First look The Walking Dead - Stagione 5

La nuova stagione di The Walking Dead è tra noi. Riusciranno i nostri a fuggire dall'orrore di Terminus?

first look The Walking Dead - Stagione 5
Articolo a cura di
Nunzio Gaeta Nunzio Gaeta ama scrivere e parlare in maniera trasversale di cinema, serie tv e videogames, nonché di tutto ciò che ruota intorno alla cultura giapponese. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Attesa come non mai, la nuova stagione di The Walking Dead ritorna accompagnata da una campagna marketing assolutamente di prim’ordine, con bombardamenti e virali di ogni tipo sia sul web che sulle reti via cavo (anche da noi), segnando premesse che si spera vengano in qualche modo mantenute. Un fenomeno mediatico che ha ben pochi precedenti, sintomo di uno show che non accenna ad abbandonare i nostri schermi, e anzi con una sesta stagione già confermata ancor prima della premiere di questo quinto appuntamento. E dalle numerose interviste unite ai vari trailer rilasciati di mese in mese ci si rende conto di quanta carne al fuoco sia stata messa dagli stessi autori affinchè la serie possa risollevarsi dalla piattezza e dalla noia fuoriuscita nella seconda parte della stagione appena trascorsa. Si confermano nuovi personaggi (e i rumors relativi ad un certo Negan si fanno sempre più presenti) e viene ribadito ripetutamente che questa volta sarà il ritmo serrato e senza sosta ad accompagnare le molteplici disavventure di Rick e soci. Nel frattempo, siamo curiosi di sapere in che modo riusciranno i nostri a liberarsi dalla sgradevole situazione creatasi all’interno di Terminus. Insomma, la sostanza sembra esserci, e da bravi fan speriamo vivamente che il tutto possa concretizzarsi con una stagione all’insegna delle sorprese e della sopravvivenza pura e semplice, ad ogni costo.

La ragione di Terminus

Com’era lecito aspettarsi, fin dai primi minuti di questa première verremo catapultati in un vero e proprio vortice d’orrore dove vedremo i nostri alle prese con gli spietati abitanti di Terminus, che confermano a dir poco le ipotesi di cannibalismo sollevate nel season finale. Scene crude e strazianti che denotano ancora una volta la decaduta e la totale assenza di moralità del genere umano. Ormai per molti non si tratta neanche più di sopravvivenza, ma solo di puri e semplici comportamenti guidati da un istinto che a tratti si rivela essere persino più tagliente e spregevole di quello dei walkers. A tutto però vi è una spiegazione (che avviene tramite varie intrusioni di appositi flashback), e la teoria della vittima e del carnefice trova questa volta una sua controversa risposta che nasconde di base la vera motivazione di questi atteggiamenti. Si ribadisce ancora una volta il ruolo prettamente introspettivo del serial dove non si parla solo di apocalisse e di zombie ma anche di rapporti umani, e di come in situazioni a dir poco critiche anche i dogmi più consolidati possono mostrare il fianco a interpretazioni del tutto inedite. Insomma, nell’ottica di questo mondo così corrotto e malato c’è del lecito anche nell’aberrante comportamento di questi individui. Ed è su questo concetto che viene incentrato l’episodio, nonostante non manchino frangenti decisamente più “leggeri” e “solari”.

Fuggire ad ogni costo

La vicenda di Terminus forse termina con questo episodio che in qualche modo rompe i collegamenti con questa saga relativo al “magico santuario” inaugurata svariate puntate fa, e sotto un certo punto di vista la cosa può risultare un pregio. I protagonisti sembrano orientati a imboccare ancora una volta la strada che li porterà verso Washington, dove si presume avverrà la fatidica “purga” ai danni dei non morti, ripristinando il corretto equilibrio del mondo.
Non sappiamo ancora se la cosa si evolverà in maniera analoga rispetto al fumetto, ma l’interesse a riguardo si mantiene indubbiamente costante. Il ritmo della puntata resta scorrevole e funzionale, accadono com’è facile intuire vari avvenimenti e non mancano colpi di scena di sorta (specialmente verso la fine), che danno una sfumatura sicuramente positiva alle prossime puntate.
Gli attori ormai sono ben calati all’interno delle rispettive parti e il senso di orrore e raccapriccio trapelato dalle loro interpretazioni non può che far immedesimare ulteriormente lo spettatore. Per il resto, è pur sempre The Walking Dead, e quindi al di là di alcune ingenuità nella sceneggiatura ci troviamo pur sempre di fronte ad un prodotto qualitativamente eccelso. Con questa nuova partenza gli autori dovranno muoversi in maniera decisa offrendo spunti sempre nuovi e interessanti, visto che la sostanza, come al solito, è ben presente.

The Walking Dead - Stagione 5 Riprendiamo la storia di Rick Grimes e del suo gruppo ripartendo dall’orrore di Terminus già intravisto negli ultimi istanti della scorsa stagione, con una première dal ritmo serrato che fa da apripista a nuove e interessanti vicende, sperando che gli autori si risveglino in qualche modo dallo stato catatonico delle passate puntate. Come sempre, basta poco per migliorare un prodotto ormai già consolidato e di successo, e noi siamo più che fiduciosi a riguardo.