First look The Americans - Stagione 3

Fedeli alla patria o fedeli alla propria famiglia? Con questo quesito si apre la terza stagione di The Americans.

Articolo a cura di
Nunzio Gaeta Nunzio Gaeta ama scrivere e parlare in maniera trasversale di cinema, serie tv e videogames, nonché di tutto ciò che ruota intorno alla cultura giapponese. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Per molti, la ragion di vivere rappresenta al tempo stesso la lealtà verso un ideale, il dover credere in qualcosa, il raggiungimento di uno scopo. Credere, a volte, senza fare domande, fidandosi ciecamente di quella realtà e di quell’idea. Per le spie, gli infiltrati o per coloro che si ritrovano a portare avanti una vita fatta di azioni moralmente dubbie questo rappresenta il punto focale del discorso, il leit motiv che mette in azione la loro volontà traendo la forza dal loro desiderio di non trasgredire gli ordini assegnati, a qualsiasi prezzo. Ma cosa succede se durante il percorso nascono fattori in grado di mettere in discussione proprio queste promesse fatte decenni prima? Se la nostra fiducia inizia a venir meno, se le nostre certezze non sono più tali? Su queste e su tante altre domande si basa The Americans, serial nato dalla mente di Joe Weisberg e giunto alla sua terza stagione, trionfando di anno in anno con critiche positive sia dal pubblico che dalla stampa. Lo show targato FX prende spunto proprio da queste riflessioni, narrando la storia di Elizabeth e Phillip Jennings, due spie del KGB che svolgono il loro “sporco” lavoro sotto copertura in America. Tra intrighi, misteri e tradimenti, i due coniugi vivono all’interno del paese nemico, in piena guerra fredda (anni 80).

Una famiglia come tante altre

Già dalle prime puntate scopriamo che il matrimonio che lega le due spie (interpretate magistralmente da Keri Russell e Matthew Rhys), è una vera e propria farsa, ideato con il solo scopo di garantire la loro copertura perenne. Decisamente meno fittizia è la loro famiglia, composta da Paige (Holly Taylor) e Henry (Keidrich Sellati), ignari del doppio gioco dei genitori e a tutti gli effetti cittadini americani. Nadežda e Miša (i veri nomi delle due spie), si muoveranno nel corso degli episodi affrontando le missioni che la Madre Russia ordinerà loro di portare a termine, tentando di districarsi tra le indagini dell’FBI volte proprio a scoprire eventuali spie nel territorio americano e affrontare le problematiche morali e pratiche che vedono coinvolti i loro figli.
Tra colpi di scena e situazioni da cardiopalma, il serial fa leva anche sugli stati d’animo dei due protagonisti, che più volte si ritrovano a dover fare scelte in nome di un ideale e di una promessa fatta decenni prima, che va contro a tutto quello che hanno costruito in questi anni. Ancora una volta, ci troviamo di fronte ad una situazione che non presenta fazioni ben distinte, e dove il giusto e lo sbagliato tendono spesso a confondersi, da entrambe le parti.
La terza stagione, in particolare, si sviluppa già dalle prime puntate dal progetto del KGB, che vorrebbe creare una seconda generazione di spie nate sul suolo americano, e figlie di coloro che anni addietro immolarono la propria vita in onore di una causa. Ciò provocherà una serie di reazioni contrastanti anche nei coniugi Jennings, che da sempre hanno tentato (Phillip più di Elizabeth, che si rivela essere spesso la più devota dei due alla causa) di lasciare Paige e Henry fuori da questa scelta di vita.

Una bomba pronta ad esplodere.

The Americans, oltre all’azione sempre presente e ben inserita all’interno del ritmo narrativo, dà spunto proprio a queste riflessioni per sviluppare le sue vicende e far riflettere lo spettatore. Tutto questo, unito alle ottime performance degli attori e alla regia perfetta e funzionale in ogni occasione, rendono la serie meritevole d’interesse e qualitativamente appagante. Il finale della season precedente, che fa sfoggio di episodi e rivelazioni assolutamente inaspettate, lascia presagire grandi aspettative per il futuro. E infatti, questa terza stagione in particolare sembra smuovere perlopiù i pochi equilibri che tenevano ben saldi la famiglia e l’apparente calma celata tra gli sguardi e le tensioni.
Phillip ed Elizabeth d’altro canto sembrano più che mai agli antipodi come idee e obiettivi, segno di un evoluzione lenta ma costante, pronta a cambiare prima o poi irrimediabilmente. E' difficile non lasciarsi catturare dalla dualità e dal ritmo di The Americans, e questa nuova stagione non fa che confermare tutte le aspettative in essa convogliate.

The Americans - Stagione 3 The Americans rappresenta una tappa seriale fondamentale e obbligatoria per tutti gli amanti delle spy story, nonchè una visione consigliata per chi volesse uno show ben scritto e sceneggiato, dalla forte atmosfera e capace di sorprendere, commuovere e far riflettere lo spettatore. Questa nuova stagione pone le basi a inaspettati stravolgimenti e problematiche inedite che metteranno a dura prova i protagonisti, iniziando dal pilastro che rendeva uniti i coniugi doppiogiochisti: i loro figli. Aspettiamo quindi con ansia l'evolversi degli eventi.