The Royals 3x01: la follia continua

La sgangherata e folle famiglia reale inglese è tornata, più insensata e trash che mai. Impossibile perdersela.

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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

Solo poche settimane fa ci siamo trovati davanti ad uno dei prodotti qualitativamente più interessanti che Netflix abbia mai proposto, ovvero The Crown: la serie sui primi anni di vita della regina Elisabetta ha conquistato tutti, regalando un altro morbido velo di fascinazione a quella che è sempre stata la croce e delizia del Regno Unito, la monarchia. Dimenticate però lo stile elegante di Claire Foy o le discussioni divertenti ma sempre puntuali di Matt Smith, perché la famiglia reale fittizia raccontata in The Royals è tutto fuorché elegante, tutto fuorché puntuale. La serie, targata E! Entertainment e arrivata alla sua terza stagione, ha al contrario fatto dell'eccesso il suo stile, del trash la sua vocazione e del fuori luogo la sua ispirazione. Insomma, se c'è qualcosa che i reali inglesi non farebbero mai davvero, state pur certi che la vedrete in The Royals - e questa terza stagione non fa davvero eccezione.


Il ritorno del figliol prodigo

Come previsto dal colpo di scena finale della seconda stagione - che ha rivelato l'assassino di King Simon - le carte sono pronte a rimescolarsi di nuovo per Queen Helena, la matriarca di questa sgangherata e folle famiglia che ormai va in scena per il gusto di eccedere - e sembra saperlo anche Mark Schwahn, il creatore della serie, che continuando a far ripetere ai suoi personaggi la frase "questo posto è davvero strano" sembra quasi fare l'occhiolino allo spettatore al di sopra della follia generale che ormai, soprattutto a palazzo reale, ha lasciato dilagare senza freni. L'incipit lo dimostra: le ossa di Simon sono infatti misteriosamente sparite dalla tomba e la mano di Helena, che si infila all'interno della tomba alla ricerca delle ceneri del marito in prima persona, non riesce a raggiungere altro che un laconico bigliettino. Da lì in poi, come sempre d'altronde, la discesa è ripida e veloce - soprattutto quando si tratta di Cyrus. Capelli a cresta, improbabili videocitofoni ed altrettanto improbabili bolle di plastica, tute sportive con l'immancabile sciarpina poggiata sulle spalle: il personaggio di Re Cyrus si ama o si odia, ed in generale è talmente detestabile da rendere impossibile non amarlo.
Il vero colpo di scena sta però nell'annunciatissimo ritorno di uno dei personaggi principali della serie, che come previsto già dal pilot della prima stagione risorge dalle ceneri di un corpo mai trovato per riapparire magicamente al cospetto dei sogni di Liam e di quelli degli spettatori. Come è sopravvissuto? Cosa succederà adesso? E soprattutto, possibile che la regina Helena non sappia distinguere un escort da un Lord Ciambellano? Che tutto ciò abbia senso, non ha davvero importanza: The Royals torna ad essere quello che è sempre stato, una serie sopra le righe da vedere magari in compagnia per farci strappare due risate: un vero e proprio guilty pleasure, che nonostante l'infima qualità di scrittura e messa in scena non si riesce proprio ad abbandonare.