First look True Blood - Stagione 4

Tornano le vicende dei "calorosi" e "pimpanti" abitanti di Bon Temps

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Alcuni lo detestano, considerandolo un’assurda “trashata”, altri, impegnati a cercarne a tutti i costi il significato, l’hanno abbandonato col passare delle stagioni, ma resta il fatto che ancora per moltissimi True Blood rimane l’appuntamento imperdibile di ogni estate. Così questo 26 giugno HBO ha accontentato nuovamente i numerosi irriducibili trasmettendo il primo, atteso episodio della quarta stagione.

T'amo non t'amo

Del resto è così, True Blood o lo si ama o lo si odia, non crediamo possano esistere vie di mezzo, anche perché è una di quelle serie che vanno seguite con costanza o si rischia di non capirci più nulla. Tuttavia i due contrastanti sentimenti non è detto debbano necessariamente risiedere in persone differenti, ma albergano alle volte nel singolo spettatore, alternandosi durante il corso di una medesima stagione. Un esempio è la terza serie, che, detto chiaramente, non è di certo stata la migliore, penalizzata soprattutto da una dirittura d’arrivo lenta e noiosa che ha saputo far vacillare anche i fan più accaniti. Una concreta preoccupazione aveva dunque preceduto la premiere di qualche giorno fa, che invece, contro ogni sospetto, si è rivelata decisamente interessante.

Una piega inaspettata

Questo primo episodio di stagione si apre con uno scenario assolutamente insolito per la serie, catapultandoci insieme alla protagonista (qui una sorta di “Alice nel paese delle meraviglie”) in questo Eden meraviglioso. Un giardino splendidamente soleggiato, pieno di luce e alberi carichi di frutti scintillanti e un’atmosfera distesa, rilassata, pacifica. Non ci facciamo illusioni però, l’inganno dura poco e True Blood torna presto ad essere tutto ciò a cui ci ha ormai abituati. Avete presente la Wisteria Lane di Desperate Housewives? O l’apparente calma e normalità in Blue Velvet? E ancora, restando in tema Lynch, la finta tranquillità di Twin Peaks? Bene, sapete poi dove vanno a finire calma e tranquillità vero? Ecco, è esattamente questo quello che accade all’apertura di questa stagione. Tutto è sereno, addirittura rassicurante, ma poco dopo l’incantesimo svanisce e fanno capolino i pericoli, le mistificazioni e i misteri (anche le trashate, non abbiate paura!) che da sempre caratterizzano la serie. Le tenebre insomma hanno preso ancora una volta il sopravvento. L’episodio è inoltre ambientato poco più di un anno dopo la conclusione delle vicende della terza serie, mostrandoci dunque cosa è cambiato a Bon Temps e dintorni. Potremmo definire infatti questa puntata come una sorta di collage, che più che introdurre il nuovo plot ci mostra come sono cambiati i personaggi che conoscevamo. Scenari interessanti si aprono, facendoci presagire sviluppi degni d’esser seguiti. Inoltre, come se l’immaginario fantastico non fosse già abbastanza corposo, ecco che si aggiungono il mondo delle fate e la stregoneria, che probabilmente diverranno i temi centrali di questa “season”. In ogni caso questo salto in avanti era quello che ci voleva per dare una generale svecchiata alle vicende (eccezion fatta purtroppo per alcune storyline come quelle di Sam o Lafayette, personaggi che paiono ormai stanchi e che andrebbero decisamente riscritti), i 50 minuti di visione infatti volano, lasciandoci in trepidante attesa della domenica che verrà.

True Blood - Stagione 4 Se siete giunti fino alla fine della terza stagione che dire, complimenti! Siete sopravvissuti fin qui e dunque non ci pare il caso di gettare la spugna proprio ora. Anzi, vi assicuriamo che questa premiere vi ripagherà di tutti gli sforzi fatti fino a questo momento. Il nostro giudizio su questa apertura di stagione è più che positivo, speriamo solo che a lungo andare non tocchi anche a noi scoprire che era tutto solamente un triste inganno.