First look Touch - Stagione 1

Il giovane Jake può vedere i fili che legano le nostre vite!

Articolo a cura di
Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

Tim Kring ci riprova. Il creatore di Heroes, dopo la cancellazione di quest'ultima (durata anche troppo), cambia registro, mantenendo però alcune idee di base e riversandole nella sua nuova creatura: Touch. Come se non bastasse il suo nome per attirare almeno un po' di sana curiosità, ecco spuntare all'orizzonte un attore che non ha bisogno di presentazioni: Kiefer Sutherland. Dismessi gli abiti del super agente Jack Bauer (non temete lo rivedremo al cinema!) dopo ben otto stagioni di 24, lo vedremo interpretare il padre di un bambino afflitto da determinate problematiche molto particolari ma che nascondono straordinarie capacità.
La prima puntata di Touch è andata in onda il 25 Gennaio, mentre la serie regolare, con i suoi tredici episodi, comincerà solo il 19 Marzo.

Il rosso filo del destino

Martin Bohm non ha di certo una vita facile. Sua moglie è morta nell'attacco terroristico alle Twin Towers, ha perso il lavoro da giornalista ed ora si barcamena tra diversi lavoretti. Come se non bastasse, Martin deve anche badare a suo figlio, Jacob “Jake” Bohm, un bambino muto di undici con disturbi accomunabili all'autismo. Jake infatti oltre a non parlare conta i pop-corn prima di mangiarli, rifiuta ogni contatto fisico con gli altri (compreso il padre) ed è solito scalare le torri con ripetitori scrivendo poi pagine e pagine di numeri, codici e quant'altro, apparentemente senza senso alcuno. Martin quindi si trova a dover convivere con questa situazione, provando in ogni modo a mantenere la custodia del figlio, impedendo ai servizi sociali di portarglielo via.
Proprio quando la situazione si sta facendo critica, scoprirà però che il giovane Jake sta cercando di comunicare con lui da tempo, lasciandogli dei segnali di difficile interpretazione ma che possono aiutare a salvare delle vite. Jake infatti sembra in grado di leggere schemi particolari all'interno di ogni cosa, riuscendo così, in qualche modo, a vedere il passato, il presente ed il futuro, seguendo i vari collegamenti di causa-effetto che legano tra loro le vite di tutti noi.

The Butterfly Effect

Come vi avevamo accennato nell'introduzione, Tim Kring ha deciso di mantenere alcuni elementi che han reso Heroes così famosa, inserendoli però in una situazione molto più realistica. L'elemento portante è l'evoluzione. Mentre in Heroes alcuni uomini e donne avevano sviluppato superpoteri molto “fumettistici”, in Touch ci si limita a mostrare quelle che possono essere le enormi capacità delle persone affette da autismo. Jake, il giovane protagonista della serie, è uno di questi ed è in grado di leggere e vedere il “filo” metaforico che lega i nostri destini a quelli degli altri, potendolo così manovrare quando necessario per evitare catastrofi ed incidenti. Non aspettatevi però inseguimenti e sparatorie, per fermare una catastrofe basta anche semplicemente impedire la partenza di una persona o fare la giusta telefonata...
Kiefer Sutherland convince ed in parte stupisce nell'interpretare un padre che si fa stendere da un solo pugno nello stomaco e che soffre di vertigini. Abituati a vederlo sterminare manciate di terroristi non ce lo aspettavamo, ma anche in questo ruolo ci ha colpiti positivamente. Anche il giovane David Mazouz, che interpreta Jake, si è fatto notare, regalando un paio di espressioni veramente molto intense per un bambino della sua età.
Chiaramente non potevamo fare a meno di citare anche il mitico Danny Glover che interpreta un uomo esperto in bambini dotati di doni particolari come quello di Jake. Il suo compito, apparentemente, sarà quello di aiutare Martin nel riuscire a comunicare con suo figlio. Una sorta di mentore dal passato misterioso.

Touch - Stagione 1 L'idea alla base di Touch è veramente molto interessante e potrebbe dar vita a situazioni molto particolari. Le innumerevoli sfaccettature che si nascondono dietro le infinite azioni che possiamo compiere e come queste possano influenzare la vita di persone che abitano dall'altra parte del globo. Questa prima puntata ci ha convinti, risultando persino "toccante" (manco a farlo apposta) in diversi momenti. Il rischio però è che il plot finisca costretto all'interno di una precisa scaletta fin troppo prevedibile e ripetitiva, con Jake che indica dove andare con complessi messaggi ed un Martin che li dovrà decifrare per salvare vite ed impedire catastrofi. Non ci resta quindi che aspettare il 19 Marzo per scoprire se il filo del destino di questa serie punterà verso le stelle o le stalle.