First look The Unusuals - Stagione 1

Pallottole ed ironia per una serie (ingiustamente) sottovalutata

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Sbarca sullo stivale tricolore con quasi due anni di ritardo una delle serie più sfortunate e bistrattate degli ultimi periodi, “The Unusuals - I soliti sospetti”, andata in onda sui canali della ABC durante la primavera del 2009 e soppressa dopo una sola stagione.

COCKTAIL DI GENERI

New York è una metropoli infernale e caotica, ideale scenario di lusso e glamour ma anche di omicidi, rapine, stupri, spaccio e crimini annessi. Uno scenario che rimane immutato anche in questa occasione, seppur con qualche sottile, ma certamente ragguardevole differenza.
La primissima impressione che sorge allo spettatore durante la visione di “The Unusuals” è quella di trovarsi davanti a un variegato miscuglio di generi televisivi.
Il titolo e la (ben poco studiata) traduzione italiana alludono palesemente ad un police procedural sulla falsa riga di “Law & Order”, “C.S.I.” e “Criminal Minds”, che si fondono pian piano con caratteri appartenenti al legal drama, sfociando, in più versanti, addirittura nella commedia. Un gioco rischioso e non sempre efficace, che rappresenta, probabilmente, una delle principali cause del fallimento riscontrato in patria.
Tuttavia, almeno a nostro avviso, pare sia proprio questa la cosa meglio riuscita della serie, che affronta temi cupi e impegnativi con il sorriso sulle labbra, non ridicolizzando se stessa ma proponendosi, invece, come variante della seriosità quasi cattedratica appartenente ai titoli sopracitati.

DUE (NON) PROTAGONISTI ECCEZIONALI

Un altro dei principali punti di forza della serie è rappresentato dai due personaggi che apportano un (valido) sostegno ai veri protagonisti. Ci riferiamo ai detective Eric Delahoy e Leo Banks, rispettivamente interpretati da Adam Goldberg e Harold Perrineau.
I loro intermezzi sono, probabilmente, gli aspetti che funzionano meglio in tutto il reparto artistico e non solo, proprio per il fatto di regalare delle interpretazioni che trovano gusto nello sbeffeggiarsi a vicenda. Due sagome ben disegnate ed efficaci agli occhi del pubblico, che compensano, inoltre, la poca originalità dei protagonisti, i detective Casey Shraeger (Amber Tamblyn) e Jason Walsh (Jeremy Renner).
Se ci fosse stata, da parte degli autori, una maggiore attenzione sia in fase di scrittura che nella messa in scena, ci saremmo senz’altro trovati di fronte a un risultato di gran lunga migliore. Le due colonne portanti della vicenda avrebbero probabilmente avuto una forza maggiore ed i già irresistibili personaggi di contorno avrebbero goduto, se non dello status di icone, quantomeno di un'aria più dignitosa.

The Unusuals - Stagione 1 Le cause dell’insuccesso della serie, bene o male, le abbiamo capite. Agli americani piacciono i personaggi forti e dotati di grande spessore, cosa che, i protagonisti di “The Unusuals” non hanno. Un’occasione clamorosamente gettata alle ortiche, in cui si pone l'accento sull'ironia quando, invece, le necessità del pubblico erano, con ogni probabilità, ben altre. A noi, questa scelta non dispiace, ma siamo solo una flebile voce fuori da un assordante coro di insulti.

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