buffy, sono riusciti nell’intento di creare un’opera molto ispirata che, seppur pescando a piene mani da altre produzioni dello stesso genere, non risulta mai noiosa o eccessivamente imitativa. Un cast formato in buona parte da esordienti, compreso il protagonista principale, convince appieno, anche grazie all’affiancamento di attori di esperienza con una buona carriera alle spalle, come John Hannah (che ricordiamo in Quattro matrimoni e un funerale e nei vari episodi de La Mummia) e Lucy Lawless (Xena per gli amici). L’ambientazione è ricreata con grande maestria e riesce a trasportare lo spettatore nell’atmosfera cruda e violenta che caratterizzava le battaglie in arena contro leoni e gladiatori. A differenza di “300”, comunque, dalle prime puntate sembra che gli autori siano intenzionati a dare un taglio del tutto realistico alla vicenda. Aspettiamo i prossimi episodi per scoprire se saremo smentiti.

Spartacus: Blood and Sand - Stagione 1 Grandissima sorpresa questo Spartacus: Blood and Sand. Ispirato a diverse produzioni simili (Il Gladiatore, 300, Rome), riesce a integrare benissimo la vicenda storica con le battaglie, il sangue e il tema sessuale, senza mai risultare eccessivamente crudo o pesante. Promosso a pieni voti, in attesa di goderci le prossime puntate!