Supergirl 2x01: salvare il pianeta è una questione di famiglia

"Adventure of Girl", Il debutto di Kara Zor-El sulla CW, ha il sapore di un nuovo inizio: tra Superman e Lena Luthor, si prospetta una grande stagione.

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C'era aria di cambiamenti dalle parti di Supergirl, la serie ideata da Greg Berlanti, Ali Adler e Andrew Kreisberg e basata, come saprete, sul personaggio dei fumetti DC: il trasferimento in una nuova "casa", quella della CW dopo un anno trascorso sulle reti della CBS, la necessità di adattare il vecchio linguaggio ad un pubblico diverso, già ampiamente abituato al genere con Arrow e The Flash, senza tralasciare le responsabilità di riconfermarsi. Carica di aspettative legate soprattutto all'arrivo di Superman a National City (documentato dalle numerose foto dal set), questa seconda stagione si apre nel segno di un dubbio esistenziale: cosa vuole fare della sua vita Kara Danvers (Melissa Benoist)? Essere Supergirl e salvare il pianeta dalle minacce nemiche non sono più un problema, anzi, è proprio nel recuperare la sua dimensione umana che la supereroina trova difficoltà, incapace di conciliare il desiderio di normalità con l'urgenza di proteggere gli altri. È una piega narrativa già discussa e approfondita nella storia dei personaggi fumettistici, forse non particolarmente originale, ma che sembra porre le basi per un'annata televisiva promettente, nel rispetto del target di riferimento (un pubblico giovane) e dello spirito leggero della serie.


Voglia di normalità e attesi arrivi: ecco la nuova Supergirl

Non mancano gli elementi di sorpresa nell'episodio inaugurale "The Adventures of Supergirl", due dei quali riguardano l'introduzione di Clark Kent/Superman (Tyler Hoechlin) e Lena Luthor (Katie McGrant), attuale responsabile della Luthor Corp. in assenza del fratello Le; e se l'Uomo d'Acciaio è chiamato a diventare la spalla ufficiale di Kara Zor-El dando forma all'universo condiviso della DC anche su piccolo schermo (dopo i crossover di Arrow, The Flash e la stessa Supergirl), l'erede della famiglia Luthor è il bersaglio diretto di qualcuno che giace nell'ombra e che rivelerà presto la sua identità (che non sveliamo per evitare spoiler) mettendo a serio rischio le sorti della città e delle persone che la abitano. In ogni caso, il potere più efficace risiede nella collaborazione, nelle occasioni che sacrifichiamo per gli altri, nel togliere spazio al nostro privato in nome di un impegno per la collettività: è questo il filo concettuale della serie che, oltre l'ironia e la leggerezza di superficie, vuole recuperare un certo calore domestico, un ritorno alle cose semplici e agli affetti. Salvare la Terra da terribili nemici è una questione di famiglia, e c'è bisogno di tutto l'aiuto possibile. Supergirl l'ha capito.