First look The nine lives of Chloe King - Stagione 1

Una sedicenne scopre di avere poteri a dir poco...felini!

Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Dal 14 giugno su ABC Family va in onda The Nine lives of Chloe King, serie tv basta sui romanzi di Celia Thomson che il canale spaccia per successi planetari ma che in Italia, in realtà, non sono nemmeno mai arrivati. Dopo streghe, vampiri, licantropi e supereroi, ci domandiamo se il palinsesto tv necessitasse davvero di una nuova produzione come questa. E ovviamente la nostra è una domanda retorica.

Una piccola premessa

Quando si va a recensire qualcosa (soprattutto se si parla di film o serie televisive) è indubbio che si debba cercare di capire, come prima cosa, quale sia il pubblico di riferimento. Inutile sparare a zero su u film per bambini solo perché ci aspettavamo un capolavoro intimista. È utile quindi chiarire subito una cosa. Questa serie non si rivolge a tutti. Le nove vite di Chloe King mira a conquistare i cuoricini delle americane pre-adolescenti. Spostandoci anche solo geograficamente, dubitiamo che la serie possa avere un minimo successo. Solo negli States, infatti, pare esserci la discutibile abitudine ad apprezzare qualsiasi cosa abbia come protagonista una ragazzina sedicenne. Contenti loro...

Trama

Chloe è una ragazza normalissima con pochi amici fidati, con complessi sul suo fisico e con problemi di natura sentimentale di varia natura (tanto che il giorno del suo sedicesimo compleanno esprime il desiderio di essere finalmente baciata). Quello che desidera davvero però è una vita diversa dalla noiosa routine a cui è abituata. Detto fatto. Proprio nel giorno del suo compleanno la biondissima protagonista della serie scoprirà di avere una serie di super poteri. Super udito, super agilità, artigli retrattili e ben nove vite da spendere. La nostra catwoman infatti fa parte di un’antica razza dai poteri “felini” la cui esistenza è messa in costante rischio dall’operato di una misteriosa associazione. Riuscirà Chloe a difendere se stessa e i suoi simili dall’estinzione? Una domanda, questa, che siamo sicuri non ruberà ore di sonno a nessuno.

Falle ovunque

In sole 3 puntate sono emerse una quantità di falle e di banalità incredibili. La prima - e più evidete - riguarda proprio la protagonista (Skyler Samuels) che sinceramente non riesce a rendere bene l’idea della ragazza anonima e poco appariscente che nessuno in un liceo nota. Ma se i problemi fossero solo questi si chiuderebbe volentieri un occhio. Terrificante è invece tutto il mondo costruito intorno a lei, fatto di ragazzi che le si catapultano addosso tutti insieme (evidentemente compiere 16 anni regala super poteri e super feromoni), di dialoghi assurdi e sin troppo veloci (tipo “una mamma per amica” per intenderci) e, soprattutto, di accettazione passiva di qualsiasi cosa. Quest’ultimo punto è decisamente quello che fa storcere di più il naso. In pratica la sua nuova natura non solo viene accettata da lei in maniera quasi del tutto automatica (andando a fare passeggiate sui tetti) ma anche dai suoi amici (personaggi-machiette di puro contorno) che la vedono da un giorno all’altro passare da miss non-sono-nessuno ad una sorta di Buffy con gli artigli senza che questo li sconvolga minimamente, trovando anzi la cosa piuttosto "figa".

Aspetti positivi? Pochi

La serie è davvero così terribile, quindi? Nì. Nì per due motivi. Il primo è che ovviamente si parla solo di un inizio di stagione. La possibilità di migliorare c’è (e non ci vorrebbe nemmeno molto) e qualche minima sorpresa potrebbe pure venire fuori. Il secondo è che le scenografie sono piuttosto piacevoli da vedere. Davvero poco per promuovere un serial, non c’è che dire, soprattutto se si pensa che la recitazione dei comprimari è deludente (non male invece quella della protagonista) e che la curiosità che le prime puntate suscitano è pressoché nulla. Come detto a inizio articolo, tuttavia, teniamo sempre e comunque presente a chi The nine lives of Chloe King si rivolge e proviamo a farci la seguente domanda: se fossimo una ragazzina americana di 13 anni, complessata e vogliosa di cambiamenti radicali nella sua vita, questa serie ci piacerebbe? Forse sì. Ma per fortuna chi scrive (e probabilmente anche chi legge) non lo è.

The nine lives of Chloe King - Stagione 1 Cosa dovrebbe fare un pilot? Invogliare chi lo guarda a seguire la serie. Riesce in questo suo intento il pilot di The nine lives of chloe king? No, decisamente no. Anzi, per arrivare a fine puntata è probabile che dobbiate fare un paio di pause, staccando dalla inutile banalità di cui questa è pregna. Non possiamo sapere ovviamente se la serie avrà sviluppi futuri sorprendenti ma quello visto sino a questo momento è decisamente sotto la sufficienza. Lasciamo davvero pochi spiragli alla serie, ben contenti, come sempre, di poter essere smentiti da qui a fine stagione.