First look United States of Tara - Stagione 1

Riuscirà Tara a tenere in piedi la sua famiglia con 4 diverse personalità?

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Stile che vince, non si cambia.

United States of Tara è il nuovo serial, partito da qualche settimana, del canale via cavo Showtime. La serie si inserisce nella tradizione del canale, collocandosi in quel filone grottesco da cui sono nate altre serie di successo come Weeds e Californication. La ricetta è all'incirca la stessa: vicende potenzialmente drammatiche trattate con ironia in barba al politicamente corretto: questa volta l'argomento è la malattia mentale. La serie annovera nei credit nomi di spicco: prodotta da Steven Spielberg, scritta da Diablo Cody (oscar 2008 per la sceneggiatura del film Juno) ed interpretata da una Toni Collette in gran forma. Visti i buoni ascolti delle prime puntate (superiori anche a quelli delle serie di punta del canale come Dexter e Weeds) Showtime ne ha già ordinata una seconda stagione.

Un corpo, quattro personalità

Tara Gragson è moglie amorevole e madre attenta, ma soffre di un disturbo dissociativo della personalità che la costringe a convivere con altri tre alter ego. T, adolescente sboccata e dall'abbigliamento succinto, Alice, casalinga, maniaca dell'ordine e della pulizia e Buck, reduce del Vietnam, gran bevitore ed è appassionato di armi da fuoco.
Intorno a Tara e alle sue personalità ruota il resto della famiglia: il marito Max impegnato a schivare le avance delle alter ego della moglie, Kate figlia ribelle e in continua collisione con i genitori e Marshall figlio quattordicenne, genio a scuola e con tendenze omosessuali.
Centro della serie è il nucleo familiare e le interazioni di questo con le diverse personalità della protagonista. Il punto di forza invece è proprio il ritmo che scandisce le “trasformazioni” di Tara. Se inizialmente si è portati a pensare che queste siano funzionali alla creazione di situazioni equivoche con relativo effetto comico, ci si sbaglia. Le personalità rispondono a precise esigenze della protagonista: dal suo non sentirsi adeguata come moglie e come madre o dal non essere in grado di superare determinate situazioni. Questo aspetto conferisce alla serie un inaspettato spessore tematico, che gli permette di trattare un tema tanto spinoso senza cadere nel cattivo gusto. Anche in questa serie rientra con prepotenza il tema della sessualità, come centro dei conflitti interiori dei personaggi


Può una sola attrice interpretare 4 ruoli differenti (di cui uno è un uomo) dando a questi una propria indipendenza e mantenendo alto l'interesse? A guardare queste prime puntate sembrerebbe di si. Toni Collette sembra essere il vero valore aggiunto di questa serie, riuscendo a mascherare una vicenda che stenta a decollare. I primi episodi sono infatti dedicati alla presentazione dei personaggi lasciando il resto in secondo piano. L'ironia c'è, il ritmo anche. Se questi primi episodi non riescono ad appassionare lo spettatore, quantomeno lo incuriosiscono. Le premesse per un buona serie, originale e creativa, ci sono tutte. Non resta che aspettare.

United States of Tara - Stagione 1 Dare un giudizio di questa serie dopo pochi episodi è compito quantomai arduo. Gli autori decidono di trattare un tema spinoso, come la malattia mentale, con un linguaggio frizzante e uno stile grottesco, affidandosi alla poliedricità interpretativa della brava Toni Collette. Il consiglio è di non abbandonare la serie, anche se i primi episodi non dovessero entusiasmarvi. Viste le premesse, United States Of Tara merita una possibilità.

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