First look The vampire diaries - Stagione uno

L'amore contrastato fra una ragazza della provincia americana ed un vampiro che lotta contro i propri istinti

first look The vampire diaries - Stagione uno
Articolo a cura di
Nicola Della Pergola Nicola Della Pergola da bambino ricevette in regalo una VHS di Indiana Jones e da allora non ha più abbandonato la passione per i film e per le serie tv. Decide però di dedicarsi anche ad altro e comincia quindi una discreta collezione di scacchiere. Legge, scrive e fa siti web. Si annoia raramente e mai quando è da solo [cit.]. Stalkeratelo su Facebook

Il mondo segue le mode. È inutile negarlo. Abiti, tagli di capelli, videogiochi, automobili: tutto si adegua allo stile che vende di più (perché stringendo stringendo, la cosa che conta è quella: che il prodotto venda). Perché mai il cinema dovrebbe essere esente da questa ottica di mercato? È successo quando E.R. ha riportato alla luce le prodezze dei medici da televisione; è successo quando High School Musical ha inondato le nostre case con canzoncine pop; ed è successo di nuovo con Twilight che ha visto bene di far bussare ai nostri schermi schiere di vampiri ed affini. Armiamoci quindi di aglio e crocifisso e vediamo come il creatore di Dawson's Creek ha reso l'ambiente gotico in The vampire diaries.

And (twi)light was...

Vampire diaries segue le orme lasciate da Twilight (o sarebbe più corretto dire il contrario visto che il libro da cui la serie è tratta è del 1991 mentre quello che ha dato luce al film è del 2005?) andando a raccontare dell'amore fra una giovane ragazza ed un vampiro che ha rinnegato la propria natura.
Elena (Nina Dobrev) sta attraversando un periodo di depressione, alle prese con la recente perdita dei genitori, con un fratello che cerca rifugio nelle droghe e con i normali problemi di ogni adolescente. L'incontro con Stefan (Paul Wesley) però, la farà tornare a sorridere e a sperare in un futuro radioso. Quello che la ragazza non può sapere è che il misterioso ragazzo di cui si è invaghita, è in realtà un vampiro.

Per favore non mordermi sul collo

Ovviamente c'è vampiro e vampiro. Abbandonati gli abiti ottocenteschi di Dracula, Stefan ha messo da parte anche il suo istinto di predatore e lotta contro la sua stessa natura per vincere la voglia di sangue umano. Non si può dire la stessa cosa di suo fratello Damon (Ian Somerhalder - volto già noto a tutti gli appassionati di Lost) che si diverte ad uccidere incauti campeggiatori nei sobborghi della cittadina di Mystic Falls. Il burrascoso rapporto fra i due fratelli nasconde un passato vecchio di secoli, nel quale qualcosa - o qualcuno - li ha messo l'uno contro l'altro. Stefan, rinunciando a nutrirsi di sangue umano, è però più debole del fratello che sembra essere dotato di una forza e di poteri notevolmente superiori. In questa lotta impari si giocherà, fra le altre cose, anche il destino dell'amore di Elena e Stefan.

Non solo vampiri

Avere una vita come tutte le altre quando si perdono i genitori in tenera età, si ha come fidanzato un vampiro e come migliore amica una veggente, non deve essere cosa semplice. A tutto questo Elena deve aggiungere i problemi che ogni adolescente ha: un ex ragazzo geloso, un'amica invidiosa, dei professori con cui avere a che fare. La panoramica sui personaggi cambia spesso e le piccole storie dei protagonisti finiscono per intrecciarsi fra loro sin dalle prime puntate. Insomma, The vampire diaries non è solo sangue e amore, ma un discreto mix di generi in cui si fa sentire la mano di uno dei maghi indiscussi del teen drama: Kevin Williamson.

The Vampire Diaries - Stagione 1 Vampire diaries ha alcuni difetti strutturali. In primis quello di voler utilizzare una figura , quella del vampiro (ultimamente abusata), sotto una luce positiva e sdolcinata, finendo per svilirne un po' la natura intrinseca. Ciò nonostante le prime puntate, fra effetti speciali non certo eccezionali e dialoghi talvolta ridondanti, scorrono piacevoli ed un minimo di curiosità la stuzzicano. L'unica domanda che ci sorge spontanea, però, è: riusciranno a non trasformare una storia di vampiri in una sorta di Dawson's Creek con i denti a punta?