First look The Royals - Stagione 1

Dall'Upper East Side al Palazzo Reale: E! Entertainment gioca con le vite di ricchi adolescenti alla ricerca del loro posto nel mondo con la famiglia reale d'Inghilterra nella nuova serie The Royals.

first look The Royals - Stagione 1
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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

Il pubblico di appassionati di serie TV è generalmente onnivoro, e ama quindi cibare la sua fame con i piatti più disparati: cult, pluripremiate, romantiche. E in un angolo del piatto, quasi a volerlo nascondere, c’è il guilty pleasure, quel serial che sappiamo benissimo essere sotto la media e che ci vergogniamo di guardare pur non potendone assolutamente fare a meno. Ogni settimana, l’appuntamento si rinnova e più la serie ci regala momenti oggettivamente brutti più non riusciamo a smettere di seguirla.
Se anche voi siete degli spettatori seriali incalliti ma non avete ancora trovato il vostro personale guilty pleasure non preoccupatevi: a voi ci ha pensato E! Entertainment, che ha lanciato quest’anno ufficialmente The Royals. Lo show segue le vicende di una fittizia ma incredibilmente verosimile famiglia reale inglese che, privata in maniera brutale del suo figlio primogenito ed erede al trono (la cui morte improvvisa verrà compianta per circa 10 minuti), concentra la sua attenzione sull’educazione del secondogenito al trono d’Inghilterra, ormai primo in linea di successione dopo la scomparsa del fratello. Il povero principe Liam (William Moseley) dovrà però vedersela con una madre (Elizabeth Hurley) che definire maniaca del controllo sarebbe un eufemismo, un padre intenzionato a proporre in parlamento un referendum per abolire la monarchia - sì, stiamo parlando del Re d’Inghilterra intenzionato ad abolire se stesso - e uno zio con manie di complotto e una certa passione per le cameriere. Se tutto ciò non bastasse a sfamare la vostra sete di kitch/trash, allora sappiate che la ciliegina sulla torta è Joan Collins nei panni della regina madre.

Quando l’upper east side di gossip girl diventa un palazzo reale

Il paragone più facile per comprendere lo stile dei primi episodi di The Royals è quello con Gossip Girl, che fondamentalmente trasferisce le sue vicende legate ad un gruppo di viziati adolescenti ricchi e svogliati all’interno di un palazzo reale con titoli nobiliari. Tuttavia, la nuova serie di E! Entertainment decide di portare l’asticella del cattivo gusto decisamente più in alto di quanto le vicende di Blair e Serena avessero fatto dal 2007 al 2012, decorando la storia principale con dialoghi raffazzonati, una gestione dei tempi grossolana e una regia del tutto priva di un vero e proprio stile.
A peggiorare il tutto un reparto scenografie e costumi che, soprattutto per questi ultimi, sembra aver fatto scorta da un negozio all’ingrosso di terza categoria (con menzione speciale alla scelta dei vestiti del fratello del Re e alle sue vestaglie). Non aiuta la totale assenza di spessore dei personaggi, che vengono caratterizzati al pari di una soap opera: le loro azioni sono scontate, piatte e spesso prive di una vera logica.

The Royals - Stagione 1 Cosa c’è di salvabile in The Royals? La risposta è semplice: assolutamente nulla. Il nuovo lavoro di E! Entertainment è grezzo e pacchiano, a tratti sguaiato, eppure è un perfetto guilty pelasure che non si riesce a smettere di guardare - per i dialoghi che strappano continuamente una risata, per le due cugine del futuro re d’Inghilterra (di cui parlare sarebbe riduttivo, vanno semplicemente viste), per la totale prevedibilità della sceneggiatura. Prenderlo sul serio sarebbe un gravissimo errore: di serio non c’è nulla. Avvicinarsi invece a questa nuova serie con lo spirito di chi vuole passare un po' di tempo a divertirsi come se stesse guardando una versione più rifinita di Beautiful è la vera risposta; e in quel caso non solo non ci si pente di averlo visto, ma non si riesce a smettere.