First look The Event - Stagione 1

Sean Walker indaga sulla scomparsa della sua ragazza, portando alla luce un mistero che coinvolge il mondo intero

Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

“The event” ha fatto una campagna di lancio non da poco, promettendo di colmare quel vuoto che si è venuto a creare nei dipendenti da cliffhanger dopo la conclusione di Lost. Andiamo allora a vedere cosa ci riserva il futuro.

L'evento

Annunciato come il nuovo Lost, 24 ed X-Files(tutto insieme), dobbiamo ammettere che ci siamo avvicinati alla prima puntata di “The event” con una certa curiosità, ma anche con qualche timore. Non è la prima volta, infatti, che a grandi proclami sono seguite serie di livello mediocre o, comunque, di scarso successo.
Ma su cosa si basa “The event?”
È ancora difficile per dirlo e questo non può che essere un punto a suo vantaggio: disorientare lo spettatore fin dalle prime battute, portarlo fuoristrada, confonderlo, rendere la trama intricata e nebulosa è da sempre un’arma vincente per moltissimi prodotti di successo. Arma che però, come già detto, rischia di diventare a doppio taglio se è vero che titoli come FlashForward e Fringe hanno avuto un rapido e costante declino.
La costruzione narrativa di “The event” è suddivisa temporalmente e per personaggi. Vedremo così quello che accade a Sean Walker e Leila, la sua ragazza, in due lassi di tempi diversi (inizialmente la cosa spiazza un bel po’ perché c’è un “prima” e un “dopo” che non danno punti di riferimento), diametralmente opposti per drammaticità. Contemporaneamente seguiremo anche le vite del Presidente degli Stati Uniti, Elias Martinez, e della detenuta speciale (quanto speciale non è dato saperlo) Sophia Maguire. A questi si andranno sicuramente ad aggiungere altri personaggi che per adesso sono rimasti nell’ombra.
La sensazione è che l’intera serie voglia andare a far congiungere gli avvenimenti, andando così a ricostruire, pezzo dopo pezzo, un intricato puzzle di cui ancora non possiamo intuire il disegno principale.

Il paragone con Lost

Per quanto ovviamente diverso, “The event” ricorda la serie cult di J.J. Abrams. Lo ricorda per lo stile registico che fa un (ab)uso costante della macchina da spalla, per gli stacchi sonori sui primi piani degli attori e, non per ultimo, per un sapiente salto di trama nei momenti salienti, utile per tenere sempre viva l’attenzione dello spettatore che si vedrà catapultare in una sorta di montagna russa emozionale.
Non cose da poco comunque, che hanno fatto di Lost una delle serie più controverse, amate ed odiate di sempre.
Non siamo però che all’inizio. Come in Lost, infatti, qualcosa di strano c’è. E tutto ruota attorno a quel “qualcosa”. Sovrannaturale? Fantascientifico? Razionale? Mistico? Avremo a che fare con una forza eterea o con un esperimento militare? Con qualcosa di appartenente al nostro mondo o un “altro” non meglio definito?
E qua cominciano le prime paure. Lost infatti ha lasciato aperta una ferita terribile nel cuore degli appassionati che si sono visti promettere una soluzione credibile eppure non scontata (ovvero la famosa - quanto improbabile - gallina dalle uova d’oro), e sono rimasti (non tutti, certo) delusi dalla stagione conclusiva.
Buttare altro sale su quella ferita sarebbe troppo. Gli autori di “The event” lo sanno e hanno promesso una trama sorprendente e ricca di misteri che, però, verranno spiegati tutti chiaramente nel corso della serie. Sapranno mantenere la parola data?

Le impressioni

Una puntata è davvero poco per poter giudicare completamente(sia in positivo che in negativo) una serie tv. Entriamo quindi in un campo prettamente soggettivo dove ognuno potrebbe dire la sua. Tra il “siamo di fronte a un capolavoro assoluto” ed il “è la solita schifezza”, noi decidiamo di posizionarci nel mezzo. “Bella forza, così non vi esponete!” penserete voi. No. Non solo almeno. Diciamo che ci sono alcuni elementi che fanno sperare in una serie davvero coinvolgente. I dubbi e le domande che lo spettatore si troverà a porsi sono numerose e, si sa, essere affascinati da un mistero irrisolto è quanto mai semplice.
D’altra parte, alcune lacune sono palesi e la scarsa personalità dei protagonisti (sia come attori che come personaggi) sembra una pecca a cui porre rimedio al più presto.
Intanto, comunque, la serie ha esordito piuttosto bene, con quasi 12 milioni di spettatori e recensioni positive (per quanto tiepide) da parte dei giornali.

The Event - Stagione 1 La prima puntata di una serie deve avere una caratteristica: farti venire voglia di vedere la seconda. The event incuriosisce ma scordatevi quell’effetto “dipendenza” che aveva colpito da subito tutti i fan di Lost e di 24. La paura di trovarsi di fronte a un prodotto confusionario, creato solo per sfruttare il successo di serie tv che hanno fatto delle domande irrisolte il loro punto di forza, è alta. Sinceramente, da quel poco che abbiamo visto, crediamo che non vedremo nascere un altro “Jack” (di qualsiasi serie voi siate stati appassionati) per un altro po’. Con buona pace degli sceneggiatori di “The event”.